Avete notizie del campo largo?
di Michele Serra
I sondaggi politici che misurano, quasi giorno dopo giorno, il divario tra centrodestra e campo largo, hanno qualcosa di surreale. Uno dei duellanti, il campo largo, molto semplicemente non esiste. È una supposizione alla quale non ha fatto seguito niente di chiaro e di significativo, se non qualche generoso tentativo di alleanza locale.
Come è composto il campo largo? Ha un programma, un percorso, è stata fissata una data nella quale, salvo altri impegni impellenti, i leader possono incontrarsi e cominciare a scambiarsi un po' di idee sul da farsi? Al di là di lodevoli quanto fantomatiche intenzioni di «ascoltare cosa dicono i giovani attivisti e il mondo associativo» (è mai esistito un partito di sinistra, nella storia, che abbia annunciato di non avere la benché minima intenzione di ascoltare cosa dicono i giovani e il mondo associativo?), qualcuno sta lavorando concretamente a quel programma, sta prendendo appunti, sta leggendo documenti, sta scambiando opinioni con i pari grado degli altri partiti? Se questo sta accadendo, sarebbe bene comunicarlo agli elettori potenziali: che per il momento non hanno notizie, e magari gradirebbero sapere come diavolo si presenteranno al voto politico, le opposizioni. Si sa solo, per adesso, che intendono partecipare.
Si fa notare che il centrodestra non ha alcun programma comune e che i suoi componenti sono divisi su molte cose, per esempio la politica estera. Ma sono molto differenti i due corpi elettorali, quello di centrosinistra più critico, più esigente. Meno facile da accontentare. A destra basta un «no all'immigrazione» che a sinistra deve diventare, necessariamente, «come governare l'immigrazione e lavorare per l'integrazione». È più difficile. Dunque ci vuole più tempo per capire il da farsi: e il tempo stringe.
Nessun commento:
Posta un commento