Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
sabato 2 ottobre 2021
Giuro che non ci credo!
Mi domando che senso abbia esportare copie di capolavori inestimabili in terre intrise di dollaroni, omettendo di esporre parti intime perché offenderebbero la loro cultura - ma non erano le terre del nuovo Rinascimento come il Saltimbanco sproloquiò un po' di tempo fa? -
Non capisco come sia stato possibile accettare questa censura in nome dell'Expo di Dubai, e quindi affari - arabi - potere - misoginia ecc.
Il David lo avrebbero dovuto accogliere nella sua interezza, nella meravigliosa globalità, con rispetto e riverenza. In questo modo è quanto di più blasfemo e urticante si possa immaginare. Solo la testa e la gambe! Stento ancora a crederci! E il bello è che tutto questo oramai è normalità!
Altro che Expo e futuro! Qui ci si sta adeguando al più triste ed oscuro dei medioevi!
Vuoi una copia del David? Bene te la preparo.
Come dici? Ti offendono le nudità? Benissimo, il David resta qua e se lo vorrai vedere dovrai venire a Firenze, ammirandolo nella sua totalità. Nel frattempo fatti un giro a rimirar le dune. E va' a ciapa' i ratt!
venerdì 1 ottobre 2021
Io sto con Loro
Ci sono persone, ne conosco una per fortuna, che agiscono per fede e convinzione cercando di raggiungere obiettivi ardui, accidentati, al limite del possibile, pronti pervicacemente a ridicolizzare norme, codicilli, leggi, scontrandosi probabilmente con la mentalità di questo mondo che persegue reati senza contestualizzarli, al fine di aiutare il prossimo, gli ultimi. Ci sono persone, ne conosco una per fortuna, il cui nettare, essenza dell’essere, viene focalizzato nella smania irrefrenabile di combattere il sopruso, la prevaricazione dell’altro, la ridicolizzazione del debole. Mimmo Lucano, al momento, lo considero uno di questi fortunati prescelti: arruffoni, incoscienti, sregolati, costantemente in movimento per forgiare un mondo diverso, migliore, come il don che conosco io, che m’infonde tanta gioia e speranza, e certezza, pur nel turbinio, a volte insalubre, architettato per sbeffeggiare gli apparenti sovrani delle nostre esistenze.
Ritocchino
Tomaso
L’ignavia del Pd a Orbetello: destra e sinistra sono uguali
di Tomaso Montanari
La sinistra si è fermata a Orbetello. Nella bella cittadina etrusca e poi spagnola dell’ultimo lembo meridionale di Toscana, il Partito democratico è riuscito nel capolavoro di sbagliare formalmente la presentazione della lista alle Comunali di dopodomani: e così prima il Tar e poi il Consiglio di Stato non hanno potuto che certificarne l’esclusione.
Ma non è qua che si è fermata la sinistra, bensì subito dopo, nella linea politica scelta dal Pd locale: che “lascia liberi gli elettori”, decidendo di non dare nessuna indicazione di voto. Con l’ormai ex candidato Mario Chiavetta che dichiara alla stampa di sentirsi “equidistante dalle due liste” che rimangono in lizza: in assenza dei 5 Stelle, una civica collegata a Sinistra Italiana e una apertamente di destra (con candidati espressi dalla Lega e da Fratelli d’Italia).
In pratica, un’esortazione al non voto, alla scheda bianca o nulla: un chiamarsi fuori dalla politica che tradisce un’idea barbarica della democrazia.
Si sbaglierebbe a liquidarlo come un pittoresco incidente provinciale. Alla lettera in cui un piccolo gruppo di due professori (compreso chi scrive), uno scrittore e una ex sindaca chiedeva a Enrico Letta una spiegazione, il segretario non ha risposto se non con una sibillina frase in un’intervista: “Certo non possiamo appoggiare la destra dopo quello che è successo alla nostra lista”. Invece della risposta alla domanda naturale (“perché diavolo non appoggiate la sinistra?”), una specie di excusatio non petita rivolta a chi si aspettava che il Pd appoggiasse la destra.
Unica voce dissenziente nel partito, quella libera e responsabile di Gianni Cuperlo, che ha dichiarato che “se succede che in un comune la lista del Pd non venga ammessa per dei vizi procedurali, la conseguenza non può essere astenersi da una scelta di campo. E ciò anche dinanzi a divisioni e differenze che possono avere attraversato una alleanza larga di centrosinistra… E se a misurarsi nelle urne sono una candidatura di sinistra e un’altra sostenuta dalla destra la scelta dev’essere netta: si vota la candidatura espressione della sinistra e ci si batte per sconfiggere la destra e i suoi valori regressivi sul fronte della libertà e dei diritti. Questo io farei oggi a Orbetello chiedendo a Sinistra Italiana di favorire nel merito del programma il percorso dell’unità. Possiamo farlo anche raccogliendo gli appelli giunti da più parti. Penso che molti dal più grande partito del centrosinistra questo si attendono”.
Cuperlo ha ragione: in molti se lo attendono. Ma il silenzio di Letta fa intendere che questa attesa sarà vana: la sua dichiarata aspirazione a un partito che tenga insieme gli interessi dei padroni e quelli dei lavoratori (che in qualsiasi sana democrazia devono invece potersi affrontare in incruento conflitto) fa capire che la formula del governo Draghi – cioè quella di un governo di destra, con la destra – non sia affatto emergenziale o transeunte, ma rappresenti per molti dirigenti del Pd un traguardo da difendere.
Sterilizzare la democrazia, seppellire la politica, rinunciare a ogni visione alternativa del Paese e della società, garantire a oltranza lo stato delle cose, cioè i rapporti di forza esistenti: sembra proprio questa la vocazione del Pd come è fotografata dalla svolta di Orbetello.
C’è però ancora una via d’uscita: nella tradizione italiana la salvezza viene spesso dai margini, non dal centro. Gli elettori del Pd di Orbetello possono ancora fare la differenza: votando secondo coscienza democratica, contro una destra il cui vero volto fa davvero spavento. Sarebbe una splendida lezione.
I fascisti sono ancora qui
Mollate tutto e guardate questa inchiesta di Fanpage sui fascistoni ancora vivi e vegeti e orbitanti attorno alla Giorgia nazionale: "io sono Giorgia e loro son fascisti!"
Attendiamo stamani lo sfanculamento di questi rutti della politica, cara Giorgia.
A meno che...
giovedì 30 settembre 2021
Merdosi
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