giovedì 14 aprile 2016

O mamma mia!


Brrr


La paura, l'ansia, il gelo. In poche parole addormentarsi su una sedia tipo ufficio con le ruote mentre stai leggendo, al buio con il Kindle, con le gambe sul divano e trovarsi per terra, accompagnato da un rimbombo che avrà fatto segnare e gettar sale dietro le spalle a tutto il condominio. Svegliarsi di soprassalto, in posizione tipica degli astronauti al momento della partenza del razzo, con le seguenti domande:
Chi sono?
Dove sono?
Che pianeta è questo?

Questo succede in una casa che prima o poi diverrà oggetto di studio e di trasmissioni su Discovery Channel!

2047



mercoledì 13 aprile 2016

Normalità


Se in Italia si curassero, vezzeggiassero, accudissero coloro che soffrono nell'indigenza, nella solitudine, nel bisogno con la raffinatezza, l'accortezza e la sollecitudine con cui questo governo coccola e aiuta le banche, saremmo uno dei paesi migliori al mondo.
Purtroppo non è così. 
E come sia divenuto normale che, attraverso una barbarica forma di parassitismo, queste forme evolute di sciacallaggio prestino denari ad onesti cittadini dietro ipoteche invereconde con due, tre volte il valore dei denari concessi presi ad ostaggio ed al contempo elargiscano fiumi di bigliettoni senza alcuna garanzia ad amici politici e non, a briganti con valigetta che per nessuna ragione al mondo glieli restituiranno, resta un mistero e soprattutto una vergogna. Una volta create voragini spaventose, i nostri bancari dapprima preparano trappolone per i coglioni che ancora credono nell'economia quale fonte di risparmio i quali, fidandosi amichevolmente del dirigente amico (non tutti sono chiaramente così, ne conosco alcuni integerrimi), il più delle volte subiscono inchiappettamenti faraonici come neppure Tinto Brass potrebbe immaginare. Successivamente, visto che il sistema bancario gestisce questa nazione, tramite dei suoi fiduciari attualmente provenienti dalle zone del Chianti, scocca la baggianata, la notizia presa per buona da noi tutti in quanto trasmessaci dai cosiddetti media, che altro non sono che i vecchi sportellisti alla cassa che ti chiedevano come stava la zia e la sua gotta (tanto sono finanziati da questo sistema), informante sullo stato di "sofferenza" delle banche poverelle. 
Si, perché le chiamano sofferenze. Per chi è fin troppo chiaro. 
Adesso parte il fondo Atlante, ennesimo tentativo di risollevare le figliocce della Banca d'Italia, esempio classico di come l'occulto governi il paese. Venderanno queste sofferenze, dividendole in tipologie, con ipoteche immobiliari e non. 
Altro giro altra corsa. Dopo i miliardi di Monti, gli aiuti recenti del Bomba, le sofferenze di papà Boschi, ecco nuovi aiuti, nuovi soccorsi, nuova grana. 
Senza che nessuno mediti sul fatto che per reati finanziari qui da noi non si va in galera e, soprattutto, non nasca un pensiero socialmente utile, sfanculante  questi Unni tecnocrati devastanti moralità e stato sociale, con l'avvallo di quasi tutto il mondo politico.

martedì 12 aprile 2016

Un saluto


Strano era strano. Imperscrutabile e, tranne qualche chiaroscuro, una persona perbene. Sognatore, ha collaborato a fondare un pazzesco ed inaudito movimento basato su una parola tanto lontana da Roma da risultare proveniente da un'altra galassia: l'onestà. Che tornerà di moda. Anche grazie a lui. Riposa in pace, sperando che anche da quaggiù si possa tornare a riveder le stelle!


Lettera aperta


Caro Cigno,
quando giocavi nei colori meravigliosi della compagine imbattibile, eri inseguito da delle magiche stelline che vedevamo nei nostri occhi inumiditi dalla purezza della tua Arte. Ancora oggi, quando vado giù di catena per sconfitte ignominiose, riguardo il dvd con le tue mirabolanti gesta. La cartilagine bastarda ha interrotto la tua carriera indomita, le tue giocate immortali. Ma la tua cabina di regia resta intatta, il tuo senso del bello mai verrà offuscato da nessun fattore esterno. Per questo, Cigno ti chiedo di andare a far visita a quello che un tempo era un presidente di calcio! Fatti vedere, parlagli prima che accada l'irreparabile! Costui ha messo in mano quella che un tempo era la più forte squadra della Galassia, ad un mediano valido dal nomen omen, uno che dalle amicizie con Vieri dimostra il Q.I. posseduto. Vieni a spiegargli che per fare una squadra non serve mettere in direzione la figlia ornitologa, che il Pelato ha fatto il suo tempo, che di Sacchi in giro non ce ne sono più, che serve pianificare ed aspettare, affidandosi a mani esperte, ad allenatori seri e soprattutto occorre comprare gente valida non rutti in scarpette che di secondo lavoro vendono i pop corn nei circhi.
Vieni caro Marco ad illuminare nuovamente questa grotta oscura pullulante di personaggi che con il calcio hanno a che fare come la Santanché con la discussione costruttiva.
Ti aspettiamo!


Sogno

Un parco, nel sogno uggioso, una panchina sola nel prato sfiorata da un enorme albero fiabesco. Seduto un signore anziano, flebile quasi ancorato per non volare via. Stava sogghignando nel suo impermeabile bianco. Mi siedo distaccato senza guardarlo.
"Il carbonio che è nato dal raffreddarsi dell'idrogeno trasformatosi in elio dopo il big bang è lo stesso che forma i nostri corpi!" dice senza guardarmi, dando l'impressione di parlare ai cigni dello stagno difronte.
"Quando cesseremo di respirare torneremo a formare altre meraviglie! Magari l'energia oscura ci porterà in qualche galassia lontana e diverremo roccia, piante, oceani, lava, meteoriti!"
Mi giro e lo guardo. Albert! Proprio lui, il genio.
"Siamo impastati di stelle!"
Si alza. Dinoccolatamente s'allontana nel bosco, scrutato da un cerbiatto incuriosito.
Lo guardo svanire dietro ad un sicomoro, mentre m'interrogo, ansioso ma appagato da quanto testé udito, sul perché dobbiamo tanto soffrire, avendo da oggi un allenatore che si chiama Brocchi!