martedì 7 febbraio 2017

Info


L'AGIS (Associazione Grandi Ignoranti Sanremo) ricorda ai propri aderenti che è disponibile presso la sede, la protezione da applicare sul tasto "1" del telecomando; che trasmissioni quali "Amici" e "C'è posta per te" nuocciono in cervice più che tutta la serie dei coloranti da E101 a E199 allo stomaco.
Come da prassi si ricorda inoltre agli affiliati che Sky sul canale 304 propone a rotazione tutti i film di Quentin Tarantino e che stasera verrà disputata pure la partita Roma - Fiorentina.
Infine, per dovere di cronaca, informiamo che Tiziano Ferro, super ospite di questa sera, ha dichiarato (fonte Il Secolo XIX) di essere tornato al Festival per Luigi Tenco, l'esempio che lo tiene vivo. 
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(The Hateful Eight è fantastico! Pulp Fiction pure! W Tarantino! W l'AGIS!)

domenica 5 febbraio 2017

In Memoria


Chiara era la colorazione del Silenzio, compagno di una vita recisa da ciò che chiamiamo brutto, il male di oggi sfidante e corrosivo ogni beltà.
Stessa classe, se ne è andata di soppiatto, non esteriorizzando alcunché a chi, come me, l'aveva smarrita pur avendola vicina, riscontrabile nello sporadico incontro ove riuscivo soltanto, per dabbenaggine, ad indirizzargli uno striminzito saluto di quelli che, mi fossero stati rivolti, m'avrebbero fatto incazzare per quanto sfuggenti, insipidi, sguscianti. 
Nei tempi giovanili, frequentando la stessa parrocchia, salimmo insieme a tanti altri nel luogo francescano per antonomasia, trascorrendo momenti formanti, solidi, speciali e non più ripetibili, non tanto per l'età che avanza, quanto per la diversità di obbiettivi dell'oggi, troppo distanti da parole quali comunità, idealismo, comunanza di valori, fede. 
Speravamo in tanti di avere Chiara come compagna di gruppo, utilissima per sfidare gli altri in giochi e discussioni, il più delle volte, aggreganti; lei infatti era un motore insonorizzato che ordinatamente ci preparava ad affrontare le prove, ad esteriorizzare sentimenti. 
La sua vita si è svolta così, nel sottobosco popolato da apparente normalità, elevata a tracciante per chi si perde in oziosità, captante cinguettii dell'animo, il più delle volte inascoltati. 
Due splendidi figli hanno adornato la sua esistenza, impreziosendola fin d'ora agli occhi del Motore che l'ha accolta, a nostro fallace giudizio, prematuramente. Stoltamente ignoriamo le tempistiche come, mi dolgo per questo, eludiamo gli incontri, rivelatisi, ora che Chiara non c'è più, abbeveratoi di sapienza, ricariche inusitate, sorgive d'acqua fresca. 
Ti saluto Chiara, rimuginando sul tuo Silenzio ed augurandoti, pur con pochezza di fede, l'Incontro senza pari, preannunziato e preordinato dalla tua essenziale vita terrena. 
Ciao!

Ma guarda a volte...


 

sabato 4 febbraio 2017

Ad Orentano


Il must gastronomico per i carnivori è Orentano, provincia di Pisa. Lì c'è il risotorante "da Benito", nome un pochetto inquietante, nello specifico garanzia di qualità.
Non so se mi spiego

 


Verrebbe quasi da parafrasare il film cult "I guerrieri della notte" urlando: "Veganiii!! Facciamo la guerra?!" tanto la visione estasia gusto e papille!

E i primi? La pasta servita piccante è una delle meraviglie culinarie della galassia!

 

Insomma una cena godibilissima tanto che, come da canovaccio, al termine dopo aver bevuto un sanissimo rum, uscendo a fumare l'indispensabile ...

 
 
...mi son sentito di declamare:

Ecco il tipico momento, successivo ai primi, ai secondi pregni di carne, al dolce, al punch al caffè, al rum entusiastico. Ecco il momento topico (da topa) in cui i vapori alcolici si riuniscono attorno all'Acceso, al simbolo del piacere, in cui ti pare di veder passare Agamennone, Carlo Magno, Sandokan, insomma: l'umanità ed i suoi trionfi, le sue lotte, i sogni. Che solo il sigaro sa compendiare!

Giovedi


Si, d'accordo era giovedì, molti dei nostri stipendiati a rappresentarci stavano già appropinquandosi al lungo weekend. Per di più il ministro Padoan stava spiegando la nostra risposta all'Europa sul disavanzo da colmare, frutto dell'operato del Bomba il quale, elargendo ninnoli e specchietti, sperava di trionfare al referendum, risposta, tra l'altro da cult comico: per ritornare due miliarducci aumenteranno infatti i carburanti (ma dai!! Che genialata innovativa!) i tabacchi (bravissimi! Finalmente qualcuno che pensa diverso, quasi dal futuro!) e.... un miliardo lo porteremo a Bruxelles dalla lotta all'evasione! Standing ovation! La lotta all'evasione! Ma ministro! Ministro Padoan! Dai! Lo sappiamo che tutti che il governo sta in piedi perché protegge gli evasori! Dai! Gli amici del Bomba! Impunità ministro grazie all'evaporazione dei processi mediante prescrizione, in attesa da due anni di essere riportata ai livelli di paese civile che ronf-ronf Orlando tiene gelosamente chiusa nel cassetto per non irritare Angelino e il suo partito, club esclusivo di... distratti!
Comunque al di là di tutto: questa era l'aula allorché il ministro relazionava, con spettacolo cabarettistico, in merito.
Viva, naturalmente, l'Italia!

 

venerdì 3 febbraio 2017

Articolo


venerdì 03/02/2017
ROBERTA COCCO
I segreti della giunta Sala: ecco l’assessore Microsoft

di Gianni Barbacetto 

Milano
No, la mia dichiarazione dei redditi non ve la do. L’assessore Roberta Cocco è stata chiara: non vuole rendere noti i suoi guadagni e la sua situazione patrimoniale. È stata scelta direttamente dal sindaco Giuseppe Sala che le ha assegnato la delega di assessore alla “Trasformazione digitale” del Comune di Milano. Etichetta glamour dietro cui si nasconde il vecchio assessorato allo stato civile, anagrafe, servizi elettorali, servizi funebri e cimiteriali. Sala l’ha chiamata dalla Microsoft, dove Cocco era direttore centrale marketing e, dal 2014, direttore europeo piani di sviluppo, lavorando a progetti di agenda digitale con i governi e le istituzioni di dodici Paesi europei. Poi ha saltato il tavolo e lei, manager di una multinazionale privata incaricata di trattare con gli amministratori pubblici, è diventata amministratore pubblico.

In verità ci ha messo un po’ a rispondere alla chiamata: annunciata a giugno 2016, è entrata in assessorato soltanto a settembre. Tre mesi: tempi da Virginia Raggi, ma nella Milano del miracolo Expo e post-Expo nessuno ha avuto da ridire. Pochi hanno avuto da ridire anche sulla scarsa trasparenza: i 5stelle Patrizia Bedori e Gianluca Corrado hanno chiesto: “Perché non pubblicare il proprio reddito? Cosa c’è di tanto misterioso? Chiediamo l’intervento dell’Anac”. L’Anac risponde che non può mettere il naso nelle nomine politiche: può controllare l’assunzione di un dipendente comunale, ma non la chiamata di un assessore. Cocco spiega: “Nel 2015 occupavo un’altra posizione lavorativa, i miei piani e i miei progetti erano lontani dal Comune di Milano, motivo per cui non ho reso pubblica la mia situazione”.

Se la caverà con una multa di qualche migliaia di euro. E il sindaco Sala, che ha dimostrato di non avere gran familiarità con le dichiarazioni sulla trasparenza (è sotto indagine per falso proprio per aver dimenticato di dichiarare, da manager Expo, una casa in Svizzera, una villa in Liguria e un paio di società in Italia e in Romania), ha dichiarato: “Lascio alla Cocco la libertà di agire. Noi facciamo la nostra parte: abbiamo segnalato all’Anac. Vedremo. Però, è un problema personale della Cocco”. Dunque la mancata trasparenza di un assessore è un suo “problema personale”?

NEL CAPOLUOGO

Sarà lei a gestire gare da 30 milioni di euro per sicurezza e servizi informatici
Resta aperta la domanda: Che cosa ha da nascondere? Cocco ha spiegato così i suoi rapporti di lavoro: “Non ricopro più alcun incarico in Microsoft, azienda per la quale ho lavorato fino al 31 agosto 2016: sono attualmente in aspettativa non retribuita e le azioni del gruppo Microsoft assegnate in precedenza ma non ancora maturate sono state congelate dal 1 settembre 2016, data del mio nuovo incarico, e lo saranno sino al 1 settembre 2017, data dopo la quale saranno definitivamente perse”. Le azioni sono quelle che la multinazionale assegna ai suoi dirigenti ogni anno, in relazione ai risultati ottenuti. Un quarto è incassabile subito, il resto matura ed è disponibile negli anni successivi. In caso di sospensione del lavoro, la parte non maturata è persa.

Ma dietro le domande sul perché Cocco non voglia far sapere la sua situazione reddituale e patrimoniale ce ne sono altre ancor più di sostanza: sul conflitto d’interessi. Sì, perché Cocco è manager Microsoft in aspettativa e Microsoft è un fornitore del Comune di Milano, a cui ha venduto programmi e sistemi informatici (per esempio l’agenda elettronica, Office, la posta Outlook). Da quest’anno potrebbe esserlo ancor di più, perché l’amministrazione prevede di spendere 2,3 milioni in sicurezza informatica e circa 30 milioni in gestione e miglioramento dei servizi informatici.

C’è un ulteriore elemento d’imbarazzo: Microsoft sta per prendere possesso della sua nuova sede a Milano, nel palazzo di Porta Volta disegnato da Jaques Herzog e Pierre de Meuron, frutto di un accordo tra la Feltrinelli e il Comune di Milano.

No!


Ma se ghe pensu Genova non puoi ospitarli! Tu Megaglia d'Oro della Resistenza proprio non li puoi accogliere, i fascisti rancorosi a cui ancora permettiamo di radunarsi! Ma se ghe pensu dico no!