giovedì 28 agosto 2014

Se...


Questo signore, se fosse un pasticcere, dovrebbe preparare una torta senza mettervi zucchero, creme, cioccolato, panna, uova. 
Questo perché uno dei clienti ordinante il dolce non li gradisce in quanto diabetico.

Questo signore in realtà è Ministro della Giustizia e sta per preparare una riforma senza mettervi il reato del falso in bilancio, fatto inusuale in Europa, la condanna dell'auto-riciclaggio, e la riforma della prescrizione, anche questa troppo corta rispetto alle altre democrazie. 
Questo perché uno dei suoi padroni non li gradisce in quanto Pregiudicato.

Campagna acquisti agli sgoccioli





mercoledì 27 agosto 2014

Gorgo


La classifica delle peggiori società a partecipazioni statale, lascia basiti anche se oramai assuefatti a simili scempi. 
Da tempo immemore infatti questi gorghi di soldi pubblici succhiano nettare alla società, per foraggiare validi "tempera-matite" parcheggiati in queste oasi, per loro, da collusi uomini di potere. 
Società che perdono 10, 20 milioni annui e che si mangiano sino a sette volte il loro patrimonio, come la peggiore di tutte, la Gestione Agroalimentare Molisana, testimonia. 
Pulire e chiudere questi pozzi senza fondo è praticamente impossibile, in quanto questi recipienti portano essenzialmente voti al signorotto di moda. 
Passato lo sdegno si continuerà a trasferire soldi pubblici per colmare baratri frutto di cattiva gestione, inadeguatezza professionale e mentalità tipica di questa nazione, ovvero arraffare il più possibile infischiandosene della comunità e del decoro.
Nel grafico di Repubblica si nota anche Acam Ambiente che a noi spezzini non porta notizia, abituati come siamo da decenni a convivere con questo malaffare "acquatico", simbolo perenne di una politica consociativa, statica e tristemente immorale.
W l'Italia.

martedì 26 agosto 2014

Rivoluzione Scuola


Secondo le prime indiscrezioni, la riforma del Governo Grullo oltre a prevedere l'abolizione del supplente, aprirà la porta al privato. 

Perfetto! 

L'entrata di industrie ed affini, cambierà radicalmente il modo di concepire l'istruzione e conseguentemente la formazione delle giovani leve italiche. 

Abbiamo ricevuto, grazie ai nostri potenti mezzi, una bozza di come potrebbe essere il programma scolastico di un'ipotetica scuola, con l'arrivo dei privati nell'istruzione. 

Ve lo giro! 


Programma Scolastico 2015-2016

Religione – Il Cattolicesimo – origini e percorsi – 
                   (a cura del CAI)
                   Farsi pagare le vacanze è sinonimo di povertà
                   (a cura di Comunione e Fatturazione)

Italiano –  Comprare un libro al giorno è essenziale                                             (a cura di Mondadori)
                 La Toscana culla dell’Italiano 
                 (a cura della presidenza del Consiglio)

Storia :    Le armi strumento di pace 
                (a cura di Finmeccanica)
I favolosi anni a cavallo del 2000 
(a cura di Mediaset)
La politica come vita 
(a cura della Presidenza della Repubblica)
        
Geografia : La favolosa Sardegna ed i suoi vulcani 
                   ( a cura di Mediaset)
Il continente africano 
(a cura della Lega Nord)
La panzana del riscaldamento globale 
(a cura di Enel)
Le acque sane portano salute 
(a cura di Nestè)
Taranto oasi di benessere 
(a cura del Gruppo Riva)

Scienze :  Sfatiamo i miti legati ai trigliceridi 
                ( a cura di Ferrero)
Occhiali per tutti, per veder lontano 
(a cura di Luxottica)
La salubre tonnara 
(a cura di Tonno Nostromo)


                   

A monte!


L'Arabia pare finanzi IS (o Isis, il Califfato dell'Islam) per combattere gli acerrimi nemici Iraq ed Iran. 
IS si infiltra ovunque, in special modo in Siria. 

La Siria è amica della Russia e nemica degli Usa. 
La Siria però ieri ha offerto la propria collaborazione agli Usa per combattere IS.

L'Europa arma i curdi per combattere IS in Iraq. 
L'Iraq teme che le armi date ai curdi vengano usate contro essa.
Israele continua a bombardare la Palestina.

Obama ha l'ingrato compito di scegliere se allearsi con i nemici, trasformando gli amici in rivali. 
Sullo sfondo naturalmente si staglia l'oro nero con tutte le ovvie ragioni economiche. 

Se fosse Risiko i giocatori opterebbero per mandare a monte il tutto per manifesta impossibilità ad andare avanti, ricominciando il gioco daccapo. 
Trattandosi di realtà ...

Bollettino dal Meeting Facciata


"Lupetto" Lupi sfonda la barriera della decenza, di fede e non, firmando questa mattina al Meeting Facciata CL a Rimini, un'intesa con Ferrovie per portare l'alta velocità negli aeroporti di Fiumicino, Malpensa e Venezia. 

Non dobbiamo criticarlo molto perché in effetti il luogo ideale per far germogliare attività lucrose che prestino il fianco ad eventuali "accorgimenti" economici per far lievitare i costi sfamando gli abitanti di Ingordo Italia, è proprio il Meeting Facciata! 
Altro che Ministero!

lunedì 25 agosto 2014

Un saluto ad un serio Direttore


Allego il saluto del Direttore del Secolo XIX Umberto La Rocca, che ha ceduto il bastone del comando per ovvie ragioni, legate all'acquisizione da parte degli Agnelli della proprietà del giornale. 
La libera informazione subisce quindi un'altra mazzata, il Secolo diventerà la cronaca di Genova della Stampa e la Famiglia acquisirà più potere mediatico. 
Il Secolo è stato in questi anni una voce fuori dal coro, raccontando fatti scottanti, senza dover chinare la stessa a nessun signore. 
Da oggi, la lunga mano torinese, molto "massonicamente" come è sua tradizione, avvilupperà la Notizia per modellarla ai suoi voleri. 
Peccato! 
Perché lo leggevo molto bene e ne ero abbonato contento!
Ne ero.


Lascio la direzione del Secolo XIX, dopo cinque anni, con la consapevolezza e l’orgoglio di aver trasformato profondamente il giornale rafforzando la parte migliore della sua tradizione: quella di un giornalismo indipendente dal potere politico e dalle lobby economiche, curioso, anticonformista, capace di prendere posizioni chiare ma anche di ospitare sulle sue pagine un larghissimo ventaglio di opinioni diverse.
Sono stati anni molto difficili per il Paese e per il mondo dell’informazione, piegato dal crollo della raccolta pubblicitaria, dal calo delle vendite nelle edicole e sorpreso dalla crisi prima di aver potuto sviluppare una efficace strategia di passaggio alla distribuzione sui nuovi canali digitali. Ciononostante Il Secolo XIX ha tenuto il mare, conservando le proprie quote di mercato, intraprendendo un percorso di risanamento finanziario che già comincia a dare i suoi frutti e imboccando con decisione la strada della multimedialità.
Le inchieste pubblicate, prima fra tutte quella che denunciava gli affari sporchi della Lega, hanno restituito al giornale credibilità e prestigio nazionali; lo sforzo compiuto nelle redazioni provinciali e nei quartieri di Genova per raccontare e risolvere i problemi quotidiani dei cittadini ha riavvicinato i lettori al loro quotidiano; l’informazione puntuale e coraggiosa sulla crisi che attanaglia la Liguria ha costretto una classe politica spesso priva di visione, incapace di guardare al di là del proprio tornaconto e insofferente alle critiche, a fare i conti con un giornalismo non cortigiano; e obbligato quella parte di società civile che è connivente o rassegnata a chiedersi quale futuro riservi il piccolo cabotaggio.
Naturalmente, a volte siamo scivolati su qualche buccia di banana. Ma se la responsabilità degli errori è solo mia, il merito di quel che di buono abbiamo fatto lo condivido con molte persone dentro e fuori il giornale. Devo ringraziare l’editore Carlo Perrone che mi ha lasciato fare il mio lavoro con una libertà inconsueta nel panorama editoriale italiano e che mai, dico mai, ha interferito con questa o quella scelta. Devo ringraziare i colleghi della redazione e della tipografia che hanno accettato con senso di responsabilità i sacrifici necessari a tenere a galla la nave.
 Devo soprattutto ringraziare un gruppo di giornalisti e di collaboratori, giovani e meno giovani, che hanno accettato la sfida di mettersi in discussione, di cambiare radicalmente mentalità e che sono cresciuti tanto da poter adesso camminare con le proprie gambe: per loro non mi sembra fuori luogo spendere la parola amici.
Un grazie va infine a tutti quei lettori, imprenditori, professionisti, politici che hanno sostenuto le battaglie del Secolo XIX contro un sistema asfittico ed estenuato al quale non resta altro obiettivo se non quello di perpetuare se stesso.