martedì 19 aprile 2016

Che aspettiamo?


Si che siamo prevedibili, che quando vogliono venderci determinati prodotti nei supermercati li mettono in modo che li compriamo celermente, che quando votiamo bastano pochi uscenti per carpirci i risultati finali, che sanno come ci vestiremo, dove andremo in vacanza, cosa mangeremo, come ci divertiremo, che parlano di noi ai summit di marketing finanche con un po' di commiserazione! 
Stupisce però che l'avvertimento di Boeri ai giovani nati negli anni 80 - occhio ragazzi che se continua così in pensione ci andrete a 75 anni e con 1000 euro al mese - non provochi un moto di ribellione, una discesa a Roma pacifica di qualche decina di migliaia di questi predestinati al disagio sociale. Sarebbero in tanti ad accompagnarli, me compreso, magari con qualche matterello o stoccafisso secco, tanto per far coreografia! 
Stupisce sapere di migliaia di boiardi, politici, stellati a riposo, acchiappanti migliaia di euro al mese, qualcuno anche decine, essere al corrente che vegliardi come il Topastro Amato oltre alle tre pensioni, s'introiti il megastipendio da giudice della Corte Costituzionale o dell'Emerito ex Presidente della Repubblica che stiamo foraggiando da sessant'anni e che attualmente ha sedici persone a lui dedicate, costandoci ancora 800mila euro all'anno, senza che nessuno s'incazzi mantenendo invece un basso profilo remissivo.
Dai ragazzi datevi da fare! Meditate e partiamo! Io ad esempio un bel ramo nodoso di ciliegio lo potrei recuperare!

L'oro al collo


Passeggiando a Forte dei Marmi verso mezzanotte, lo scorso sabato ho avuto la fortuna, o sfortuna, di guardare le vetrine assieme a degli amici. 
Si sa che i prezzi in negozi che sembrano palazzi imperiali, sono proibitivi. E quindi mi ero mentalmente preparato.
Ma c'è stato un articolo che ha focalizzato la mia attenzione ed anche il relativo sbigottimento: 



Si, una sciarpa e scusate se lo dico, neppure bella. Questione di gusti. 
Ora una sciarpa così secondo voi quanto può costare?
Come? 
No. Di più! Molto più!
690 euro! 
Potrebbe essere stata realizzata con seta e lana uniche. 
Potrebbe contenere fili d'oro. Potrebbe anche essere venduta assieme ad uno schiavo che, seguendo l'acquirente, la sistema ogni qualvolta il vento la scompigli. 
Ma 690 euro porcaccia miseria mi sembrano un tantinello eccessivi! 
La marca ed il negozio è quello di Loro Piana, che è un must, un must dal nome strano. 
Chi si compra una sciarpa così, avrà mentalmente uno schema che evidenzi parole come spreco ed aria fritta? 
Non credo.
Sarò rimasto indietro rispetto a quest'epoca. Sarò un imbecille. 
Ma davanti a scempi come questo, m'incazzo! 

P.S. 

Per la cronaca questa, che ha una preziosa armatura diagonale di vicuna (???) e baby cashmere, rarissimi, e che viene lavorata a mano, probabilmente da un poveraccio che guadagnerà il giusto preparandone qualche centinaia al giorno, viene 1.550 euro!!!

Comunque a me colpisce maggiormente la prima.
Un simbolo di questo tempo e della disparità imperante. 
No, non per lo scontato divario economico! Una disparità intellettuale tra i normodotati ed i suoi acquirenti. 
Blurp!

Giornata particolare


Hai un papà juventino e tu, indomito rossonero e, guarda a volte la sorte, convinto anti-juventino che fai?
Per il suo compleanno lo porti a vedere la Juventus, giusto?
Questa è la breve cronistoria di questo epico giorno, domenica scorsa 17 aprile. 

Partiti verso le 10, alla prima sosta avverto un clima, per così dire, ostile, nel senso che la presenza juventina all'interno del locale si fa molto sentire. E questa è la mia prima reazione.



Arrivati allo stadio ecco la foto ufficiale: un grande tifoso davanti al suo stadio! Bellissima immagine! 


All'interno del bellissimo stadio, lo ammetto, entriamo dentro i servizi igienici. E lì ho un rigurgito di antijuventinità: "Papà sarà mica questo il museo della Juve?". Vengo immediatamente sfanculato dal prode tifoso!



Altra foto ufficiale e commovente dal titolo: "C'aggia fà!"

Più passa il tempo e più avverto di essere ... circondato!!!



La faccia qui sotto è figlia dell'affermazione del tifoso a fianco che parla con il vicino: "A me non stanno antipatici i torinisti. A me stanno sui coglioni i milanisti!" Resto immobile, senza reazione. Se mi avesse chiesto parere in merito, mi sarei finto parente di Bernardo, il servo muto di Zorro!


Questi invece sono due video da gustare... mentre tutti cantavano, compreso mio padre, io restavo muto e sofferente!!!




In conclusione è stata una giornata speciale, che porterò nel cuore per sempre. Vedere mio padre commosso e felice, fa evaporare ogni astio, ogni ansia, ogni reticenza. 
Un grande papà, felice juventino! 










Costretto



lunedì 18 aprile 2016

Nausea

Sono vicino in spirito e soprattutto in cuore con la ragazzina autistica di Legnano, ghettizzata dalle compagne di classe, con il velato sostegno dei loro genitori, le quali non volevano condividere con lei la camera dell'albergo. Si parla anche di insulti a lei rivolte dalle compagne in chat e non risultano punizioni impartite dalle famiglie per una così gretta ed ignobile differenziazione razzista, questo vandalismo ai danni di una diversamente abile. La gita è stata sospesa, per fortuna, ma restano le palpabili inefficienze di quella scuola, il degrado culturale, l'impreparazione degli insegnanti che non hanno saputo trasmettere valori basilari per la formazione di giovani, degni di uno stato democratico. Ho dormito parecchie volte con amici solo in apparenza in difficoltà e conservo nel cuore momenti speciali di amicizia e divertimento. Ma non mi considero migliore per questo, anzi! Ringrazio solo il cielo di aver avuto qualcuno che mi ha trasmesso la visione di normalità interiore ed anche i rimproveri sani ed accompagnati da privazioni dei miei genitori, ogniqualvolta sviavo per altri lidi, principalmente per seguire branchi e mode.

Pazientate


Poveri americani pazientate. È in corso la grande campagna elettorale americana, faro dell'umanità. Costerà due miliardi di dollari. Ultimamente per andare a cena con Hillary a casa dell'imprenditore Shervin Pishevar i fortunati hanno sborsato 350.000 dollari cadauno! Ma che volete che sia! Si è indignato anche George, quello del caffè! Ma lasciate stare. Fatto il fantoccio in mano agli armigeri, chiamato anche Presidente, si occuperanno certamente anche di voi. 
E voi valete meno di due miliardi di dollari.

Tutti uguali

Siamo tutti lui e quindi più poveri. Di noi stessi, di idee sorte dal profondo, figlie di un ragionamento, di una riflessione personale, termine questo cosi tanto desueto alla corte del Bomba, da essere visto dai dignitari servili alla pari di esplicitare un proprio parere personale, senza consultare l'Illuminato di Rignano. 
Siamo tutti lui perché ci facciamo, da tempo immemore, trascinare in idealismi sdruccioli, prendendo delle cotte stratosferiche come quello che dopo aver visto tre film al Diana, uscendo s'ingalluzzisce della prima che passa, foss'anche un'ottuagenaria. Discendiamo da quelli che alla sera andarono a letto fascisti ed al mattino s'alzarono partigiani, vedasi anche per monarchici e repubblicani. C'affascina il mito del condottiero, dell'Assolato. Ne avevamo appena lasciato uno, puttaniere e dedito agli affaracci suoi ed eccone arrivare un altro, un nipote, a cui permettiamo tutto, essendone perdutamente innamorati. 
Siamo tutti lui, gli lasciamo dire baggianate tali che in ogni altro angolo del pianeta uno così sarebbe, al massimo, a vendere zucchero filato in qualche circo di secondo piano.
Eppure lui ha trasformato un referendum in una vittoria sua, personale, coadiuvato da un Emerito che ci costa ancora, dopo 60 anni, ottocento mila euro all'anno e a cui gli si permette di continuare a rompere i coglioni, dicendo la sua che poi è quella del Capo.
Siamo tutti lui perché facciamo finta di non vedere il Silenzioso capo dello Stato, votare di notte come la Befana per non aiutare raggiungimenti di quorum.
Siamo come lui, persi dietro a questo pifferaio che un giorno, denigreremo perché infatuati di un altro conducator.
Lui, Ernesto Carbone, deputato PD che ha salutato con un allegro "ciaone" il non raggiungimento del quorum, indice unico e inappellabile di quanto non abbia compreso un cazzo di una parola oramai scomparsa e mai amata: Democrazia.
(Ps il ciaone ficcatelo in culo!)