lunedì 20 febbraio 2017

Sinistra


Ecco lì. Il Simbolo di questa politica fine a se stessa, ragione di vita, alcova di potere, tentacolare, emaciata alla nobiltà come il suo fisico ossuto, dal 1968 in politica, prima con il PCI, poi PDS, DS e PD; entrato alla Camera nel 1994, ministro più volte, sindaco di Torino, si, proprio lui, Piero Fassino assurge a Bignami di questa comparsata, di questa finzione, di questo uso ignobile di un termine abusato, stravolto, ridicolizzato dai soliti noti, l'agognata sinistra. 
Nulla a che fare con questi ossimori di se stessi, in preda a farneticanti spiegazioni, a queste avidità senza confini, da una e l'altra sponda, di appropriazione indegna di valori non commerciabili, non scambiabili. Una nuova sinistra, una sinistra più umana, più tecnologica, aperta al mondo? Tutte fandonie, chimere, supercazzole irriguardose, del pensiero che, in una fede, è unico, ortodosso, semplice. Ma a questi azzeccagarbugli nostrani, attenti al bonifico mensile, nulla importa di disparità, conflitti sociali, sperequazioni. Basti vedere i giovani, il futuro del partito, gli Orfini, le Serracchiani, le Boschi per rendersi conto della distanza abissale, siderale con il quotidiano, con il 40% dei giovani senza lavoro, dato questo tanto violento, vergognoso e terrificante da non far dormire di notte ipotetici politici di missione e vocazione, tipologia assente da molti lustri sulla nostra terra, violentata ed insultata da questi mestieranti esangui, comparse di un progetto virale proteggente interessi, finanze e potentati antisociali.

domenica 19 febbraio 2017

Assemblea PD - live


Il terzo dei fratelli Grimm sta al solito scazzeggiando verbalmente; un mix di Padre Pio, Mario Merola e Mago Zurlì.

Sogno

Ma quanto mi sarebbe piaciuto far parte dei passeggeri della nave Cairnrona che nel 1913 parti dall'Inghilterra alla volta degli Stati Uniti. A bordo c'era infatti la compagnia teatrale di Fred Karno che aveva, tra i vari attori, due giovani: un tale Charles Chaplin e Arthur Stanley Jefferson, il futuro Stan Laurel e, dopo  che conoscerà Babe Ollio, diverrà appunto Stanlio. 
Un viaggio di un mese circa: chissà le risate, i commenti, gli scherzi tra i due immortali della risata. In foto Stanlio è il primo a sinistra della seconda fila, Charlot quello con il salvagente. 
Leggendo la storia del duo comico più fantastico della storia del cinema, si constata quanto l'Arte si sia impegnata per farli incontrare: Stanlio aveva lasciato la recitazione per andare dietro la cinepresa. Era il regista nel 1926 di Get,Em Young e l'attore Oliver Hardy ebbe un incidente in cucina: mentre cucinava un agnello si ustionò seriamente il braccio. Il produttore chiese a Stan di prendere il suo posto. Fu così che ricominciò la carriera di Stanlio, pronto a breve, ad innescare la miccia esplosiva del duo immortale.

 

sabato 18 febbraio 2017

Fantasticando

Pensa se, sull'esempio dello zio Puttaniere che fece allontanare per finta Verdini per portarlo in maggioranza e da lì continuare a proteggere i suoi affari, sulla pelle nostra, pensa se il Bomba, d'accordo con molti assetati di potere, avesse organizzato questa manfrina della scissione per raccattare voti a sinistra in vista delle elezioni e delle future mega coalizioni, levando elettori ai Cinque Stelle, con la speranza che, una volta votato, mediante le solite supercazzole per cui siamo famosi nel mondo, e raggiunto l'accordo (ipoteticamente già in essere) continuassero tutti assieme, allegramente, a condurre la nazione verso le necessità di pochi, con il beneplacito del Condannato, che ne dici?
Già! Pensa un po'... fantasticando, naturalmente!

venerdì 17 febbraio 2017

In treno


Simpatico, per così dire, siparietto ieri sera sul treno Parma-Piacenza: l'uomo distinto davanti a me tossiva seccamente con una frequenza di 4/5 secondi che avrebbe irritato persino l'Abbè Pierre. Eseguiva tutte le educate norme comportamentali: mano davanti alla bocca e leggera torsione del capo ma a volte, forse esasperato, cercava nella borsa qualcosa, una caramella o uno sciroppo, senza trovarli. A fianco un giovane, elegantemente vestito, ad ogni colpo di tosse emetteva segnali di disagio ed insofferenza simili a quelli che si potrebbero avere, assistendo ad una conferenza del Cardinal Bertone sul tema "Una casa per tutti."
Presagendo una lite prossima ad avverarsi, ho inforcato le cuffie, estraniandomi. Vedevo la mimica del tossente sempre uguale, senza sosta e i movimenti del vicino prossimo all'eruzione. In prossimità dell'arrivo, tolti gli auricolari, ho notato insorgenze espettoranti che hanno fatto precipitare la situazione. 
"Cos'ha da sbuffare ogni volta che tossisco?"
"Lei è un maleducato! Dovrebbe mettersi un fazzoletto davanti alla bocca e non le mani!"
"Ma senti questo! Crede che sia un piacere avere una tosse così? E cosa dovrei fare? Andare in sanatorio? Se le dà fastidio cambi posto! Dico bene?" rivolto a me. Gli occhi dei due mi scrutavano più di un ecografo, in attesa di un parere, decisivo.
Dopo aver implorato una serie di santi illuminanti e, in puro stile andreottiano, ho testé soggiunto: "in effetti è una tosse fastidiosa, sia per lei che per noi che la sentiamo. Un fazzoletto in effetti avrebbe attutito il rumore, l'importante comunque è essersi messo le mani davanti alla bocca ad ogni colpo." 
Silenzio ed attesa.
Il protestante di scatto si alza salutando con un "si curi che rompe i coglioni" inseguito dal "ma va a cagare" del tossente. Silenzioso e certo di aver superato Lapalisse, mi sono alzato come un Fanfani ad un comitato centrale della DC, pregno di supercazzole ed ovvietà, sognando depositi sterminati di pastiglie Valda ed accompagnato alla discesa dagli epiteti, alcuni curiosissimi (cit.) che i due avranno continuato a lanciarsi, forse, fino a destinazione.

giovedì 16 febbraio 2017

Consiglio


Da oggi il Governatore dell'Abruzzo D'Alfonso del PD è indagato per corruzione, turbativa d'asta e abuso d'ufficio. E poi.. e poi è indagato anche per traffico d'influenze.. tale Tiziano Renzi... padre di qualcuno che mi sembra di conoscere... 
Datemi retta! Non solo la scissione ma pulitevi anche le scarpe quando uscite!

Pini ad Addis Abeba?


Fossi un archistar e decidessi di piantare pini ed abeti ad Addis Abeba, come mi apostroferebbero i locali? Come minimo mi darebbero del coglione.
E allora che dire dell'architetto Marco Bay che, illuminato dall'Arte, insufflato dagli dei del bello ha avuto questa genialata?

 

Banani e palme in Piazza Duomo a Milano! 
Sciocco, diranno i frequentanti le verticali di champagne! Vuoi mettere l'armonia delle guglie con la linearità dei palmizi?
E ogni volta, sistematicamente, ti ritrovi a deglutire, annichilendo, accettando la tua ignoranza in materia. Che vuoi sapere tu dell'armonia dei banani con il gotico? 
Ed ecco che, come da un lago avvolto da nebbie, si erge la figura meravigliosa del Ragioniere ancora una volta obbligato a sorbirsi la Corazzata e trasmettere ai normali, agli ignoranti come me, la certezza che il bello appartiene a tutti e che ognuno di noi sia legittimato ad esprimere parere, commento, giudizio pur non avendo studiato una mazza in materia. Si, il bello è di tutti. L'armonia è patrimonio universale e variegati sono i pareri. Ognuno ha il suo metro di giudizio. Il mio è chiaramente asserente che i banani in Piazzo Duomo sono una cagata pazzesca! (cit)