Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
lunedì 15 dicembre 2025
domenica 14 dicembre 2025
Eccoli!
Quale magnificenza, che riassunto, che spettacolare compendio di quest’era che nel futuro, dopo l’Età del Ferro, dell’Oro, delle Macchine verrà sintetizzata nell’Era dei Merdoni! Eccoli qui, ci sono quasi tutti, assatanati dal precetto del tempo, di questo tempo infame, anzi: In Fame! - che cioè l’Accaparramento smodato sia la via maestra, che togliere risorse alla stragrande maggioranza degli umani rappresenti la via maestra.
Eccoli qui i nostri vati che si sono prostrati al Vitellone Biondo d’Oro, perdendo dignità, decoro e indipendenza! Questo Bignami delle nefandezze di oggi, serva per un domani migliore. Sempre ammesso che l’idiozia pregnante i cosiddetti grandi del pianeta non estingua, tra le “ola” delle altre, la nostra specie oramai frastornata, depotenziata ed in totale balia dei suddetti merdoni.
L’Amaca
Il quadro dimezzato
di Michele Serra
Si leggono con interesse sempre più blando i sondaggi sulle intenzioni di voto perché (ammesso siano attendibili) inquadrano una porzione di italiani anno dopo anno più ristretta. Ottimisticamente, e parlando solo delle elezioni politiche: poco più della metà del Paese. Decisamente meno parlando di europee ed elezioni locali. Ancora meno nei referendum.
La metà in ombra, quella che non vota, ammutolita per scelta o per distrazione o per sfinimento o per menefreghismo o chissà, è un mistero evidentemente inaffrontabile, non inquadrabile e non leggibile: eppure, politicamente parlando, rappresenta l’enigma la cui soluzione, anche parziale, cambierebbe in modo radicale il futuro non solo in Italia, ma in tutti i Paesi muniti di suffragio universale.
Chi sono, perché non votano, quanto del loro silenzio politico è imputabile a loro e quanto invece alla politica? Se fossi un partito commissionerei ai sondaggisti solamente indagini sugli astenuti, l’oceano muto e sordo sul quale nessuno sa più come navigare. È solo in mezzo a quelle acque indefinite che si potrebbe riuscire a capire lo sprofondo della politica, la sua perdita di senso e di peso, il suo sembrare un’attività tutta interna ai suoi artefici.
Esistono studi (per esempio quello del Mulino) sull’astensionismo, ma poi, lontano dalle elezioni, tutti continuiamo a commissionare, pubblicare e leggere la classifica dei partiti, gli 0,1 in più o in meno, senza renderci conto che si tratta di trascurabili dettagli di un quadro la cui metà è scomparsa. Come sa la Gioconda fosse dimezzata, mezzo volto di mezza donna. E l’Ultima cena: mezzo Cristo e sei apostoli.
Numeri




