giovedì 26 gennaio 2017

Bastardi senza dignità


Mi vergogno profondamente per questa tragedia, per questa raggelante indifferenza, questa merda oramai avvolgente, soffocante. Sentendo l'audio oltre ai commenti di bestie da soma, s'ode ilarità, ilarità davanti ad un giovane che sta morendo, che ha deciso di levare il disturbo, quasi scusandosi.
Questa non è l'Italia che amavamo, questo non è un bel paese. Bastardi senza gloria, senza dignità stanno inculcando a babbani che esseri umani disperati, giovani senza speranza, debbano tornare a casa loro, come se ancora si credesse all'esclusività del proprio club privato. E oggi, ricordando questo suicida assassinato da indifferenti squali, voglio chiarire, se ce ne fosse ancora bisogno, un concetto chiaro, ma non troppo a molti coglioni: i 34,29 euro al giorno che lo stato, l'Europa paga per ogni profugo non vanno in tasca loro, se non 2 euro e qualcosa. Ma se li pappano i papponi che fingono di dar loro assistenza! Riposa in pace fratello!
E vaffanculo a chi dico io!

mercoledì 25 gennaio 2017

Mitici!

 

Tranquillo Giulio! Non ti dimentichiamo!


A un anno dal suo assassinio. 
Per non dimenticare, al di sopra di ogni intrigo diplomatico ed affaristico!

Condividete! Riposa in pace Giulio! 




La Bicocca


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Oggi no!


Non scherziamo! Oggi no! Assolutissimamente no! Oggi è un giorno speciale per molti. Oggi finalmente si gongola, ci si abbraccia, si ulula alla Luna. Passa tutto in secondo piano oggi: la tristissima vicenda abruzzese, l'attesa per il verdetto della Consulta sull'Italicum, dimenticando l'oppressione mediatica al tempo del voto voluto, fortemente voluto dal Bomba con l'ausilio della Bella Etruriana, per una legge elettorale capestro, imposta con tre voti di fiducia, e firmata da Gatto Silvestro Lapalisse, senza riscontro e minuzioso controllo costituzionale. Oggi però non si parla neppure di questo. Oggi è finalmente arrivato il giorno dell'annuncio che il sindaco di Roma Raggi è indagata.
Quale meravigliosa musica celestiale per il partito commissariato in Roma per contatti, legami ed affari con la cupola guidata da Er Cecato!
Che sinfonia sfiorante lobi arriverà nei pressi del partito di Angelino, il nostro ministro degli Esteri, sempre ammesso che vi sia qualcuno ad ascoltarla visto la percentuale d'indagati e prossimi al processo.
Insomma: sono uguali agli altri! Sono come loro! Non sono più i lindi e puri, gli intransigenti, gli osservatori. Sono indagati anch'essi! 
Presto dai! Va a finire che riusciranno anche a farci le Olimpiadi nella Città Eterna, pur gravata dai miliardi di debito, naturalmente tutti creati dalla neo Indagata! Malagò naturalmente ultimo tedoforo!
Dai che li rivedremo nuovamente in video a finger di soffrire per il bene della Capitale! Dopo la convocazione della Raggi in procura, molti ritorneranno a galla! Primo perché galleggiano. Secondo perché gli altri son come loro!

Grande uomo

"Ho dovuto nuovamente imparare a sorridere. E credetemi: sorridere a qualcuno non gli cambia la vita, ma può cambiargli la giornata. E una giornata può cambiare la vita."
(Ezio Bosso)



martedì 24 gennaio 2017

Chiamiamolo articolo


Leggere l'articolo sul Foglio di oggi di tale Camillo Langone dal titolo "Leggere la seconda lettera di S.Pietro al sindaco di Bonassola" fa venir voglia di indossare scarponi da alta quota e partire alla volta della redazione di quel giornale, utile solo ad incartar le uova e a spazzarsi non essendosi riforniti di Regina alla camomilla, per lustrargli le natiche!
Un pirla di tali dimensioni dovrebbe essere l'ospite d'onore a programmi sul rallentamento evolutivo di Discovery Channel. Questo Langone scaglia roboanti badili di odio schizofrenico verso don Giulio, parroco di Bonassola, il quale, a proposito delle unioni civili, ha unicamente ricordato e trasmesso ciò che è fondante il cattolicesimo, non quello della tipologia adulterata da psicotici ansiosi di spargere odio e disprezzo verso gli altri, non quello di credenti deviati che si ritengono salvi, che godono odorare la differenziazione tra loro e gli altri, già precipitanti in Geenna, che adorano postille e codicilli, riti e latinorum, schiumando di rabbia verso chi, giustamente, dissente. Questi diversamente credenti non sanno, o fingono di dimenticare, parole soffici ma ingombranti, flebili ma pesanti, brezze mattutine ma uragani sconquassanti loro certezze e granitiche convinzioni, in realtà mefitiche. 
Allego l'articolo pensando a quanta strada occorra ancora fare per il giusto e salubre equilibrio in coscienza, autentico fondamento per una società finalmente in cammino.