mercoledì 12 febbraio 2025

L'Amaca

 

Come i piccioni a fine partita
DI MICHELE SERRA
Lo scontro tra Elon Musk e Sam Altman per il controllo dell’intelligenza artificiale ci appassiona quel tanto (anzi quel poco) che basta per capire che siamo semplici spettatori di un derby tra miliardari. Lo siamo sempre stati? Non in questa misura. In qualche maniera, in epoche precedenti, perlomeno nelle democrazie, la sensazione, se volete l’illusione, era che la partita per il governo dell’economia e per l’assetto del mondo fosse qualcosa che riguardasse, se non ciascuna persona, moltissima gente. Del Novecento si può pensare tutto il male possibile: non che sia stato un tempo rinchiuso in poche stanze.
Chiamatela, se volete, lotta di classe, o più banalmente contesa politica, fatto sta che la posta in lizza era esattamente ciò che oggi non sembra più esserlo.
Qualcuno è scappato con il pallone, e la partita se la giocano in pochissimi.
A partire dalla corsa al cosmo e alle nuove tecnologie, è come se ci fosse stata una privatizzazione di fatto del futuro.
La nostra presenza è prevista, forse anche richiesta, ma solo in qualità di spettatori.
Un immenso pubblico mondiale al quale è concesso di fare il tifo, applaudire, fischiare, ma non di partecipare al gioco.
È molto spiegabile, in questo senso, il progressivo distacco di moltitudini di persone dalla politica. Manca, per fare politica, un elemento decisivo, che è la sensazione di contare qualcosa.
O almeno qualcosina. Nel frattempo, in questo turno di campionato, se la giocano Musk e Altman. Può ritenersi soddisfatto solo chi si accontenta di raccogliere le briciole, come i piccioni quando lo stadio si svuota.

Nel club

 


E così dopo le colonne sonore di Nuovo Cinema Paradiso e C’era una volta in America, ecco che annovero nel club degli “inascoltabili”, a meno che non siano corroborati da un mix di AC-DC - Rolling e Boss prima del lifting, “Quando sarai piccola” di Simone Cristicchi, ascoltata grazie ad un perfetto slalom evitante i ruttanti a torso nudo o con occhi malformati che con i loro testi cazzo&campana, le insulse melodie tentano di fuorviare il senso naturale della canzone, ossia pertugio scatenante emozioni, e cocktail Martini - sia chiaro: chapeau a Giorgia e a pochi altri -. Cristicchi tocca il cuore, la mamma è sempre la mamma, ne spacca i trigliceridi obnubilanti che fan sembrare normalità gli attuali ragionamenti - ciao core - di biondoni psicopatici d’oltreoceano, di ciociare investite di un potere deviato, come i servizi, di fetecchie consumistiche e di costume per alimentare la voracità dell’attuale sistema plutocratico alterato e pericoloso, al fine di convincerci che possiamo, tutti, ragionare, meditare, insufflarci cammei ristoratori.  

C’è dell’altro ci dice Simone, eccome se c’è dell’altro! Sentimenti, emozioni, crogioli di vita vera e, dulcis in fundo, chiederei info su quel signore in bianco, leggermente sofferente, che per qualche minuto si è preso, giustamente, la scena per parlare di pace, di insensatezza di armi e guerre: sbaglio o da qualche anno, scusi l’ardire Santità, non se lo cagava nessuno, i soloni in tolda lo insonorizzavano, sbeffeggiandolo, impegnati ad armare un comico idiota e psicolabile al fine di convincerci di poter vincere un conflitto contro un assassino pregno di migliaia di testate nucleari, preferendo alle sue parole peripatetici a gettone infoiati e adoranti il motto attuale, “armi uguale lucro”, tanto abbacinante politici di un’insensatezza simile al QI del Bimbominkia e di Donzelli? 

Chiedo per un amico.     

martedì 11 febbraio 2025

Precipitosamente



Quando esci di casa della zia, famosa interprete di burlesque degli anni ‘50, perché la calderina sfiamma esageratamente…



Noooo!



Ohhhh ma quanto mi dispiace! Mannaggia!

E quindi…


E quindi a Sanscemo modificheranno questo testo! Siamo arrivati a questo! 
A breve Divina Commedia, Decamerone, Bukowski tutti in nuova edizione corretti! Ma vaffanculo!

Bella stronzaChe hai distrutto tutti i sogniDella donna che ho traditoChe mi hai fatto fare a pugniCon il mio migliore amicoE ora mentre vado a fondoTu mi dici sorridendo "ne ho abbastanza"
Bella stronzaChe ti fai vedere in giroPer alberghi e ristorantiCon il culo sul FerrariDi quell'essere arroganteNon lo sai che i miliardariAnche ai loro sentimenti danno un prezzoIl disprezzoPerché forse io ti ho dato troppo amoreBella stronza che sorridi di rancore
Ma se Dio ti ha fatto bellaCome il cielo e come il mareA che cosa ti ribelliDi chi ti vuoi vendicareMa se Dio ti ha fatto bellaPiù del sole e della lunaPerché non scappiamo insiemeNon lo senti questo mondo come puzza
Ma se Dio ti ha fatto bellaCome un ramo di ciliegioTu non puoi amare un tarloTu commetti un sacrilegioE ogni volta che ti spogliNon lo senti il freddo dentroQuando lui ti paga i contiNon lo senti l'imbarazzo del silenzio
Perché sei bella, bella, bellaBella stronzaChe hai chiamato la volante quella notteE volevi farmi mettere in manetteSolo perché avevo perso la pazienzaLa speranza, sì, bella stronza
Ti ricordiQuando con i primi soldiTi ho comprato quella spillaChe ti illuminava il visoE ti chiamavo la mia stellaQuegli attacchi all'improvvisoChe avevamo noi di sesso e tenerezzaBella stronza, sìPerché forse io ti ho dato troppo amoreBella stronza che sorridi di rancore
Ma se Dio ti ha fatto bellaCome il cielo e come il mareA che cosa ti ribelliDi chi ti vuoi vendicareMa se Dio ti ha fatto bellaPiù del sole e della lunaEsci dai tuoi pantaloni, mi accontentoCome un cane degli avanzi
Perché sei bella, bella, bellaMi verrebbe di strappartiQuei vestiti da puttanaE tenerti a gambe aperteFinché viene domattinaMa di questo nostro amoreCosì tenero e pulitoNon mi resterebbe altro che un lunghissimo minuto di violenzaE allora ti saluto, bella stronza, eh

Slalom

 


Dunque dunque: calcolando la pubblicità, abnorme, e il controllo delle bollette della luce col canone pagato - che mi fa dire tutte le volte "ma che razza di coglione sono? Pago e poi mi annegano di spot di prosciutti, di auto, di profumi, e non mi lamento neppure!" -, premesso che stasera che la Champions (forza squadre italiane, sarà una passeggiata!), effettuerò uno slalom speciale per cercare di ascoltare Gabbani - Simone Cristicchi (con fazzoletto a portata di mano) - Giorgia  e basta. Staccherò il pulsante 1 dal telecomando, per non cadere in visione, coi numeri 9-11-13-17-20-27 e soprattutto il 22, il 22! Non temo nulla visto che Morfeo attorno alle 23 m'accoglierà come sempre! 

Infine le prime file del teatro: coacervo di fancazzisti impegnati da sempre a non sprofondare nel merdone dell'anonimato, con dirigenti RAI a 240mila euro all'anno che finalmente, una volta all'anno fanno qualcosa. Fammi un po' riguardare la bolletta della luce... si ho pagato anche quest'anno.... 

Natangelo