Se vi capita di leggere il Secolo XIX di oggi e avete voglia di sorridere, date un'occhiata in prima pagina ad un'inserzione in basso a sinistra.
Eccezionale!
Viene pubblicato un estratto di un'aggiudicazione di commesse della Marina Militare.
Leggete please!
Aggiornamento ed adeguamento della documentazione di sicurezza ambientale relativa a materiale di munizionamento.
Non è fantastico?
Si spendono, anzi spendiamo, 184.750 euro affinché l'Agenzia Balistica Italiana prepari la carta per certificare che le munizioni non inquinano!!!
Si, lo so! I proiettili uccidono, ma non sporcano i mari, il verde!
Oppure diamo alla Simmel Difesa SpA 334.976,40 euro affinché realizzi un prototipo di munizionamento a basso impatto ambientale!!!
Ohohohoohoo! Non ce la faccio più! Mi sbellico troppo!!!
E sempre all'Agenzia Balistica non diamo 206.520 euro affinché prepari le schede di sicurezza ambientale relativa ai missili Teseo, Aspide, Marte??
Mi par di vederli quei poveretti che vedranno arrivare il missile!
"Si cara! Ci ucciderà! Ma almeno non sporcano!!"
Fatemi scendere! Vi prego! Ho suonato!!!
Voglio scendere!!!
Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
martedì 3 dicembre 2013
Pubblicità
In casa ormai non traballa più nulla.
Nessuna sedia, nessun tavolo ondeggia. E questo grazie al
"Monito Permattina" una scatola contenente ottimi cioccolatini
fasciati in carta dorata che ricordano quelli perugini.
La confezione prodotta dalla ditta "Al Colle per
Sempre" offre i cioccolatini avvolti attorno ad un cartoncino che riporta
un Monito casuale, ma valido per quasi tutte le circostanze.
Ad esempio dopo il delitto di Prato, sentendomi
corresponsabile di questa situazione e conseguentemente prostrato, ne scarto
uno.
E leggo:
"Interventi concertati a livello nazionale, regionale e
locale per far emergere da una condizione di insostenibile illegalità e
sfruttamento, realtà produttive e occupazioni che possono contribuire allo
sviluppo economico".
Meraviglioso!
Leggo e sono soddisfatto, quasi sollevato,
perché come sempre le parole coprono un sacco di problematiche, allontanano
situazioni a rischio e soprattutto rendono chi le pronuncia in un'ottimale
condizione critica e mai partecipativa.
Arrotolo il cartoncino e zak! Sotto la gamba del tavolo di
cucina che da oggi ha smesso di traballare!
Ricordate!
Per le feste natalizie: "Monito Permattina".
La meraviglia del Grafema per confezionare vuoti Fonemi!!!
Grunf, grunf!
Parlano, anzi grufolano i soloni, i signori della civiltà
difronte alla morte incendiaria di Prato. Fingendosi allibiti, dichiarano la
loro ineluttabile sconfitta, ammettono l'impotenza del sistema, l'inefficacia
dei controlli. Per un euro all'ora nella città toscana quattromila aziende,
schiavizzano migliaia di esseri umani in nome del lucro, scavalcando le più
elementari norme di sicurezza con turni massacranti di 15 ore, pretendendo che
i malcapitati dormano dentro la struttura in loculi, senza spazi che assicurino
una dignità umana ai poveretti.
Fingono di non sapere nulla gli italici che
affittano i capannoni degli orrori a prezzi alti ed umilianti, fischiettano
dileguandosi i porci che pretendono la merce in tempi impossibili ed a prezzi
infamanti per lucrare oltre ogni limite sui loro simili "gialli"
reietti, al fine di potersi in santa pace acquistare l'ennesima casa al mare o
il Suv ipertecnologico migliore del precedente. Questo sistema di connivenza
criminale, ha creato molti più schiavi dell'Africa del cotone, destabilizzando
il commercio, eliminando dalla giostra tutti coloro che, lavorando in
sicurezza, sono sconfitti in partenza.
Chi dovrebbe controllare le norme, i certificati degli impianti
elettrici, del riscaldamento, chi dovrebbe vigilare su costi orari, riposi,
turnazioni, rispetto della persona?
Forse sono gli stessi che in queste ore stanno già scartando i
pacchi luccicanti, i cotillons e i voucher per le imminenti vacanze, mostrando
meraviglia e sorpresa ai familiari, ignari dei loro delitti.
sabato 30 novembre 2013
giovedì 28 novembre 2013
La Casa di Ilda
La Casa di Ilda (Boccassini)
Liberamente tratta da "La casa di Hilde" di F. Francesco De Gregori
L'ombra del nano metà della mia,
lui bronfolava ed io godevo,
sopra il pensiero dell’uscita corriva,
la sua brutta faccia era verde.
Oltre quel fronte il confino,
oltre il confino chissà,
oltre quel fronte la casa di Ilda.
mmmmmmm mmmmmm mmmmmm
Io mi ricordo che avevo frescura,
quando bussammo alla porta,
ma lei ebbra ci disse di entrare,
era vestita di bianco.
E ci mettemmo seduti a consumare il bisonte,
Ilda nel buio beveva la grappa.
mmmmmm mmmmm mmmmmm
E nella notte la festa cresceva,
ma io rigustavo la scena,
dalla tv potevo mirarla,
ed era più bella per me.
E lo gnomo sembrava più grande
ed io lo sentivo già prono.
Quando la festa scese a farcire la casa di Ilda.
mmmmmm mmmmmmm
Il finanziere aveva un fucile
quando ci venne a suonare,
Ilda lo spedì a fargli alzare le mani
e si frugò nelle tasche.
E lo dichiarò impenitente,
e gli mostrò la sua foto .
Ilda nel buio tracannava la spina.
mmmmm mmmmmmmm
Il finanziere gli strinse la mano
e se ne andò consolato,
e allora Ilda aprì la sua cesta
e tirò fuori il mandato.
E insieme festeggiammo col vino
ma io solo mezzo bicchiere.
Quando fu l'alba brindammo nella casa di Ilde.
mmmmmmm mmmmmmmmm
Oltre il confino,con molto dolore,
il nano signor dei perversi,
sulla sua strada conobbe l’arresto
che era fastoso per noi.
Ilda le andò più vicino
e lui si lasciò catturare,
così lo legammo alla sbarra e venne con noiiiiiiii.
uuuuuuu uuuuuuu uuuuuuuuu
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