giovedì 31 marzo 2016

Moviola


Ha un bel dire e fare il segretario della Camera di Commercio Stefano Senese nell'incensare i lavori di Piazza Moviola, già Europa, prossima all'inaugurazione, forse a giugno (chissà!) ma d'altronde il nuovo nome viene proprio da questi ritardi; piazza che, per chi da giovane l'ha calpestata giocandoci a pallone, rappresentava appunto nel suo aspetto, che non tornerà, la giovinezza e la protezione del civico sull'individuo. Che il suo aspetto sia migliorato, dopo i lavori per i parcheggi sotterranei, non è focale al momento. Al tempo del loro inizio, tre anni fa, le rassicurazioni dei soloni imprenditoriali furono chiare e nette: la piazza sarebbe ritornata alla cittadinanza nel suo format classico. 
E invece? 
Via la vasca, via la pavimentazione perché, si è scoperto recentemente, la nuova struttura non l'avrebbe retta per via del peso (come se i calcoli li avesse fatti Strina), via gli alberi perché le radici non hanno più lo spazio necessario per alimentarli, via le panchine e soprattutto Senese e la banda camerale non vogliono più pagare il conto dei lavori che, probabilmente, ricadrà su di noi! 
È proprio questo pensiero generalizzato, alla Senese, che stride coscienze ed intelletto: "Inizia ogni lavoro che vuoi, modificalo a tuo piacimento in corso d'opera, tanto alla fine i coglioni che abbiamo intorno digeriscono tutto e dimenticano!"
Se così fosse, a chiunque lo pensi, vada il mio incondizionato vaffanculo. 
Naturalmente senza restauri di sorta.

Occasione



mercoledì 30 marzo 2016

Pensierino

Invece di andarla a inaugurare in Nevada la centrale Enel Green Power di energie rinnovabili più innovativa al mondo, perché Scaramacai non ha fatto trasformare quelle merdose che sono in Italia e che vanno ancora a carbone, seminando tumori e vita malsana?

Ah è vero, non ci avevo pensato! Che guitto sarebbe se facesse una cosa seria?

 

Ci siamo!


Grazie a tal Gracia de Torres, un'anonima nell'anonimato scalpitante in notorietà più che Salvini alla ricerca di visibilità da terrorismo, forse possiamo finalmente asserire senza paura di venir contraddetti, di essere arrivati al capolinea. 
Questa signorina, sconosciuta per fortuna ai più, partecipa ad un programma la cui eliminazione dalle trasmissioni umane, dovrebbe essere uno dei punti principali delle Nazioni Unite se vi fosse un progetto universale per abbattere il pericolo di idiozia sul pianeta: l'Isola dei Famosi. 
Non l'ho mai visto e mai lo guarderò. Come non ho mai visto, vantandomene, una trasmissione di Mario De Filippi. Lasciatemi almeno questa gioia e vanto.
Leggendo però apprendo uno sfacelo: questa Gracia è andata oltre, superando il fondo già di per sé profondo, molto profondo in cui siamo piombati da quando il tiranno pregiudicato vent'anni fa, con l'appoggio di quelli che solo a parole lo combattevano, si è appropriato delle nostre libertà, della nostra mente, obnubilandoci per fini assuefativi al fine di spadroneggiare insieme a tutta la casta, prona ai suoi voleri. 
Questa poveretta volendo dare un senso alla vita, una via costellata di stelle cadenti e caduche, ha pensato bene di migliorare il suo lato B, in nome e per conto dell'ideologia attuale che vuole normodotati in intelletto e cuore, attorniati da presenze lugubri di umanoidi ripieni come capponi di siliconi ed affini, in nome di una resistenza all'età biologica, farsa dell'umano, che per fortuna non aggiunge un nano secondo al termine dell'esistenza. 

Guardate la foto:


Notate quei due palloni trasformanti e miglioranti, per lei, il sedere? 
Bene! 
Questo è il capolinea. Oltre credo non vi sia più nulla. Se una ragazza, carina che dalla Natura ha ricevuto grazia e bellezza esteriore, arriva a pensare di migliorare ulteriormente una parte del proprio corpo destinata principalmente a bisogni corporali, direi che siamo arrivati. 
Non ci resta che levare lo sguardo e, grazie a questo segnale incontrovertibile, attendere la nostra liberazione. 
Fate presto, liberataci, che altrimenti, con sommo dolore, prima o poi ci ritroveremo con un nuovo e più profondo abisso. 
E oramai non siamo più certi di riuscire a sostenerlo! 

In effetti...



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