lunedì 28 aprile 2014

Però ! Vedi a volte...


Gesto di solidarietà fuori dal comune ieri al termine della celebrazione della canonizzazione dei due Papi da parte di un Cardinale, recentemente preso di mira dalla stampa nazionale: al termine della funzione infatti un gruppo infreddolito di polacchi, 400 persone in tutto, in attesa del volo charter che li avrebbe riportati in patria ha trovato ospitalità nell'appartamento ristrutturato del Card. Bertone, dove tra giochi d'acqua, saune e sfide su pattini, hanno lietamente atteso l'ora della partenza.

Uno di essi ha anche candidamente ammesso che molti di loro avrebbero voluto pregare con il padrone di casa nella cappella privata, ma hanno ottenuto un freddo diniego alla proposta, in quanto l'altro prelato era indaffarato nei preparativi della riapertura dei mercati finanziari del sud-est asiatico. 

Una signora di Cracovia ha anche ammesso di aver perduto per qualche ora nelle stanze della magione il consorte e che solo dopo l'intervento delle unità cinofile delle guardie svizzere, lo ha potuto riabbracciare ritrovandolo in ansia a vagare nella zona cambusa alquanto alticcio dopo essersi scolato per la paura un Riserve Spécial Clos du Mesnil di Krug. L'imbarazzato signore polacco ha testé dichiarato "ce ne erano così tanti che credevo fossero bottiglie di gazzosa".
Gli inattesi ospiti al momento dei saluti sono stati invitati da un componente la servitù a lasciare un obolo per il rifacimento del coro di un non meglio precisato Santuario in provincia di Biella.  

Che festa!


Una grande celebrazione quella di ieri! 
Erano anni che non assistevamo ad un'incensazione degna di questo nome! 
Fedeli arrivati da ogni dove diretti e coadiuvati dal Gran Cerimoniere Stipendiato di Casa.
Tutti ad attendere il solito miracolo, anche gli avversari che alla fine sono i suoi migliori amici.
L'altra beatificazione di ieri, su Canale 5: per un'ora e mezza tra la serva D'Urso e lingue sparse ovunque nello studio, il padrone di una Tv nazionale ha onorato se stesso, senza una minima contrapposizione di chicchessia, denigrando chiunque stia tentando di contrastare il suo ennesimo tentativo antidemocratico di risalita, il primo da Condannato.
Tra il silenzio generale, l'indifferenza e la solita recita natalizia di chi fa finta di indignarsi quando in realtà è compare fedele di un pregiudicato.

domenica 27 aprile 2014

Fate il suo gioco!


Per chi come me ha sostenuto un master in antiberlusconismo applicato, l'uscita di ieri del Condannato sui tedeschi, che a detta sua hanno ignorato ed ignorano l'esistenza dei lager, non fa nessun effetto.
Come da vent'anni a questa parte l'obbiettivo del Pregiudicato è soltanto uno: far parlare di sé e della sua spelonca di ribaldi chiamata Forza Italia. Infatti Repubblica, il Fatto ed il Secolo e praticamente tutti i quotidiani italiani, oggi gli regalano ancora una volta il titolone di apertura, cosa che lo rende molto felice, al pari di quando la Minetti faceva la lap dance vestita da infermiera.
Da qui al 25 maggio le cazzate saranno innumerevoli, per restare fedele al comandamento "che si parli bene o male non importa, l'importante è che se ne parli".

Ne anticipo alcuni:

1) "Bossi è una donna. La certezza l'ho avuta durante una festa a Macherio nella mia villa. MI ha chiesto di potersi cambiare, gli hanno assegnato una stanza, io sono entrato improvvisamente è posso confermare che non aveva nessun attributo maschile."

2) "Gli anziani che curo con amore mi hanno confidato di subire attacchi alla propria persona da dei volontari di sinistra che per liberare posti, gli tendono trabocchetti notturni per mettere a dura prova il loro cuore."

3) "Fini era follemente innamorato di La Russa. Ho dovuto far da paciere innumerevoli volte durante delle sceneggiate di gelosia che Fini faceva quando si sentiva trascurato."

4) "Papa Benedetto si è dimesso perché voleva venir a vivere ad Arcore per studiare i testi antichi assieme a Marcello. Ho la prova di quanto sopra in una lettera che Dell'Utri mi ha mostrato. Il piano è naufragato perché due "Papi" in una casa sono troppi."

5) "Ho sventato la fine del mondo alcuni anni or sono. L'Altissimo lo aveva deciso ed assieme a Ruini sono andato personalmente a parlarci in un roveto ardente che avevo nella casa in Sardegna e che mascheravo con la storia del vulcano. L'ho convinto durante una cena che abbiamo fatto a casa di Buonaiuti, con Cicchitto che suonava l'arpa e la Minetti leggeva le poesie di Natale. Tra l'altro il Signore mi ha sempre detto che gli ero simpatico. Addirittura una volta mi ha chiesto un consiglio che non gli ho lesinato, su come comportarsi con i cambiamenti climatici."

6) "A tutti i G8 a cui ho partecipato alla sera si sono svolte delle orge. Io e Putin smistavamo la gnocca."

7) "Putin è un sacerdote ortodosso mascherato da dittatore. Ho partecipato personalmente a delle celebrazioni da lui dirette. Tra l'altro predica molto bene."

8) "Ho partecipato in maniera molto anonima all'ultimo conclave.
Ero al posto di uno dei cardinali australiani, che è stato mandato ad Arcore ad ascoltare le poesie di Bondi recitate dalla Minetti in versione vestale.
La sera prima dell'elezione, ho cantato per l'Argentino e gli ho pronosticato la vittoria con il sonetto ("e benvenuto a sto' Bergoglio che domani quatto quatto s'acchiappa il Soglioo e noi je dimo e noi je famo diventi Papa e noi beviamo ").

Poi sono rimasto sino a tarda ora con i cardinali americani a cantare le osterie, bevendo dell'ottimo whisky barricato."

giovedì 24 aprile 2014

Sempre pensato!


Quello che avevo pensato, forse anche azzardando un poco, si sta svelando esatto.
Il Condannato, la rovina di questa nazione, ha incontrato il Grullo solo ed esclusivamente per uno scopo: salvarsi il culo e quanto contiene, ovvero il proprio portafogli.
Mediaset raccoglie meno pubblicità, il deficit complice la pay tv decolla, i mega introiti degli anni passati a fingere di governarci sono chimere. 
E allora? 
Allora il Condannato ha messo un paletto davanti a tutto: se voi andare avanti, se vuoi lanciarti in questa impresa, devi pensare alle mie aziende, soprattutto alle mie Tv. 
Le Tv che sono da decenni di sua proprietà senza che nessuno, ancor meno l'opposizione madre del PD del Fiorentino, avesse mai osato contrastarlo, facendo leggi che sono il miele di altre democrazie, non finte come la nostra. 
E quando il pluri indagato Verdini, amico del Toscano Premier, ha iniziato a tessere la trama per farli incontrare, la richiesta è sempre stata la stessa: occorre che proteggiate ed agevolate il potere mediatico del Pregiudicato.
In più, come ciliegina di questa mefitica torta, il Nano ha preteso ed ottenuto di emergere dalla melma processuale come Padre Costituente, nobile anima dedicata al riscrivere una Carta che è perfetta, che potrebbe sì richiedere aggiustamenti, fatti però da mani e menti pulite, integerrime, democratiche. 
Il Grullo ha accondisceso, ha accettato l'imposizione ed ecco che dal cilindro, come rimarca il sito Dagospia, è uscito il coniglio del taglio di 150 milioni delle risorse RAI. 
La Tv di Stato è un carrozzone, indegno, pullulante di contratti con società esterne guidate o partecipate dai soliti amici degli amici, ha un numero di dirigenti che grida vendetta, ma negli ultimi tempi ha dato del filo da torcere a Mediaset, privandola di una ricca fetta di introiti pubblicitari.
Dagospia ci informa che nel prossimo consiglio verrà seguita la traccia indicata dal Grullo ovvero svendere RAI Way che possiede le torri di comunicazioni, autentiche pagnotte d'oro di tutte le società televisive mondiali. 
Vendete quella società e rientrerete del taglio che serve per contribuire agli 80 euro che devo mettere in busta a tanti italiani, ha detto Renzi. 
E il patto segreto è proprio questo: fare un unico operatore nazionale che unisca Rai Way e .. El Towers. 
E di chi è El Towers?
tic-tac, tic-tac.... si! Avete inteso bene: del Padre Costituente Pregiudicato!
Questa è ancora l'Italia, questo è ancora il marciume che viene a galla, che continua a inviare miasmi rendendo l'aria democratica irrespirabile.
Questo è il paese che sognamo.. nei nostri incubi notturni! 


Addio - di Sandro Bondi



Abbiamo ricevuto una poesia del Vate Sandro Bondi in occasione della sua dipartita da Forza Italia. 
Commossi ve la proponiamo:

Lacrime viaggianti 
Scroto paonazzo
Proni ricordi
Servo partente
Signore silente
Babbucce solitarie
Gheisha salutante




mercoledì 23 aprile 2014

Dialoghi


Ausculto dialogo tra signore cinquantenni:
- ti piacciono le mie scarpe?
- belle! Tacco dodici? Come ci stai?
- malissimo! Ho un mal di piedi incredibile. Però sono belle vero?
- stupende! Devi sopportare il dolore. Vedrai che con il tempo ti faranno meno male!

Già la moda! "Bello" confuso con "estetico", "comodo" relegato nella soffitta polverosa che mal s'addice ai decreti dei signori della tendenza ai quali bene o male sottostiamo periodicamente, chi più chi meno, tutti.

E se decretassero ad esempio che per l'uomo portare due tagliole attaccate alle palle sia il must del momento, come si svolgerebbe il dialogo tra amici? 

Più o meno così:

- ciaoo come stai?
- bene se non fosse per queste due tagliole! Sono di Fendi, ma mi fanno un male! Però son belle, vero?
- Si, si! Pensa che a me quelle di Cavalli mi hanno anche cambiato la voce! Sembro Topo Gigio!
- che vuoi farci! È la moda! E poi mi donano! Cosa usi quando torni a casa?
- mi cospargo i testicoli di babygella. E poi due etti di borotalco. E tu?
- io uso Prep a vagonate e mentolo. Mi hanno detto che se compri quelle di Armani non ti vengono i lividi. Che dici?
- boh! Non so. Proverò! Ciao!