martedì 19 aprile 2016

Giornata particolare


Hai un papà juventino e tu, indomito rossonero e, guarda a volte la sorte, convinto anti-juventino che fai?
Per il suo compleanno lo porti a vedere la Juventus, giusto?
Questa è la breve cronistoria di questo epico giorno, domenica scorsa 17 aprile. 

Partiti verso le 10, alla prima sosta avverto un clima, per così dire, ostile, nel senso che la presenza juventina all'interno del locale si fa molto sentire. E questa è la mia prima reazione.



Arrivati allo stadio ecco la foto ufficiale: un grande tifoso davanti al suo stadio! Bellissima immagine! 


All'interno del bellissimo stadio, lo ammetto, entriamo dentro i servizi igienici. E lì ho un rigurgito di antijuventinità: "Papà sarà mica questo il museo della Juve?". Vengo immediatamente sfanculato dal prode tifoso!



Altra foto ufficiale e commovente dal titolo: "C'aggia fà!"

Più passa il tempo e più avverto di essere ... circondato!!!



La faccia qui sotto è figlia dell'affermazione del tifoso a fianco che parla con il vicino: "A me non stanno antipatici i torinisti. A me stanno sui coglioni i milanisti!" Resto immobile, senza reazione. Se mi avesse chiesto parere in merito, mi sarei finto parente di Bernardo, il servo muto di Zorro!


Questi invece sono due video da gustare... mentre tutti cantavano, compreso mio padre, io restavo muto e sofferente!!!




In conclusione è stata una giornata speciale, che porterò nel cuore per sempre. Vedere mio padre commosso e felice, fa evaporare ogni astio, ogni ansia, ogni reticenza. 
Un grande papà, felice juventino! 










Costretto



lunedì 18 aprile 2016

Nausea

Sono vicino in spirito e soprattutto in cuore con la ragazzina autistica di Legnano, ghettizzata dalle compagne di classe, con il velato sostegno dei loro genitori, le quali non volevano condividere con lei la camera dell'albergo. Si parla anche di insulti a lei rivolte dalle compagne in chat e non risultano punizioni impartite dalle famiglie per una così gretta ed ignobile differenziazione razzista, questo vandalismo ai danni di una diversamente abile. La gita è stata sospesa, per fortuna, ma restano le palpabili inefficienze di quella scuola, il degrado culturale, l'impreparazione degli insegnanti che non hanno saputo trasmettere valori basilari per la formazione di giovani, degni di uno stato democratico. Ho dormito parecchie volte con amici solo in apparenza in difficoltà e conservo nel cuore momenti speciali di amicizia e divertimento. Ma non mi considero migliore per questo, anzi! Ringrazio solo il cielo di aver avuto qualcuno che mi ha trasmesso la visione di normalità interiore ed anche i rimproveri sani ed accompagnati da privazioni dei miei genitori, ogniqualvolta sviavo per altri lidi, principalmente per seguire branchi e mode.

Pazientate


Poveri americani pazientate. È in corso la grande campagna elettorale americana, faro dell'umanità. Costerà due miliardi di dollari. Ultimamente per andare a cena con Hillary a casa dell'imprenditore Shervin Pishevar i fortunati hanno sborsato 350.000 dollari cadauno! Ma che volete che sia! Si è indignato anche George, quello del caffè! Ma lasciate stare. Fatto il fantoccio in mano agli armigeri, chiamato anche Presidente, si occuperanno certamente anche di voi. 
E voi valete meno di due miliardi di dollari.

Tutti uguali

Siamo tutti lui e quindi più poveri. Di noi stessi, di idee sorte dal profondo, figlie di un ragionamento, di una riflessione personale, termine questo cosi tanto desueto alla corte del Bomba, da essere visto dai dignitari servili alla pari di esplicitare un proprio parere personale, senza consultare l'Illuminato di Rignano. 
Siamo tutti lui perché ci facciamo, da tempo immemore, trascinare in idealismi sdruccioli, prendendo delle cotte stratosferiche come quello che dopo aver visto tre film al Diana, uscendo s'ingalluzzisce della prima che passa, foss'anche un'ottuagenaria. Discendiamo da quelli che alla sera andarono a letto fascisti ed al mattino s'alzarono partigiani, vedasi anche per monarchici e repubblicani. C'affascina il mito del condottiero, dell'Assolato. Ne avevamo appena lasciato uno, puttaniere e dedito agli affaracci suoi ed eccone arrivare un altro, un nipote, a cui permettiamo tutto, essendone perdutamente innamorati. 
Siamo tutti lui, gli lasciamo dire baggianate tali che in ogni altro angolo del pianeta uno così sarebbe, al massimo, a vendere zucchero filato in qualche circo di secondo piano.
Eppure lui ha trasformato un referendum in una vittoria sua, personale, coadiuvato da un Emerito che ci costa ancora, dopo 60 anni, ottocento mila euro all'anno e a cui gli si permette di continuare a rompere i coglioni, dicendo la sua che poi è quella del Capo.
Siamo tutti lui perché facciamo finta di non vedere il Silenzioso capo dello Stato, votare di notte come la Befana per non aiutare raggiungimenti di quorum.
Siamo come lui, persi dietro a questo pifferaio che un giorno, denigreremo perché infatuati di un altro conducator.
Lui, Ernesto Carbone, deputato PD che ha salutato con un allegro "ciaone" il non raggiungimento del quorum, indice unico e inappellabile di quanto non abbia compreso un cazzo di una parola oramai scomparsa e mai amata: Democrazia.
(Ps il ciaone ficcatelo in culo!)

domenica 17 aprile 2016

Il gesto di Pietro


Pietro ieri è andato sull'isola di Lesbo, per indicarci la strada, per far emergere tematiche sopite da media e livori, da scellerati silenzi ed insane indifferenze. Pietro ieri ha urlato con il suo gesto e ci ha scosso la coscienza. Al di là degli inutili Salvini, cianfrusaglia umana, al di là di coloro che invocano privilegi razziali oltremodo dequalificanti il pensiero umano, restano e risorgono le immagini dirette verso cuori retti e normodotati, di questi nostri simili, in tutto, fuggenti da guerre lucrose per pochi, disperati ed agognanti il posto a loro spettante per diritto, per natura, al fine di onorare il genere umano, per una crescita culturale necessaria per sentirci degni di far parte del capolavoro misterioso che comunemente chiamiamo Vita.

sabato 16 aprile 2016

Rhum


Il 50 che leggete in etichetta non vuol significare un anniversario... il rhum salverà il mondo! Hic!



Il 21 che leggete non riguarda i gradi del rhum bensì il numero dell'autobus per tornare a casa!



Vista particolareggiata e personale della Parusia