domenica 22 marzo 2026

Di buon mattino

 

La mattina elettorale ha le sue arcaiche tradizioni: caffè, paglia e breve passeggiata al seggio, in un’ora tale da esplicitamente far pensare ai giovani attorno allo scatolone “Marò è già qui!” Durante il cammino emergono le valutazioni consolidate - e qui nasce il quesito “ma a cosa servono i comizi? come possono farti cambiare idea, e se uno si fa convincere ascoltando qualcuno non normoelettore - a questa manche più ferree, più immarcescibili di qualunque altra tornata. Il frizzantino presente in aere diventa un raccoglitore di immagini che scorrono in cervice, tutti personaggetti contrari alla tua scelta: la Biondina che un tempo era all’opposto di com’è oggi, filosoficamente parlando; Ignazio che la malasorte ha eretto alla seconda carica dello Stato; il Dentino di Rignano, con la sua ondivaga inappetenza politica, infarcita dalla squallida corsa contro l’anonimato; Arianna la sorella di Gggioggia ossimoro del pensiero, trovatasi su uno scranno inadeguato alla sua bassezza, convinta che la famiglia vincerà sempre e contro tutti; Gasparri, basta la parola; Marina che vorrebbe esaudire il desiderio del Babbo che scippò Mondadori di cui oggi ne è zarina; Donzelli in attesa ancora di emettere un rigurgito di sensatezza; Flavio auto definitosi perseguitato dalla magistratura, dopo notti pokeristiche a spennare polli; la ministra del Turismo - non posso più pronunciarne il nome, me lo ha imposto il medico per ovviare una fastidiosa foruncolosi alle gonadi ogniqualvolta la nomino -; il Formiga ritornato a galla, boccheggiante tra i liquami; Delmastro e le sue sbadate amicizie, così pensa Gggioggia. 

Devo fermare la visione, sono in cabina, la scelta oserei dire è quasi banale. All’uscita mi sovviene un dubbio: “ma i sani di mente, soppesando i nomi elencati, come potranno condividerne la scelta? Non lo so. Probabilmente è eclatante come non mai il danno arrecato dai tantissimi Grande Fratello!

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