domenica 19 aprile 2026

L’avverto

 



Sta arrivando una brezza, leggera, quasi impercettibile, tipica della nostra nazione, da secoli sempre tendente alla cotta fulminea: vedi il refrain «ma è già miliardario, cosa vuoi che si metta pure lui a rubare?» durante l’Era del Puttanesimo, o anche «quello è giovane e rampante, vedrai che spazzerà via tutto!» durante l’Era del Ballismo. Oggi, guardando la carta da cesso dei giornali di destra, questa brezza è significativamente presente: stanno scomparendo infatti le adulazioni verso lo Psicopatico Biondo, padrone e signore della nostra Premier; si stanno soffocando i turiboli fumiganti, attenuando piaggerie e smancerie varie. I soloni austeri ma sempre famelici di casa in fetecchie chiamate talk show — ex virologi nel tempo del Covid, ex analisti bellici convinti di sconfiggere una dittatura che possiede migliaia di armi atomiche, e ora quasi ex adulatori di uno scompensato neurologico capace di portarci a pochi metri dal baratro — sorseggiano la brezza di questa inversione, che sollazza i sani di mente i quali, da spettatori, assistono all’ennesimo voltafaccia da puro avanspettacolo. Restano le macerie della nostra nullità nel panorama internazionale, equiparabile al lancio di noccioline alla povera Mariangela durante le festività natalizie in azienda del mitico Ragionier Ugo.

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