domenica 18 gennaio 2015

Che dilemma!


Uno dei maggiori dilemmi di questa era non è legato alle teorie quantistiche o all'esistenza continua o ad intermittenza degli elettroni. No, il grande enigma riconosciuto da tutti gli scienziati è come faccia uno come Maroni ad occupare il posto di Governatore della Lombardia!


Anche ieri ha genialmente organizzato una manifestazione per la Famiglia, quella vera, quella cosiddetta naturale. Incontro che ha visto la presenza del Formiga Visa Facile, esperto di famiglia del sud, Famiglia appunto, e quella di Lupetto Lupi, Caterpillar nazionale, ciellino portato ad esempio da tutti coloro che hanno a cuore le sorti del loro portafogli. 
Ora ci si potrebbe chiedere la bontà dell'iniziativa per altro osteggiata all'esterno da un migliaio di persone a cui della famiglia normale non interessa una mazza; ci si potrebbe domandare se questa esigenza di voler ribadire la propria ed acclarata acquisizione del giusto, perfetto, regolato ed insufflato dal divino, non sia segno tangibile di generale insoddisfazione, non sia campanello d'allarme per la mancanza di grani d'incenso una volta lanciati a tonnellate da clero compiacente, ma nelle segrete saune colluso col diverso, ed ora grazie a Francesco finalmente scomparsi, evaporati, svaniti nel nulla, grazie ad una sacrosanta parificazione degli affetti e, pardon, dei cazzi propri. (cit.) 


Han voglia le ciliegione presenti modello Adinolfi a sputar sudore per tentar di riacquistare un nuovo medaglione perché più bravi della classe! Vien tutto offuscato dal primo dilemma: ma come ha fatto Maroni ad essere lì!!!

sabato 17 gennaio 2015

Grazie!


Non facciamo i Tafazzi!
Con queste parole, mal celando il fastidio dato da questi piccoli intoppi che a suo parere frenano la Grande Corsa al Potere del Partito Democratico, lo Sbruffone impenitente, il degno seguace del Pervertito ha liquidato il problemino, minimo, dei brogli elettorali nelle primarie PD liguri.
Poche parole, quasi da presa in giro ed il Vate del Nulla, l'Iperbole del Niente, colui che è stato messo lì dal Sistema solo perché giovane e profumante di nuovo, schiaccia il pedale dell'auto del nuovo Obsoleto che avanza, ovvero di tutto quello che una politica scellerata, capitanata da colui che finalmente si è tolto dai coglioni, ossia il Senatore Napolitano, continua e continuerà a fare per alimentare il Sistema. Tutto questo corroborato dal nome che sta uscendo fuori tra miasmi vari dai briganti che stanno per eleggere il successore di Napoletano: Giuliano Amato, il Topastro, la prova inconfutabile che la festa continuerà, il saccheggio pure.
Ma per fortuna non tutto è merda.
Nel piccolo, nelle piccole cose si sa che molte volte alberghi la verità, la speranza. E allora io, che ho la fortuna di conoscere un personaggio oramai atipico in quanto crede a quello che professa, ebbene nel piccolo questo mio amico ha scritto al suo circolo PD, dopo aver visto lo scempio delle primarie, dopo aver constatato che il malaffare è oramai dentro le mura.
Lui crede negli ideali sani e ha sempre portato avanti i suoi atti politici alla luce dei pilastri di onestà, rettitudine e coerenza, tramandatici da personaggi veri come Enrico Berlinguer, tenendoli sempre davanti a sé come regole basilari per una politica sana e rivolta agli altri.
E come le novelle di don Camillo e Peppone, il piccolo comune diviene fucina e soprattutto speranza per un futuro migliore, un futuro onesto.
Il mio amico ha scritto quello adesso vi posto. Parole fresche, dissetanti, inedite, portatrici di novità, gioia, incentivo ad andare avanti.
Le ha scritte quando si è accorto che nel suo seggio hanno votato per le primarie anche gli assessori ... peccato che fossero del centro destra!

Ecco il messaggio. Che sia motivo di rivincita e voglia di lottare per tutti noi!

"Care compagne, cari compagni,
rispondo al vostro invito utilizzando questo bellissimo sostantivo anche nella sua etimologia: compagno deriva dal latino medievale companio ‘che mangia lo stesso pane’, composto di cum ‘con’ e panis ‘pane’. Sono compagni coloro che dividono il pane, la strada la vita e noi lo siamo stati. Eccome. Vi ringrazio per questo. Sinceramente.
Lunedì andate a festeggiare l'esito delle primarie, io non ci sarò, per me non c'è niente da festeggiare. Cambio strada.
Non fraintendetemi, non condividerò la festa con voi, non a ragione della vittoria o sconfitta di un candidato su un altro, ma proprio per come questa consultazione si è svolta e per ciò che rappresenta per me in questo momento.
A mio parere anche Riccò doveva entrare nell'elenco dei seggi annullati insieme a Lavagna, Moconesi, Fontanabuona, Albisola, Savona Villa Piana, Badalucco, Perinaldo, Spezia Centro, Santo Stefano, Sarzana, Millesimo, Beverino, Deiva Marina, Lavagnola, così come chissà quanti altri.
O forse no.
Ed è proprio questo dubbio che mi ha portato a riflettere. Può essere accettabile una politica che trascende un ideale? Posso permettere a chi si è battuto contro di me, contro di noi, per amministrare il nostro territorio, di scegliere chi di “noi”, pur in altro organismo, si candida a governare lo stesso territorio? A chi ha denigrato tutto ciò che in quindici anni abbiamo tentato di fare, a chi, legittimamente, ha proposto altro? Come potete pensare di continuare a inviarmi opinioni del nostro sindaco e della sua maggioranza, che continuano, fuori da ogni logica di buon gusto e direi anche di opportunità a mesi dalla fine della campagna elettorale, ad infamare Roberto, Carlo e tutti quelli di noi che si sono spesi per la nostra comunità, e poi permettere che gli stessi possano a scegliere il “nostro” candidato. No, non lo si poteva permettere.
O forse si. Di nuovo il dubbio.
Chi mi conosce sa quanto ho sempre tenuto ad un progetto politico complessivo che riuscisse a collegare lo sforzo della base alla decisione dell'alta carica. Che ci rendesse tutti partecipi di un'idea di cambiamento, di bene comune. Ma non è proprio il partito democratico che continua a governare la nazione insieme alla destra, senza per altro nessuna legittimazione elettorale? Non è lo stesso partito che è nato per la chiarezza dell'alternanza di due visioni differenti? Non è per questa nettezza di due diversi progetti che si è accettato di sacrificare la ricchezza di un sistema proporzionale molto più democratico?
Ancora tentenno.
Quale progetto? Quale sviluppo? Grandi opere, infrastrutturazione territoriale, movimentazione delle merci, globalizzazione dei mercati, turismo commerciale, estensione della presenza delle multinazionali, incentivazione di investimenti sul territorio a prescindere dal loro impiego e dalla loro provenienza, è questo il mio progetto?
Perché il sindaco di Riccò si sente così vicino a Raffaella Paita, e io che ho condiviso con lei anni di impegno politico, non riesco ad avere questa sintonia?
Troppe domande, troppi dubbi.
Prendo un'altra strada, non condivido più con voi il cammino del Partito Democratico.
“Care compagne, cari compagni”,
nessuna parola ha mai racchiuso come questa il significato ideale della solidarietà e dell’appartenenza, l’aspirazione all’uguaglianza, l’impegno a battersi per una società più giusta.
So che questo ancora ci accomuna e per questo vi vorrò sempre bene.
Al prossimo incrocio.

Mariano"

Grazie di cuore, Mariano!

Sogno o son desto?



Tra uno starnuto e l'altro, stanotte ho fatto un sogno che mi ricordo! Si è presentato subito bene: ero su un grosso palco, di giorno, in un posto che parea essere incantato. Mi si avvicina quella che credo essere stata la Regina: una gnocca incommensurabile, stratosferica, galattica, un mix letale tra Adriana Lima e Alessandra Ambrosio che con fare molto malizioso mi dice:"guarda la sfilata con me?". 
Come avrei potuto dirle di no? Anche se mi avesse chiesto di andare ad ascoltare una dissertazione di Brunetta sull'economia mondiale, lo avrei fatto! 
Il regno era strano. Vi erano in giro delle specie di aspirapolvere robotizzate, di colore amaranto che potevano sembrare strumenti di sicurezza ricordanti R2-D2 di Guerre Stellari. 

Ci sediamo ed inizia la parata: passano file interminabili di queste cazzo di aspirapolvere, tutte uguali, tutte girate con il muso verso il palco dove ero seduto anch'io. 

Non essendoci tempo nel sogno, stimo la durata della sfilata di almeno un'ora, tutta identica, con il solito rumore che credo essere stato in realtà il mio rantolo dovuto alla bronchite appena presa. 

La coscienza che guardava anch'essa il sogno, ad un certo punto si è incazzata, ha telefonato al dott. Freud dicendogli che non si possono mandare in onda sogni di questa bruttezza, promettenti chissà cosa, per poi finire in una noia mortale! 

Ogni tanto la Regina mi dava un'occhiata di quelle diciamo speciali, che alzano la peluria allo stesso modo di girare l'angolo e trovarsi difronte un Tirannosauro Rex incazzato per via del mal di denti. 
Languidamente e meglio di Rita Hayworth, ogni tanto mi guardava per vedere il mio interessamento al proposito, cosa che io facevo alla grande mimando un interesse galattico, al pari di aver scoperto in casa una vena aurifera passante sotto il lavabo. 

Intanto le aspirapolvere militarizzate continuavano la sfilata, imperterrite, soporose. 
Al risveglio quale gesto di disapprovazione ho minzionato su quella che ho in casa, la quale impercettibilmente ha ruotato il perno che tiene il tubo aspirante, come per dire ma cosa cavolo combina questo qui!

venerdì 16 gennaio 2015

Prova schiacciante!





Seggio seggio del reame...


La Commissione era chiamata ad esprimersi sui 28 casi di presunte irregolarità nelle primarie per le regionali in Liguria.
I seggi annullati sono: Lavagna, Moconesi, Beverino, Albisola Superiore, Savona Villapiana, Badalucco, Perinaldo, La Spezia Centro, Sarzana San Lazzaro, Santo Stefano al mare, Deiva Marina, Millesimo, Savona e Lavagnola. 

Ma che c'entra questo? Ê stata una vittoria incredibile, netta. Sono state azioni isolate, di personaggi che nulla hanno a che vedere con la nobile compagine di ex sinistra! 
Lavagna è famosa infatti per ospitare cinesi rancorosi, che vogliono minare la nostra bella e sana democrazia!
E che dire di Albisola Superiore che ha resti di Muraglia nel suo territorio? E Perinaldo luogo ove sabotatori marocchini tentano anch'essi di alterare le regole democratiche?
Azioni isolate. Nessun pensiero pervada menti e cuori retti. Sono state primarie regolarissime. Viva la Liguria!

Frastornato


Frastornato e confuso da fatti accaduti ieri che pongono dubbi, creando incertezze, conflitti interni, rivalutazioni di quello che oramai davo per scontato. Vengono liberate due ragazze italiani che hanno deciso di compiere, con la propria vita, uno di quei piccoli passi che se fossero sommati ad innumerevoli altri, cambierebbero il mondo. Per farle tornare a casa il nostro stato pare abbia pagato 12milioni di riscatto, denaro che finirà nei meandri di quei tossici della vita che chiamiamo integralisti. Ti nasce dal cuore il dubbio: facendo così permetteremo agli stolti in nero di continuare ad armarsi. Quindi? Era più giusto non pagare? I discorsi da bar pullulano: invece di andare in terre che dovrebbero essere cancellate dalle cartine, avrebbero potuto impegnarsi a casa nostra; le avremmo delegate volentieri a fare le brave al posto nostro che non abbiamo tempo per gli altri, con tutti i problemi quotidiani. Chiedersi invece perché sotto i nostri occhi avvengano scempi umanitari di tal portata in nome di equilibri troppe volte squilibrati al fine di commerciare armi, vero motore trainante l'economia di stati che commettono continuamente soprusi umanitari e sono ben visti dall'opinione dei benpensanti, deleganti il bene ad altri? La liberazione delle due giovani è sacrosanta. Sperare che possa far nascere domande sui tanti quesiti irrisolti, pure.
Altro dilemma: le parole di Francesco. Se qualcuno offendesse mia madre gli tirerei un pugno! Ed è giusto che sia così! Ora senza scomodare i teologi, appare lampante lo stridere di queste parole con ad esempio l'invito evangelico a porgere l'altra guancia o ad amare i propri nemici. Parrebbe così. Gli stolti, nei siti da stolti, già accusano il Papa di prendere la parte degli assassini. Ma loro sono stolti. Confuso e stordito personalmente credo che queste parole mettano in risalto, l'umanità del Vicario, producano una meravigliosa spoliazione di tutti gli addobbi appesi alla figura del Pontefice nel corso dei secoli, da parte di chi crede nell'esteriorità, nel distaccarsi dagli altri attraverso una fallace convinzione di aver già guadato il fiume che porta alla divinizzazione di se stesso. Francesco invece sa di essere successore del Pietro rinnegante e stracolmo di umanità, seguace del Cristo furioso che sbatte fuori i mercanti dal tempio. È uno di noi. Ha un suo ruolo come noi. Cercherà di convertirsi al pari nostro. Gli vogliamo bene proprio per questo.

giovedì 15 gennaio 2015

Meditandoci...


... La continuazione di ieri era pronta. Molto forte, spinta all'inverosimile. Ho però deciso di non postarla, per rispetto ad un anziano. 
Non per quello che ha fatto o detto. Perché appartengo alla generazione che si alza in autobus, che saluta, che sorride, che soprattutto parla agli anziani e li ascolta, per un sano rispetto generazionale. 
Il senatore Napolitano (!!!) ha attraversato la storia e si è fantasticamente adeguato ad essa: ha appoggiato invasioni sovietiche per poi successivamente disapprovarle, ha tentato di fermare il progetto di Europa unita, per poi diventarne paladino. Ha firmato leggi pazzesche pro-Pervertito per poi esautorarlo, quando il gradimento Nano scese clamorosamente. 
È stato il Principe Pervicace dell'Inciucio, svilendo Costituzione e democrazia, creando un'anomalia che è sotto gli occhi di tutti, ossia chi per diletto o per pecunia o per sfrontatezza cerca di parlare con idee di sinistra, viene attaccato da chi detiene la maggioranza nel partito che dovrebbe essere di sinistra, il quale fa accordi con accozzaglie di manigoldi con spirito e ideali fascisti. 
Il senatore Napolitano (!!!) ha lanciato moniti variegati e a volte incredibili come quello in cui chiese a tutti, quindi anche a lui, di fare sacrifici! Cosa che in effetti si è realizzò, solo per una categoria italica, quella dei coglioni a libro paga. 
Il senatore Napolitano da Presidente della Repubblica, ha protetto la casta arrivando addirittura a definire sovversivi chi si opponeva e s'oppone ad essa, massimo esempio questo di alterazione delle prerogative presidenziali. 
Il senatore Napolitano non è stato il Presidente di tutti. Mi fermo qui per evitare di trascendere negli epiteti indegni per l'età che porta. 
Solo un ultimo avviso: senatore, si goda il riposo a 18mila euroni e per favore non interferisca nella scelta del suo successore, in quanto sappiamo che Ella proporrà a futuro Presidente, quel Topastro da lei fortemente voluto in Corte Costituzionale, a rimpinguare le già incredibili pensioni percepite. 
Stia alla larga da quest'ultima malsana idea. Ci lasci scegliere in santa pace per un futuro più sereno per tutti. Apra la posta, passeggi e mangi serenamente. Si ricordi che da oggi, canizie o no, la si può mandare serenamente a quel paese!