sabato 5 settembre 2026

Eccoli!

 




Calendino

 

Grazie, Carletto 


di Marco Travaglio 

Dobbiamo ringraziare Calenda. Non ridete, non è uno scherzo. Non essendo fra i politici più svegli, il liderino di Azione ha il pregio di dire pubblicamente ciò che quelli che contano si dicono in privato. L’altro giorno, con grave sprezzo del ridicolo, ha chiesto di “attivare la nostra proposta di ‘scudo democratico’” per “rafforzare i poteri di indagine dei servizi di sicurezza e la vigilanza social” sui “traditori al soldo di una potenza nemica”, che “non possono essere parte del normale gioco democratico”. Quindi “vanno isolati e perseguiti a norma di legge”. “In Italia e in Europa”: massì, abbondiamo. E chi sarebbero? “Afd, Fronte Nazionale, Futuro nazionale, Lega Salvini, M5S e il Fatto”: cioè i primi partiti in Germania e in Francia, tre partiti italiani e un quotidiano a caso, che sarebbero “alleati e propagandisti, in alcuni con comprovati legami finanziari, con un dittatore che porta attacchi diretti al cuore dell’Europa”. Ergo vanno spiati, processati e messi fuorilegge per salvare nientemeno che “la democrazia europea”. Come in Russia. Ma anche in Ucraina, dove Zelensky ha bandito gli 11 partiti di opposizione. Non male l’idea di salvare la democrazia abolendola. E non è neppure inedita: nel 2024 la Romania annullò il primo turno delle presidenziali perché aveva vinto il candidato sbagliato, il “sovranista” Georgescu, fermato con accuse ancora in attesa di riscontri.

Chi si domanda perché, ogni due per tre, i governi europei lanciano allarmi sulla “guerra ibrida” di Putin a suon di droni, fake news e hackeraggi senza lo straccio di una prova (poi cambiano subito discorso perché nessuno si ricordi di chiederla), deve solo incrociarli con le date e i sondaggi delle elezioni nei Paesi Ue. In Spagna, Sánchez – che peraltro è il meno peggio – tracolla sotto il peso di scandali e migranti. E chi accusa per l’invasione di marocchini a Ceuta? I russi, coprendosi di ridicolo e facendosi smentire dalla sua polizia e persino dalla Ue. In Germania si vota in Sassonia-Anhalt e i sondaggi danno la Cdu di Merz ai minimi termini e l’Afd al 40%. E chi accusa il cancelliere per il drone esplosivo non esploso a Lipsia? I russi, senza prove e senza crederci neppure lui, visto che la furibonda reazione promessa si riduce alla chiusura del centro culturale Casa Russia: un petardo contro una bomba. In Italia Tajani vede i sondaggi calanti delle destre al governo e chi accusa? I russi che – testuale – “potrebbero cercare di influenzare i risultati delle nostre elezioni”. Non si sa quando si vota, con quale legge elettorale, con quali coalizioni, ma lui già sa che sarà tutto truccato da Putin. Uno psichiatra bravo parlerebbe di “proiezione”: il meccanismo primitivo che porta il paziente a scaricare sugli altri quello che vuol fare lui.


venerdì 4 settembre 2026

E festa sia!

 


L'Amaca

 

Il porcino influencer

di Michele Serra


Agli habitat naturali favorevoli alla crescita dei funghi se ne sono aggiunti due nuovi: Instagram e Facebook, che in questi giorni pullulano di porcini single (se molto grossi), ammucchiati e anche in formazione coreografica, tipo Frecce Tricolori. Laddove forti temporali hanno annaffiato il terreno surriscaldato i boleti abbondano, ma il tradizionale riserbo dei raccoglitori, che piuttosto di condividere i loro luoghi erano disposti a fingersi morti, ha ceduto di fronte all'ossessione dilagante di condividere in rete ogni singolo istante della giornata (prima o poi anche i «key moments» al cesso saranno trendy).

Ed ecco le immagini di caterve di funghi, cestini rigurgitanti, a volte decine di chili, alla faccia dei limiti di legge; spesso complete dell'indicazione del luogo di raccolta. Pare che in alcune vallate liguri si rischi l'effetto Roccaraso, migliaia di cercatori sedotti dai post sui social che rastrellano boschi e crinali. Overtourism da boleto, da finferlo e da ovolo, non se ne sentiva il bisogno e soprattutto non ne sentivano il bisogno boschi e sottoboschi, che non amano farsi calpestare dalle folle.

L'unica speranza è che fungaioli di vecchia scuola, gelosi dei loro segreti, diventino hacker e disseminino i social di fake per dirottare le orde con cestino. «Ragazzi, non avete idea di quanti porcini ho trovato stamattina all'Idroscalo!». «Questa amanita cesarea gigante è stata raccolta nell'area cani vicina a piazzale Mazzini a Roma. Correte, ce n'è ancora un sacco!». «Nell'autogrill di Firenze Nord c'è una buttata pazzesca di funghi, alcuni già trifolati». Il fine giustifica i mezzi.

Natangelo

 



Spina nel fianco

 




Cosa deve fare un giornale nel giorno dell'auto incensazione governativa? 

Dovrebbe fare il suo mestiere, ovvero essere spina nel fianco per il potere di turno. Ed è quello che ha fatto oggi il Fatto Quotidiano pubblicando un "i remember" con tutte le malefatte di nero vestite di questi quattro anni passati ad agire per invidia, per rivalsa, per ripicca verso il mondo, neppure lui esente da colpe, dell'opposizione. 
Perché questo ha fatto Giorgia: ha epurato, ha imposto, ha rivoltato ogni rivolo di potere al fine di imporre una sciagurata cultura, i cui effetti vedremo negli anni a venire. 

Ha imparato alla perfezione dalla precedenti ere, essenzialmente da quella del Puttanesimo, arraffando giornali, media, pennivendoli per scorticare la realtà. 

E' riuscita ad attivare e trovare tra quel 30% di analfabeti funzionali la base per cercare di sconquassare il paese, già martoriato dalla già menzionata era del miliardario che pagava tangenti alla mafia e da quella dell'Egomane fiorentino, purtroppo ancora in auge e che sarà motivo personale di assenteismo elettorale nel caso, Dio non voglia, venisse accettato nella coalizione attualmente all'opposizione. 

Le figure miserrime che questo governo ci ha fatto fare nel mondo sono tante, troppe, per fortuna sbiadite dall'ex amico della festeggiata, il boss psicopatico d'oltre atlantico, il quale essendo il Ribaldo per antonomasia, ha offuscato le gesta improvvide di Giorgia, vedasi il rimpatrio del boia libico con aereo di stato. 

Le smancerie che oggi udiremo saranno la ciliegina sulla torta di questo potere malsano, arrivista ed amico degli evasori. 
Ci dovrà essere l'impegno di tutti per allontanare questa ciurma dalle stanze dei bottoni, sopratutto perché la futura maggioranza avrà il delicatissimo compito di eleggere il nuovo Capo dello Stato, e Dio non voglia che al Quirinale vada quel fascista che attualmente ricopre la seconda carica dello stato. Sarebbe troppo, probabilmente la fine della democrazia.      





Ragogna di festa