Da eclatante boomer quale sono, voglio congratularmi con i giovani e ringraziarli di cuore per il successo referendario, che senza di loro avrebbe avuto esito ben più incerto.
I giovani, bistrattati e maltrattati dai vecchi soloni immarcescibili, ancora aggrappati alle loro poltrone, ignavi del ciclo biologico e propensi ad allungare il proprio regno a nostre spese. Li accusano di disinteresse per la politica, senza considerare la pena che fa questa politica. Dove dovrebbero rivolgere lo sguardo? Al partito di Elly, che ancora ospita senzatetto come Picierno, Guerini, Ceccanti, Salvi, Delrio, Minniti, Latorre, Concia, Gentiloni, Cottarelli, Scalfarotto, Giachetti? Al M5S, che pure non riesce ancora a rappresentare l'esercito dei dormienti? Al partito del Bomba, o a quello di Calenda, i cui stessi aficionados l'hanno appena sbertucciato votando No? Ad AVS, che ancora stenta a far comprendere le proprie differenze rispetto all'altra sinistra?
Senza correntismi della malora, è giunto il momento di essere chiari: occorre ingolosire i baldi giovani con proposte serie, tracciando il loro futuro su questo suolo prima che partano per altri lidi. Svecchiare le istituzioni, snellirle, anteporre al servilismo bellico l'innovazione e scelte capaci di motivarli a esserci, a presenziare in difesa della Costituzione.
Elly e Giuseppe potrebbero davvero svoltare, mandando molti a guardare gladioli nei giardini pubblici. E magari lanciando un'occhiata alla cara Spagna — chissà che non vengano loro idee geniali che uno Stato decente dovrebbe già perseguire da tempo.
Un'ultima cosa: fermo restando che il mio premier ideale resterebbe Conte, ammetto tuttavia che potrebbe risultare divisivo, a causa delle guerre mediatiche che gli mossero e ancora orchestrano ai suoi danni, in un mix d'invidia e sospetto. Ho allora un nome da proporre, capace di attrarre consensi a patto che chiarisca la propria posizione politica e la netta contrapposizione all'ex ras di Rignano: Silvia Salis da Genova.

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