sabato 23 maggio 2015

In TV


L'ho visto!
Mi sono visto tutta la puntata di Bersaglio Mobile con Renzi.
L'ho ascoltato.
Comunicativamente è un campione. Riesce a trasportarti, a travolgerti, ammaliandoti. 
Simpatico, effervescente, prolisso, leggermente logorroico. Piace per il fare, anzi il fareeee come dice lui.

Ho stretto al cuore le mie care letture, le mie convinzioni mentre tutto attorno a me stava franando verso il gorgoglio del buco nero che mi avrebbe trascinato alla Leopolda. 


Se Mentana gli avesse chiesto un parere sulla percentuale di cacao nella Nutella a suo dire insufficiente, il Mago di Rignano gli avrebbe certamente ribattuto "è l'ora di finire di avere così poco cacao nella Nutella. Lavoreremo per aumentarla."
Venditore di folletti sul lido marino per levar sabbia, di sdraio per guardie svizzere in turno, di impianti stereo da posizionare in biblioteche, di musica techno da appioppare alla Berliner Philharmoniker, l'Affabulatore Toscano riesce a condividere propositi sui grandi problemi italici, dalle pensioni ai vitalizi, dagli scandali affossanti ai mali della nostra politica, proponendo, insufflando prossimi impegni in merito. 


D'un tratto mi sono accorto di guardare il dito e non la Luna. 
Ridestatomi ho riassaporato la ferma convinzione di veder in lui attualmente il massimo proponibile, il Must, il Campione ... di questa politica ... da abbattere!

venerdì 22 maggio 2015

Haaarf!



La Fiera dello sbadiglio si è svolta in occasione dell’uscita della rivista Paradoxa, che analizza gli anni politici dal 2006 al 2015.
Una Storia Presidenziale è il titolo del libro che ricorda le gesta eroiche, per così dire, di Re Giorgio Inciucio I.
Fior fiore di intellettuali nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani! 
Tra gli altri, il neo enologo D’Alema, il Topastro Amato ed Enrico Letta, ovvero l’incarnazione di una bustina di Bonomelli di quella buona.

Hanno chiacchierato per due ore ed d’incenso profuso a chili nelle dorate stanze. 

“Dal 2011 al 2014 davanti allo sbandamento totale dovuto alla crisi politica ed economica, ha assunto il ruolo di regista per il Paese, diventando un punto di riferimento per gli italiani e per i governi europei. Quando è servito è stato il Supplente di Governo e Parlamento”.
Din, don, slurp-slurp!
Le parole tanto unte quanto tenere da apparir proferite da un’alticcio etilista sono del Baffino ex Velista ed ora coltivatore di vigneti. 

“Una figura forte, che ha esercitato una notevole moral suasion con esternazioni, scritti e incontri. D’altronde, se la macchina parlamentare s’inceppa, occorre un motore di riserva che lo rimetta in moto”,
Din, don, slurp-slurp!
Così il Topastro ha venerato la figura di Re Inciucio1. Un’alta forma di venerazione, di prona genuflessione da parte di chi colleziona pensioni ed incarichi da circa 40 anni, che è stato il delfino di Craxi, uscendone indenne nel momento propizio, che è stato varie volte Presidente del Consiglio, ministro ed ora è in Corte Costituzionale a raccattar altri denari. 

E Bonomelli Letta?
“Un Presidente Super Partes che ha ricomposto il divario tra politica e cittadini”
Booom!!!

Vien da chiedersi: chi paga queste riunioni supercazzola, questi incontri tra tirannosauri da sempre e per sempre assetati di tranguciamenti forsennati del nostro mastodontico strato politico? 
Chi leggerà mai Paradoxa, chi se la porrà sul ventre prima di addormentarsi, chi passerà i pomeriggi piovosi a meditare su gesta e persone, in primis il decaduto monarca, che a mio parere un giorno neppure troppo lontano allorché la storia giudicherà gli atti di questi incauti signori ricchi e potenti e trarrà conclusioni per i posteri, di una negatività mastodontica in quanto questa classe politica sta usurpando, gestendo ed affossando una nazione come la nostra?

Esagero? 

In uno stato democratico la base di tutto è l’alternanza: se la coalizione al potere non è controllata, sezionata, criticata da una vera opposizione, casca il nettare della democrazia. 
Ed è sempre auspicabile che chi si trova all'opposizione vada alla successiva tornata elettorale al potere. Per mantenere la legalità.

Nella nostra penisola invece, per mano di un comunista convertito al proselitismo per un consociativismo esasperato, le forze politiche maggiori hanno fatto comunella d’intenti e di spartizioni.
Per mano di Napolitano, il Nano e questo Sbruffone neppure eletto stanno guidando la nazione, le regioni, i comuni. 
Le finte discussioni, gli immotivati litigi fanno parte della sceneggiata. 

Renzi vuol governare, l’Anziano Caudillo Pregiudicato invece gestire i cazzi propri come ha fatto per vent’anni alle spalle nostre.

E nonostante tutto questo, non contenti, continuano a organizzare meeting insulsi e camomilliferi, a sproloquiare su un passato, su personaggi come Re Giorgio che personalmente ritengo colpevoli di alterazione dei solidi principi costituzionali.
Camomilla, Tisane, Sonnellini. 

Non sanno far altro per cercare di dare dignità ad un passato che, come già detto, la Storia giudicherà quale realmente è stato, un triste rincorrere di vacui pensieri e parlar alla Luna, avendo davanti solo ed unicamente uno scopo: fotterci! 

Pubblicità Progresso


Nella foto, il bellissimo cartellone pubblicitario della Fiat a Roma. Sullo sfondo, a disturbarne l'eleganza e la sgargiante tonalità rossa, quell'ammasso di freddo marmo e di poco conto di S.Pietro (mi pare chiamarsi così quella chiesetta)
Gulp!

giovedì 21 maggio 2015

News!!!



21 Maggio


Del doman non v'è certezza,                                                                       disse un ricco dotto.                                               Attendere il tram ipertecnologico                                     non dona sicurezza di realizzarsi in modo  autocompiacente, a meno                                                di non essere egoriferito. 
Perciò giunto a quest'ora ove la 
porta veneranda è sempre più vicina, 
occorre spazzare la pervicace tentazione 
del domani ripagante, ingannator                                       del soccorrevole e filantropo. 
Il domani è più vicino dell'oggi,                                             i secondi scappano via, come la vita. 
Soffocare la voglia di novità, 
stuzzicante, quasi d'intrigo è controproducente,                 assillante e bramato dalla parte di te 
che costruisce il divenir, 
post-ponendolo con sicumera al successivo dì, 
nell'attimo esatto in cui il precedente diventa presente. 

Constatato che la vita sia mortale 
e che l'immane quantità di giorni 
dilapidati scioccamente 
non torneran mai più, 
occorre sveltire, partire, 
snellire, agognare, 
volare, ansimare istantaneamente 
per poter, 
prima della notte gelida incombente, 
aver fortuna di giacere 
un unico attimo, in solitudine, sul colle primordiale ritornante, 
scrutando orizzonti pieni ed immoti 
e nel momento in cui, 
per curiosità o per scrutare 
il soggiacente sentiero percorso, 
la paura o l'arguzia insita in noi 
volgeranno quasi in obtorto collo 
i nostri occhi a rimirar le buche 
e le soste fatte in vita, 
scorgendo il misero ma essenziale 
unico frutto donato 
a chi ripercorrerà il cammino 
in un futuro assente di noi, 
in quell'attimo, preludio di quello eterno, 
lo sguardo e la bocca già abbraccianti 
di par loro uno strepitoso sigaro, 
rilasseranno i nervi, 
scoperchieranno li nostri denti, 
ammesso che ancora ve ne siano, 
in un placido sorriso, 
equivalente a posar zaino 
e bastone al focolar, 
apprestandosi a narrar tenzone 
sorseggiando di quello buono e 
compiacendosi, per la prima volta in vita, 
con gli inquilini di noi stessi.

mercoledì 20 maggio 2015

Porta a Porta


Eupalla triste


Per noi che siamo milanisti da sempre, l'epoca che viviamo è subdola, nel senso che il distacco dal gioco una volta più bello del mondo, potrebbe essere dettato dalla disaffezione causata da errori catastrofici, da una gestione cosiddetta "alla cazzo e campana" da un presidente oramai in preda agli incubi da fine corsa. 
Non tutto sembra chiaro. 
Vi è anche una componente che definirei di disgusto verso il Calcio planetario. 
Come non pensare al fatto che se tu quoti per scommettere incontri di Promozione o addirittura di Serie D, arriveranno di corsa orchi e camorristi infoiati a gestire il giro di denari, corrompendo facilmente giocatori a 1200 euro al mese e presidenti tanto indecorosi quanto incompetenti?
Persino Curiosity su Marte ha captato un criptico messaggio extraterrestre che più o meno diceva "ma che cazzo state combinando?"
Il peggio però deve ancora venire: Infront, l'advisor che gestisce i diritti del campionato è retto da un amicone di zio Fester, il quale è sodale con Lotito, ossia la rappresentazione classica di quello che un uomo di sport non dovrebbe essere. 
Ed Infront planetario da chi è retto?
Dal nipote di Blatter, ossia il compendio storico e saggistico di cosa deve fare un essere umano per stare sui coglioni all'80% dell'umanità! 

Resta il dubbio amletico: mi sto distaccando perché tifo una squadra baldracca, bislacca e patacca oppure capto di essere immerso in un ingranaggio dove futuro e imponderabilità non sono contemplati, dove tutto gira per arricchire i soliti briganti, gestori di lucri immondi?
Per una volta, ed una volta sola, plaudo una delle squadre italiche che si sono opposte al monopolio Infront: la Juventus.
Ooooh! Sarà meglio che corra a comprarmi la sciolina! 
Prevedo il passo della Foce chiuso per epica nevicata!!