venerdì 6 agosto 2021

Mumble Mumble...

 Tra le frescacce estive, il decreto liberante il Green Pass fa intravedere un'altra, invereconda inchiappettatura. E' stato infatti deciso di standardizzare il costo dei tamponi: 15 euro per gli adulti e attorno agli 8 per i giovani. 

Di conseguenza s''accende la canonica lampadina: mumble mumble... allora se "lor signori" riusciranno a far tamponi a 15 euro, guadagnandoci lo stesso - a meno che qualcuno non ipotizzi un caso filantropico altisonante - non sarà che nei tempi addietro ci abbiano preso pandemicamente per il culo, lucrando all'inverosimile in una situazione tanto grave e pesante da indurci a pensare di avere a che fare con squallidi ribaldi? 

Venti, venticinque, trenta, ma anche trentacinque sino ad arrivare ai merdosi 50 euro! E noi a corrergli incontro, timorosi, spaventati, assaliti dal dannato dubbio di aver inglobato il fetido bastardo! 

Che razza di società ci siamo confezionati? Che vomitevole habitat abbiamo loro concesso di erigere? Allocchi, meglio coglioni! Ecco cosa siamo diventati! Senza alcuna remora, senza dignità. Squallidamente in mano a mercenari senza scrupolo, attanagliati alla smania di lucro, inverecondo, vergognoso, estraneo ad una cultura di coabitazione e di unione difronte alle necessità della vita. 

Nauseato sono e nauseato rimarrò!  

Nel leggere



Diciamo che il titolo su quanto dischiarato da Agostini in merito al ritiro di Rossi, può creare un fraintendimento: sembra che per superare la tristezza del ritiro occorra diventare avvinazzati!

Se...

 


Se l'avesse fatto lui! Se l'Uomo per Bene avesse deciso di presentare un'idiozia di questa portata, v'immaginate Cazzari ed Ebetini quanto avrebbero latrato alla luna e agli allocchi? Se da una parte è sacrosanto, grazie a Speranza, aver comunicato in soldoni al personale docente non ancora vaccinato "mo' ci avete rotto i coglioni" - e visto che li colpiranno nelle tasche c'è da aspettarsi a breve una corsa epica alla vaccinazione - dall'altra non aver imposto il Green Pass in metropolitana o nel trasporto pubblico, è come aver fatto una frittata senza uova - volgarmente "far 'na pippa a..."
Siccome è impossibile controllare i viaggiatori il Dragone ha preferito non imporre nulla. Molto è anche dipeso dall'aver a fianco un Cazzaro della peggior specie, questo gli va concesso.
Insomma: "Whatever it takes" 'sto paio di zebedei caro il mio Mario!

giovedì 5 agosto 2021

Il giorno e la storia


Un'altra chicca ed abitudine acquisita sul far del mattino, e che consiglio a tutti: lo spettacolare programma, una quindicina di minuti, su Rai Storia dal titolo "Il giorno e la storia." Basta collegarsi a Rai Play e lo trovate in streaming sul canale di storia. E' fatto benissimo e rinverdisce gli eventi accaduti nel giorno appena sorto. Ad esempio oggi nel 1906 nacque Ettore Majorana - non dite che non lo conoscete! - fisico ed accademico insigne scomparso misteriosamente, probabilmente rifugiatosi in un paese sudamericano non per problemi con la giustizia, bensì per scelta personale. 

Oggi poi è l'anniversario della scomparsa, misteriosa anch'essa, della mitica Marilyn Monroe - che ogniqualvolta rivedo quel suo breve filmato ahimè rovinato in cui la dea canta gli auguri al presidente Kennedy, m'attizzo più di un pastore sardo che al termine della transumanza entrasse in un campeggio di giovani danesi cultrici del nudismo - e poi, incredibilmente, lo sapevate che solo quarant'anni fa, il 5 agosto 1981 fu abrogato l'articolo 442 del codice penale, che prevedeva lievissime pene, due o tre anni, per coloro che uccidevano il coniuge colto in flagranza di adulterio - solo quarant'anni fa! - ed infine il programma mi ha ricordato la ricorrenza più becera: nel 1938 uscì, proprio il 5 agosto, il primo numero dell'allucinante rivista "la difesa della razza": tra i fascistoni pennivendoli di quell'epoca ci fu anche un tale ... Giorgio Almirante a cui la giunta di Alessandria vorrebbe intitolare una strada: il miglior modo per lanciare il primo vaffanculo! Buona giornata! 

Ricordino

 


Nuova Rubrica!

 


L'Amaca

 

La perdita della solitudine
di Michele Serra
Il tecnico del volley azzurro, Mazzanti, non è così sprovveduto da pensare che l’intensa vita social delle sue ragazze sia la prima causa della bruciante sconfitta olimpica. Ma sa — e lo ha detto — che quando serve concentrazione, quando bisogna cercare se stessi, trovare forza e serenità, serve silenzio. Serve cliccare su off.
Specie se sui social, in quel momento, si è esposti a ciance velenose.
Mazzanti non è il solo, in questa Olimpiade, ad avere puntato il dito contro la capillare e soverchiante presenza dei social nella vita quotidiana degli atleti. Anche parecchi di loro, a cominciare dalla ginnasta americana Simone Biles, insolentita e calunniata da legioni di perfetti idioti per avere dato forfait in qualche gara, hanno cliccato su off, si sono tirati indietro, hanno scelto l’evidenza della propria identità, della propria vita materiale, del proprio corpo come solo attore utile, chiudendo porte e finestre al vento futile e cattivo della diceria globale, la cui dimensione planetaria non muta la natura originaria, antica come l’uomo, della maldicenza di vicolo o di villaggio: parlare male di qualcuno nell’illusione di riscattare la propria mediocrità.
La perdita della solitudine, nonché della dimensione privata degli affetti e delle esperienze, è una delle più gravi decurtazioni che la chiassosa massificazione operata dai social ha prodotto nella vita delle persone.
Una morbosa dipendenza dalla folla. Anni fa un vecchio amico venne mio ospite.
Facemmo una foto insieme. Gli chiesi di non postarla sui social. Lo fece lo stesso. Non pensai che fosse scortese (anche se lo fu).
Pensai che fosse malato.