sabato 23 aprile 2016

Bello sforzo


Ma quanto mi sta sui "palmizi" questo Di Caprio parlante di natura, d'inquinamento, invocante riduzioni di emissioni in atmosfera che se si potesse fare i conti della CO2 sparata nei cieli dai suoi jet privati per andar a raggranellare milioni di euro, gnocca e premi, potremmo un giorno scoprire quante tonnellate di anidride ha Leo sul groppone, nel suo turbinio da star e da status symbol planetario simile in codesta overdose di visibilità al Bono pacifista che si divide tra summit con potenti e ragionieri impegnati ad aggiornare quotidianamente i suoi sterminati conti bancari.
Caro Leo, vendi i macchinoni, gira in barca a vela, spegni le luminarie dei villoni e poi ne riparliamo! Sfido io che sei preoccupato di veder il pianeta andare a scatafascio! Se saltassero i parametri di casta, per i ricconi come te si rischia un "Titanic" di dimensioni epocali! Senza nemmeno la prua per far l'eroe pacioso!

Populismo?



venerdì 22 aprile 2016

Dettagli


Come potete ben notare in questa foto, gli attrezzi sportivi della surfista ventunenne australiana Elle- Jean Coffey, hanno i bordi colorati in varie tonalità... ehm... gulp!


Perché?


Desolato al punto che se fossi stato con l'auto in panne durante un epocale temporale in un bosco popolato da infausti gnomi avrei accettato un passaggio anche da Orfini, ho assistito ieri al pareggio in casa con il Carpi, diventando sempre più melanconico tanto che neppure Muraglie di Stanlio e Ollio avrebbero potuto risollevarmi. Ho tentato di riveder le epiche imprese di anni oramai lontani, quando si dominava il Globo ma niente! Neppure quello è servito a lenire l'abbattimento psicofisico, dovuto alla visione di una partita così incolore ed insapore che al confronto un'omelia del Card Bertone sull'esigenza di dare una casa a tutti, sarebbe risultata meno incazzante!
Uno squallore tipico di una riunione del gruppo Ala di Verdini, una tristezza paragonabile ad un ragionamento della Boschi attorno all'onestà delle banche!
Se dieci anni fa mi avessero detto che un giorno avremmo pareggiato in casa con il Carpi, avrei avuto la stessa reazione che attualmente ho allorché il Bomba Egoriferito ci narra le fiabe su il miglioramento della vita italica!
Resta sempre un quesito di fondo: perché in gioventù non mi sono appassionato al curling?

Anacleta ligure




Quindi Anacleto Mitraglia si è trasferito a Punta Bianca! L'acerrimo nemico e vicino di casa di Paperino sembra aver assunto le sembianze di una signora di 68 anni, vedova di un famoso avvocato che ha iniziato una guerra con la vicina di villa in uno dei posti più belli della provincia e quindi d'Italia.

A leggere l'articolo del Secolo di oggi, si apprendono particolari che neppure il grande Walt avrebbe potuto pensare: auto di grossa cilindrata parcheggiate davanti alla villa della rivale, lancio di pigne, annaffiatoi e posacenere, rotture di rubinetti con relativi allagamenti, annaffiamenti con acqua addizionata con tensioattivi e successivo blocco di quella automatica, facendo seccare tutto alla poveretta. Ed inoltre: chiusure rumorose di porte in ferro durante tutta la notte, per non far prendere sonno alla rivale! Gran finale ad agosto 2013: spargimento di sapone davanti all'ingresso della malcapitata con l'intenzione di farla cadere! 

Pazzesco! 
Pur vivendo in un luogo fantastico, la neo Anacleta è riuscita a rovinar giornate intere per anni alla nemica, non si conoscono le cause scatenanti la guerra, ed anche a se stessa! 

Al solito: chi ha denti non ha pane...

giovedì 21 aprile 2016

Mode


La moda dei negozi à la page, ossia quella di spruzzare, anzi, annaffiare la scatola infiocchettata con profumi fragranti, in apparenza sembrerebbe un'ottima trovata, eccezion fatta per chi, come il sottoscritto, ritornando a casa in autobus stipato e rigonfio di umanità, scopre di emanare fragranza come un baldraccone del porto di Amsterdam e di attirar l'attenzione di molti viaggiatori, incuriositi ed in parte inorriditi da tale cascata di effluvi ed emettenti risolini e commenti a bassa voce tali da convincermi a scendere con due fermate d'anticipo, avendo però occasione di riflettere su quanto sia ancora difficile e oltre le possibilità di molti, riuscire a farsi i cazzi propri.
E la prossima volta chiederò alla commessa di spararmi sulla confezione un "Eau du merd de Frisoné avec diarreà"

L'ideale della colazione


Durante le mie personali zingarate, saggio con particolare piacere l'addentrarmi a scoprire realtà che associo con gioia a momenti quotidiani.
Nei giorni scorsi sono stato in una città che insignisco del titolo del luogo migliore per consumare paciosamente l'importante rito della colazione mattutina, slow, molto slow. 


Cremona! 
Quella che vedete non è un immagine tratta da uno storico "Intervallo" che la Rai mandava in onda tanti anni fa.
No! L'ho scattata personalmente io lunedì scorso, 18 aprile, attorno alle 9:40 di un mattino lavorativo.
Sembrava di stare sott'acqua tanto il silenzio pervadeva l'aere. Nessuna macchina, nessuno che correva, tutti calmi, tranquilli, sereni. 
Potessi scrivere una guida meditata per i vari momenti del giorno, alla Lonely Planet, consiglierei agli amanti del bello di fermarsi a Cremona per la colazione. 


Guardate i tavolini dei bar della piazza principale! 
Guardate il gaudio sprizzare ovunque! 
Mi sono seduto, ho ordinato una brioche, tra l'altro buonissima e non pre-confezionata modello autogrill, ed un caffè macchiato. 
Ho letto il giornale minuziosamente, senza sentir attorno nessun schiamazzo, nessun litigio! Terminato il rito, allegramente, mi sono avviato al Duomo, peraltro splendido. 
Cremona è ideale per caricarsi splendidamente per il divenir della giornata. 
Non dimenticatelo!