lunedì 8 giugno 2026

Coltivare senza esagerare

 


Forse è bello così, forse le letterine a Giulietta, molto somiglianti a quelle per Babbo Natale, sono un impulso a coltivare la fantasia, il sogno. Gardaland e Giulietta Capuleti sono salubri finzioni, unica eccezione è che una volta entrato nella casa veronese, pagato il biglietto, trovi un cartello messo lì quasi con noncuranza che t’informa che quello che stai visitando è finzione, che il balcone che stressa cellulari di giapponesi e non, è stato costruito nel 1935, che la statua abbracciata da centinaia di persone al giorno è di una ragazza mai esistita, che il letto matrimoniale che attizza  cuori è quello fatto costruire da Franco Zeffirelli per il film sui due. Ma va bene cosi, i sogni coltivati abbattono le paure, le fobie dei tempi. Quell’indicazione per strada “Tomba di Giulietta” invece, quasi quasi fa masticare amaro, vista l’esagerazione tendente a materializzare fiction solo  per business. Non è mai salutare raffreddare cuori, togliere speranze ed emozioni. Purché non si esageri.

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