lunedì 7 agosto 2017

Grande Astutillo!


A proposito delle nozze di Messi e di quella ignobile, per l'esito,  raccolta di fondi per un'organizzazione che si occupa dell'allestimento di rifugi d'emergenza, tra i ricconi presenti, compresi Pinocchio Neymar, Suarez, Piquet e quella ranocchia di Shakira, che ha fruttato l'equivalente di 37 euro a testa, leggete cosa racconta oggi sul Fatto Quotidiano, Paolo Ziliani. Grande Astutillo!

lunedì 07/08/2017
SOLO POSTI IN PIEDI
Le nozze di Messi e “Tito” Malgioglio

di Paolo Ziliani

Dunque, i 260 selezionatissimi invitati al matrimonio di Lionel Messi e Antonella Roccuzzo, celebrato il 30 giugno a Rosario (Argentina), invitati dagli sposi a non fare regali, ma donazioni alla Organizzazione non governativa Techo Argentina, che si occupa dell’allestimento di rifugi d’emergenza, hanno raccolto tutti assieme, da Neymar a Suarez, da Piquè a Shakira, 200 mila pesos, che tradotti in moneta estera fanno 11 mila dollari, o 10 mila euro se preferite: media donazione, 37 euro a testa.

Nel leggere la notizia della miserabile colletta, mi è tornato alla mente Astutillo Malgioglio, per gli amici Tito, il portiere di riserva dell’Inter di Trapattoni – quella dello scudetto dei record – che nel 1987 andai ad intervistare per Il Giorno, il quotidiano per cui allora lavoravo, a Piacenza, dove Tito abitava. Avevo saputo che Malgioglio, allora 29enne, aveva aperto vicino a casa una palestra per la rieducazione motoria dei bambini cerebrolesi; aveva chiamato la struttura ERA 77 (acronimo di Elena, il nome della figlia nata appunto nel 1977, di Raffaella, la moglie, e di Astutillo) e coadiuvato dalla moglie prestava questo servizio gratuitamente mettendo a disposizione tutto il suo tempo libero. Per questa intervista vinsi un premio a Como, che mi venne consegnato da Pierluigi Marzorati, il campione della Pallacanestro Cantù, somma che girai immediatamente all’Unicef.

Malgioglio mi raccontò cose bellissime e bruttissime. Cose vere. Mi raccontò che stava facendo tutto questo da 7-8 anni ma a fari spenti, quasi in incognito: perché non era buona cosa, per come andavano le cose nel mondo del pallone, che un calciatore professionista si distraesse con pensieri (o attività) inutili o bizzarre come, appunto, aiutare il prossimo. A meno di non incontrare sulla propria strada due persone come Nils Liedholm e Sven Goran Eriksson, come capitò a Tito nei due anni alla Roma dall’83 all’85, che convinsero Dino Viola a mettere a disposizione di Malgioglio, nel tempo libero, la palestra di Trigoria, per permettergli di fare anche a Roma quel che aveva cominciato a fare a Piacenza.

Mi raccontò che l’Associazione Calciatori, sul suo giornale, aveva aperto una sottoscrizione tra tutti gli iscritti (gli oltre mille calciatori di serie A, serie B, serie C1 e serie C2) per raccogliere fondi a favore dell’attività di Tito; e che alla fine il ricavato era stato di 700 mila lire, che con un certo imbarazzo l’AIC aveva provveduto a fargli avere. Mi raccontò, soprattutto, che un giorno alla Pinetina Jurgen Klinsmann lo aveva avvicinato e gli aveva chiesto come mai finiti gli allenamenti lo vedesse andarsene, sempre, così di fretta a Piacenza. Tito gli aveva spiegato il perché e Klinsmann gli aveva detto: domani vengo con te, voglio vedere con i miei occhi quello che fai.

Klinsmann mantenne la promessa. Salì sul maggiolino scassato di Malgioglio, andò con lui a Piacenza, passo l’intero pomeriggio a guardare Tito assistere i bambini cerebrolesi. Poi, prima di risalire sul maggiolino per farsi riportare a Milano, sfilò di tasca il libretto degli assegni e senza dire una parola scrisse 70 milioni (settanta milioni), staccò l’assegno e lo consegnò al compagno. Aveva gli occhi lucidi. Come quelli di Malgioglio.

Avvenne


Avvenne che nella diocesi di Mileto - Nicotera e Tropea, il vescovo Luigi Renzo abbia deciso di bloccare lo Statuto della Fondazione "Cuore di Maria Rifugio della Anime" di Pavarati, fondato sulle visioni di Natuzza Evolo, conosciuta come "Mamma Natuzza" la quale è venerata in molte parti del mondo. 
Con le offerte arrivate, la fondazione ha costruito un enorme santuario a Pavarati 


ove, naturalmente, girano molti, moltissimi, soldi. 
La fondazione con il suo agire ha travalicato i suoi compiti, offuscando il vescovo e conseguentemente la chiesa di Roma. 
Il vescovo ha quindi proibito ogni manifestazione, la celebrazione della S.Messa e qualsiasi forma di culto, arrivando a parlare di comportamento tendente all'eresia. 
Come se non bastasse a capo della Fondazione è stato eletto un noto avvocato massone. 
Una guerra senza esclusione di colpi, tra denari, massoni, fede popolare che, a detta di molti, distorcerebbe il messaggio evangelico, rivolta di laici e anche intrusioni della 'ndrangheta nei lavori di costruzione del santuario.
C'è proprio tutto dentro questo calderone, abisso per un oscurantismo allontanante dal piacere di sentirsi incastonati in un progetto salvifico. Qui, infatti di salvifico parrebbe non esserci proprio nulla! 

Mancanza



Sessant'anni senza Babe 

Un saluto



Un caro saluto a Barnelli che, assieme a Otto, ha incarnato la vera musica di strada nella stupenda televisione arboriana. Rip!

domenica 6 agosto 2017

Visione


Tutto era pronto: cuffiette, scarpe, zaino. Il progetto prevedeva una sana camminata sino a Lerici. Ma all'alba ecco apparirmi la dea Adipe, protettrice di tutti i salvagenti avvolgenti le vite di chi, come me, predilige ozii e voluttà.
"Insomma che vorresti fare?"
"Solo una passeggiata di sette chilometri!"
La dea s'infastidì oltremodo esclamando "dopo tutto quello che ho fatto per te, dopo averti profuso strutto e lardo dei migliori, averti riservato le più comode poltrone del globo, ti permetti di tradirmi in questo modo, con una passeggiata! Pagherai caro questo tuo comportamento!"
Istantaneamente le birre in frigo si sono trasformate in grolle fumanti, lo stracchino in dietorella, i meravigliosi gelati riposti come in un caveau sono diventati broccoli bolliti, carote lesse. Urlavo ansimando di fermare tale scempio "basta! Pietà! Si fermi!"
"Hai tradito i sani principi - disse la dea Adipe- e ti farò diventare un astemio vegano!"
"Noooo! Un astemio vegano nooo! Ok, riconosco la mia colpa! Le sono stato sempre fedele maestà! Guardi porto i segni della mia devozione: il koala attaccato al ventre (cit.) la flaccidità incipiente, l'insana mollezza prosperante! La prego mi risparmi da tale sciagura!"
La dea stette in silenzio mentre fagocitava sei etti di gelato ai mirtilli in una montagna di panna. Poi disse: "dovrai passare questa domenica secondo i miei voleri: andrai al mare in autobus e dopo una sontuosa colazione, leggerai la Gazza affumicandola con un toscano. Indi tornerai a casa vero le 13, mangerai attorniato da Becks, guarderai il Moto Gp, subito dopo la Community Shield Arsenal - Chelsea, poi uscirai brevemente e andrai a vedere i fuochi in casa di amici, naturalmente mangiando alla grande!"
"Sarà fatto! E mi scusi ancora!"
"Ora vai e non peccare più!"

Stranezze


Premetto che non prendo soldi da Esselunga, né da nessun altro.

Sono rimasto però basito dall'aver acquistato una mega anguria da quindici chili ed averla pagata...


2 euro ed ottantasette centesimi! 

E pensare che un mese fa, in un negozio di via Veneto ne acquistai un'altra che pesava 12 kg e la pagai quasi 20 euro!!! Uno scippo! Ritornerò da quella signora che mi fregò per mostrargli questa foto. 

Mi domando una cosa: quanto ricaverà l'azienda agricola dalla vendita delle angurie? Se Esselunga vende a 0,19 al Kg, quanto guadagnerà l'agricoltore? 

Ma non è finita qui! 
Tre sere fa in un bar del centro ho bevuto la stessa birra pagandola tre euro. 
La stessa cifra con cui all'Esselunga ne ho acquistate sei! 


Come è possibile? 
Perché non ci ribelliamo a questo brigantaggio? 
Capisco che la birra bevuta nel locale era fresca. Ma se viene venduta a 60 centesimi, quanto costa in realtà? Quali margini hanno i bar? 
Perché mi devo far prendere in giro ogni giorno, rimanendo silente?

Come è potuto accadere?




Questi sono alcuni dei commenti alla morte del povero ragazzo caduto dalla terrazza di piazza Europa. Avrei potuto lasciarvi integro il cognome e i tratti somatici delle foto. Ma non l'ho fatto perché, a differenza loro, mi ritengo civile. 
Sono andato sui loro profili, pregni di frasi amorose, di foto di tramonti. Alcuni dicono che abbiano pure studiato. 
La domanda è solo una: come è potuto accadere uno scempio intellettuale di tale portata?
Giovani vite che arrivano a rallegrarsi per la scomparsa di un loro simile a cui il fato ha riservato una merda di vita, esultano senza dignità della morte di qualcun altro!
E' su questo che occorrerebbe riflettere. Come sia stato possibile che una città medaglia d'oro antifascista sia caduta tanto in basso per opera di imbecilli di tale portata. 
Il rispetto per l'altro è un fondamento di una democrazia. Il popolo italiano per fortuna nella sua maggioranza non è così gretto e socialmente insignificante. 
Occorre però discutere su queste menti non più sane, sulle loro difficoltà a rapportarsi con l'altro, sulle parole razziste, becere e inqualificabili. 
E' un delitto culturale, una caduta di neuroni senza precedenti. Gli attacchi mediatici di questo ultimo ventennio, la ricerca della visibilità come unica via per vivere, il correre dietro a miti sempre più subdoli e senza sostanza, l'odio per il diverso inoculato da coglioni che si fingono politici, da moti ondosi fluttuanti attorno al nulla, ha generato tale degenerazione. 
La vergogna dei sani di mente e soprattutto di cuore dovrà affossare sul nascere tali deturpazioni e scempi del sociale. Ne va della nostra comunità.