lunedì 12 ottobre 2020

Keccèdinuovo?

 Tra le tante sensazioni, le miriadi di commenti, la nascita di quasi 60milioni di virologi, spicca sopra ogni altra tenaglia intellettuale la sempre presente sensazione che molti, diversamente pensanti, generino e covino la più malsana delle negatività, l'egoismo. 

Guardiamoci intorno: chi non ha attorno qualche ribaldo che continua come se nulla fosse accaduto, a farsi gli affaracci propri? Vogliamo tornare ad agosto e portarci nella linda, non aveva nessun contagiato allora, Sardegna? Tutti quei bifolchi impomatati che smaniavano di entrare dentro ai famigerati locali del cosiddetto divertimento? Le vacanze sono state un'incredibile miccia esplosa in questi giorni in cui siam tornati oltre i 5mila contagiati al giorno. Le stronzate srotolateci dai media peripatetici dell'economia che deve girare, altrimenti rischiamo chiusure e dafault, sono la firma di chi egoisticamente ammira e preserva il proprio orticello, infischiandosene della comunità. D'altronde è filosoficamente accertato: chi ha i soldoni, e non interessa sapere come se li siano fatti, deve necessariamente spendere e spandere, per autoconvincersi di esistere. La dabbenaggine impera in Alloccalia, gli idioti pure: siamo ad ottobre se non sbaglio e il pensiero corre a quando tre mesi fa, praticamente tutti gli sciacalli mascherati preannunciavano per l'autunno scene da guerra civile. Chiedo scusa mentre affermo di non aver visto un cazzo di quanto preannunciato. E poi la scuola, l'attacco alla ministra quotidiano, i fiumi di parole a manifestare il disappunto per quanto ella stava architettando, le maniacali previsioni di bimbi contagiati all'unisono, la merdifera e cocciuta richiesta di dimissioni, i vampiri venienti dalle ere precedenti ad insinuarci pericoli, paure, fobie tuttora inesistenti; confermo anche qui di non aver visto un cazzo di tutto ciò. 

Ha ragione il grande ministro Speranza (mi diverto molto al pensiero che al tempo della formazione del Governo gli fu affibbiato il ministero della Sanità come fosse un cioccolatino consolatorio per il suo partito, mentre ora è divenuto il più importante) ad affermare che da almeno quindici anni la sanità pubblica sia stata depredata dai vari governi succedutesi con tagli pro riforme ad minchiam, per il bene dei soliti noti, vedasi la spelonca di Pluto Bonomi, tra l'altro impegnato ad assicurare 40 euro lordi di aumento in tre anni ai metalmeccanici - che la sfiga lo perseguiti! - e che in questi mesi sia stato immesso nel sistema sanitario una quantità di risorse pari a quelle degli ultimi cinque anni. E qui l'incazzatura raggiunge limiti estremi al pensiero che ciò fu realizzato in molte regioni con il chiaro intento di privilegiare il privato, le miniere d'oro delle famiglie possidenti la cura a pagamento o a rimborso, autentica vergogna di un popolo libero e civile come il nostro. 

Siamo dunque in balia dell'egoismo attanagliante lo stivale, un male endemico difficilmente estirpabile perché penetrato nelle giunture profonde del sistema. Per stanarlo occorreranno tanti anni, una mentalità nuova, generata da una scuola che speriamo si trasformi celermente, lontano dal privato cattolico naturalmente!  

domenica 11 ottobre 2020

La nuova idolatria


Ho navigato sotto mentite spoglie in  molti profili legati ad un personaggio famoso, in questo caso Maggie Civantos, la bellissima attrice spagnola di Vis a Vis, e debbo dire che sono rimasto alquanto impressionato dal tenore idolatrico riscontrato, nel senso che per ogni foto che ella posta, vi è una moltitudine di cuori infiammati ed infranti al punto da considerarla, ognuno per sé, proprietà privata. 
Ho chattato con qualcuna di loro, in prevalenza infatti sono ragazze, visto che l’iconografia vorrebbe Maggie omosessuale per via delle scene hot di Vis a Vis. Ho notato un incredibile e smanioso affetto verso la dea in questione, un’acrimonia scellerata allor quando incuneavo il dubbio che a parer mio - mi sono presentato con un profilo di studentessa universitaria - Maggie stia facendo coppia fissa con il fotografo Remy. Apriti cielo! Alcune mi hanno subissato di insulti, d’incapacità intellettuale, altre mi hanno invitato ad uscire dal sito e così via. Alla domanda “ma come fai a stordirti in questo modo per una persona che probabilmente non incontrerai mai?” ho ricevuto risposte raggelanti tipo “non ci posso far niente! Lei è la mia vita, il mio tutto!” 
Ho avuto sentore che l’attrice giochi molto su questo aspetto di vita privata, sul mistero ruotante attorno ai suoi gusti, e credo che lo manterrà per non perdere like gustosamente redditizi. Infine ci sono, e sono i più rocciosi, i gestori dei siti che ruotano attorno al personaggio, i quali sacrificano ore della giornata per mantenerlo costantemente aggiornato. Ho personalmente accertato che tra una pubblicazione di una foto su Instagram dal profilo ufficiale di Maggie a quello di un sua/suo fan trascorrano non più di due minuti, provare per credere. 
Che dire? Ci sono molti divi in circolazione che hanno pletore di adulanti e questo rammarica un po’ non tanto per il lavoro sommerso profuso, se la pagina accumulasse molte presenze potrebbe addirittura portare ad un guadagno economico sostanzioso; ciò che più impressiona è il toccare con mano una divinizzazione, alla Vitello d’oro per intenderci, arrecante probabilmente nel tempo problemi socio psicologici, difficoltà a relazionarsi con il prossimo. Velatamente, in ogni dialogo intrapreso, alla base di tutto ho notato, ahimè, un comun denominatore, quasi un marchio di fabbrica, una caratteristica tracimante disagio, malinconia, possibilmente da estirpare prima che arrechi ulteriori danni: si proprio lei, madame Solitudine.

Ineluttabile

 


Due Frame per Casa!

 Ho ascoltato il secondo brano del nuovo album del Boss, Ghosts, e fremo come una vergine nell'attesa del 23 ottobre quando finalmente le coclee si ritufferanno nei suoi riff abbacinanti, sparigliando per l'ennesima volta tutta la spazzatura rumorosa che ci circonda.

Ghosts è un ottimo brano, ho letto la traduzione e mi sono eccitato più di un bovino transumante alla vista della nuova prateria.
Di questo brano il Boss dice "“Ghosts è un brano che fa emergere la bellezza e la gioia di essere in una band, e il dolore che scaturisce dalla perdita di qualcuno a causa di una malattia o del tempo, cerca di parlare direttamente allo spirito della musica, qualcosa che non appartiene a nessuno di noi ma che può solo essere scoperto per poi essere condiviso insieme. Questo spirito risiede nell’anima comune della E Street Band, alimentato dal cuore”.
E visionando misticamente il video ho notato due frame di stadio. Incuriosito ho stoppato per averne la conferma: tutti e due sono di S.Siro, perché per Bruce la Scala del Calcio equivale dire "Casa"
Torna Bruce a San Siro! Torna! Ti aspettiamo trepidanti!
Lunga vita al Boss!



sabato 10 ottobre 2020

Messaggeria


“Andate a Bergamo a fare questa pagliacciata che almeno lì vi spaccano il culo, idioti!”

Questo è uno dei messaggi più soft che ho appena mitragliato nella diretta di quei bifolchi a Roma che stanno per manifestare, a parole contro la dittatura sanitaria, senza mascherine, in realtà contro la natura che li ha privati del piacere di comporre un qualsiasi ragionamento. Ho digitato per almeno venti minuti. Il 90% dei messaggi non li posso comunicare, essendo vietati ai minori di 103 anni!

53 e non sentirli ahimè più!


Ieri erano 53 anni. Un grande uomo e il suo pensiero che non tramonterà mai anche se, purtroppo, sono idee che ci siamo lasciati allontanare, barattandole con ninnoli e adiposi stordimenti mediatici di chi temeva che divampassero, si proprio loro: i feudali di questo sistema tecno-rapto-pluto-finanziario.

Ai miei bambini

Cari Hildita, Aleidita, Camilo, Celia ed Ernesto

Se mai leggerete questa lettera, sarà perché non sono più con voi. Non vi ricorderete quasi più di me, e i più piccoli non mi ricorderanno affatto.

Vostro padre è stato un uomo che si è comportato secondo il suo credo, ed è stato pienamente fedele alle sue convinzioni.

Crescete da bravi rivoluzionari. Studiate tanto e imparate a usare la tecnologia, che ci permette di dominare la natura. Ricordatevi che la rivoluzione è quello che conta, e che ognuno di noi, da solo, non conta niente.

Ma più di ogni cosa, imparate a sentire profondamente tutte le ingiustizie compiute contro chiunque, in qualunque posto al mondo. Questa è la qualità più importante di un rivoluzionario.

Per sempre, bambini miei. Spero comunque di rivedervi.

Un grosso bacio e un grande abbraccio,

Papà