giovedì 13 agosto 2026

Auguri!

 

Auguri di buon centenario Comandante Fidel!



Nauseante


Il giovedì pomeriggio, stando in casa con mia madre, mi tocca vedere una delle trasmissioni più becere della storia della televisione: La Vita in Diretta. Da quando Matano è in ferie a condurre c’è Manuela Moreno. La trasmissione è un allevamento di condor, di sciacalli, di morti de fama da far annichilire uno scafato becchino. Delitti, narrazioni di infanticidi, femminicidi, tutta una cianfrusaglia di servizi looppati, continue visioni di povere bimbe, di ragazze, anziani scomparsi violentemente. E oggi la ciliegina nel 19mo anniversario dell’assassinio di Chiara Poggi: la famiglia, a cui va la mia fraterna vicinanza, ha chiesto per rispetto il silenzio, ovvero l’antitesi per una trasmissione di questo tipo. E loro, con faccia contrita, hanno confermato di rispettare questa richiesta ma, essendo avvoltoi, previo servizio su Chiara, collegamento con la chiesa parrocchiale per la messa dell’anniversario e…. immagini della tomba di Chiara sparata a nastro. Andate a cagare! Ciao Chiara!

Riflessione

 



Ancora sull'eclissi

 

Basito, completamente basito, rispetto ai miei simili che ho incontrato ieri sera a Riomaggiore: un'apatia, un disinteresse globale difronte ad un evento astronomico non me lo sarei mai aspettato. Ero l'unico, a Riomaggiore, con un dispositivo per vedere l'eclissi e mi son sentito, grandemente, un coglione; attorno a me roteavano persone impegnate ad entrare, udite udite, pagando, dentro la via dell'amore, incuranti dello spettacolo che da lì a poco avrebbe offerto la Natura. 

Mi ha molto addolorato questo disinteresse, sintomo del male più grande che da troppo tempo ormai ci attanaglia: l'idiozia globalizzata informatizzata. 

Premetto che non sono migliore di loro, anzi, ma vedere tante persone incuranti di un evento così raro, mi ha depresso ulteriormente. 

Come caxxo ci stiamo riducendo? Dove vogliamo andare? Cosa gustiamo della vita? 

Domande forti, forse inutili. Col mio vetrino a norma sembravo un idiota, quasi ridicolo. 

Penso che sia tempo ormai di recuperare noi stessi, cercando un riavvicinamento con madre Natura, l'emozione nel vedere un'alba o un tramonto, una farfalla, le stelle, il mare, le montagne, cercando di sfanculare i centri commerciali, i saldi, la moda, i social e le sbirciate su tutto quanto ci allontana da noi stessi, dall'incastonatura dentro un grande motore sparato all'impazzata verso il vuoto. 

Ritrovare noi stessi, la nostra posizione nel mondo, sembra impresa impossibile; leggendo libri e fagocitandone le emozioni, ascoltando buona musica, credo fermamente, no.     

Verrebbe

 


Verrebbe da definire Donzelli, attraverso queste espressioni, un idiota, un babbeo psicolabile, un imbecille, un invasato, un fesso, un bimbo minkia. 

Ma questo sarebbe troppo poco rispetto a quello che si rigurgita nell'ascoltare i suoi, per così dire, ragionamenti politici... troppo poco! 

Oltre ogni decenza

 



Natangelo