lunedì 14 ottobre 2013

Ma quanti bei coglioni madama dorè



Roberto Bussinello è nell'organismo di vigilanza di Agms, l'azienda pubblica dell'energia della città di Verona. Ex leader di Forza Nuova ieri ha scritto su Facebook un elogio al bastardo nazista crepato a Roma. Parole indegne che ne dovrebbero decretare non solo l'espulsione dall'Agms ma anche dalla società civile. 

Un'altra testa di cazzo che è anche presidente della provincia di Salerno, tale Antonio Iannone paragona il nazista a Che Guevara dicendo che il Che è stato un macellaio peggiore del finalmente defunto assassino tedesco! 

A parer mio occorrerebbe organizzare un treno speciale ove far salire, oltre alla salma dannata, tutti coloro che in queste ore solidarizzano con i parenti del boia, compreso i giovani che sui social inneggiano al nazismo non avendolo mai conosciuto e non sapendo che per il loro Q.I. tendente allo zero, sarebbero stati anche loro graditi ospiti dei diabolici lager tedeschi che hanno soppresso milioni di persone in nome di ideologie che devono scomparire, anche con la forza, dal mondo civile.

Un bel treno dunque con destinazione sconosciuta che partirebbe senza alcun rimpianto e con tanto sollievo da parte di tutti, parenti sani di mente compresi.


Fiaba di mezza sera



C'era una volta, e c'è ancora, un signore di nome Edoardo. Ricevette tanti anni fa, quasi cinquanta, l'incarico di ricostruire una città dopo la grande guerra. Edoardo si mise subito al lavoro e a quei tempi non gli fu difficile farsi amici i politici di quella zona e costruire di tutto, ma proprio tutto e divenire in breve un ricchissimo uomo di affari.

Edoardo sapeva che prima di tutto per eccellere nel malaffare occorre avere la stampa amica: compra giornali locali che iniziano ad incensare lui e i suoi amici. Prendeva appalti pubblici, si faceva anticipare gli importi fino al 75% e prendeva dallo stato tassi d'interesse altissimi per cui l'importo dei lavori lievitava in maniera incredibile, sino a raddoppiare. Edoardo vinceva appalti a prezzi anche cinque volte più alti di quelli dell'Anas. Ma vinceva sempre. Riusciva ad avere tempi di consegna dilatati, iper dilatati, anche decine di anni senza pagare penali. Edoardo era un rullo compressore di un'Italia già votata al brigantaggio, e lui essendo amico dei grandi nomi della Balena Bianca, eccelleva in questa azione malefica.

Ma ad un certo punto la macchina s'inceppò e per Edoardo iniziò il declino.
Fu condannato a 10 anni per corruzione e truffa allo stato, ridotti a 3 anni e spiccioli in appello ed in attesa ancora oggi della sentenza definitiva della Cassazione. Nel frattempo Edoardo si è fidanzato con la nipote di sua moglie e lo Stato gli girò le spalle facendogli perdere tutto, denari ed appalti, compresi quelli già iniziati.

Ma Edoardo non si rassegnò: chiese allo stato 2000 miliardi di lire come indennizzo per aver perso i lavori assegnatigli da tecnici e politici competenti e soprattutto amici.

Lo Stato fece finire ad altri i lavori tolti ad Edoardo e si accorse che il costo alla fine fu un quinto di quello che aveva preventivato il nostro "eroe".
Nel 2006 un magistrato, poi passato alla politica dal cognome Di Pietro, decise che per risolvere la matassa intricata tra lo Stato ed Edoardo invece di chiedere la competenza di un tribunale, occorresse incaricare tre esperti per risolvere appunto l'arbitrato.

Le persone scelte furono le solite, abituate a dirimere matasse di amici e che in seguito si scoprì anche loro dedite alla coltivazione delle amicizie floride.
Per l'infausto lavoro i tre esperti decisero di presentare un conto allo stato di 12 milioni di euro. Ed alla fine emisero la sentenza!

Risultato: ad Edoardo lo stato dovrà pagare .. 1,5 miliardi di euro a titolo di rimborso per il blocco delle concessioni post belliche.

Manca solo un piccolo e quasi insignificante passaggio dopodiché ad Edoardo Longarini classe 1931 ras dell'Adriatica Costruzioni, lo Stato pagherà 1,5 miliardi di euro! E vissero tutti (Edoardo) felici e contenti.

(Fonte: Il Fatto Quotidiano del 9 ottobre 2013.)

Buona serata! Sigh!

sabato 12 ottobre 2013

Ti mette le ali


Scendi-Letta sta provando a salvare Alitalia, secondo il metodo canonico italico: prima di tutto salvare i crediti delle banche, dopo tutto il resto compreso i dipendenti che alla fine, come da copione pagheranno per tutti. 
La trama è dunque sempre la solita: cinque anni fa il condannato sfoderando uno dei suoi colpi magistrali, al grido di viva l'Italia consegnò la compagnia di bandiera a dei finti patrioti, assetati di moneta e risorse, non prima di aver creato a doc una società ove, sulla falsariga di un pozzo nero, posizionare tutti i debiti di Alitalia, quattro miliardi. Dopo l'intervallo di questo film già visto, nel secondo tempo i debiti furono ripianati dagli allocchi nazionali, quelli che poveretti arrivano addirittura a pagare le tasse, e la nuova società linda e intonsa è stata rapinata al solito da quelli che chiamiamo capitalisti i quali misero al comando dell'azienda, sorci immondi che, pagati fior di milioni, hanno diretto in modo scandaloso quella che dovrebbe essere la compagnia di bandiera, foraggiando i soliti amici politici, non facendo nessuna strategia di mercato atta almeno a cercare un pareggio annuale, e concedendo qualunque cosa a chiunque in nome del classico bagordo italico, vedi ferrovie, municipalizzate etc.

Ed oggi siccome non vi sono più soldi neanche per il carburante, ecco il Nipote che confezione una soluzione già ... Letta!

Occorrono 300 milioni per sopravvivere: bene! 75 milioni li mette sul tavolo Poste Italiane! Clap, clap, clap!

Dove li prende 75 milioni Poste Italiane? 
Ma dai!!! Dai conti correnti degli allocchi, no?! Che mirabile manovra! E via con un ennesimo giro di valzer! Il nuovo debito verrà rigettato dentro un nuovo pozzo nero e la società ripulita e sana sarà venduta ai francesi o a qualche nuovo brigante in cravatta, il debito delle banche preservato, ripagato dai soliti babbani, tra cui lo scrivente, ed avanti con nuove manovre di mercato utili solo a chi vuol depredare! 

Si vuole evitare di dare Alitalia ai francesi non per patriottismo, ma solo perché i francesi se sbarcassero a Roma, licenzierebbero almeno un 20% del personale, visto che Alitalia è il solito contenitore di fedeltà elettorali e di amici degli amici. 

L'unico dubbio di Poste Italiane è di carattere tecnico, visto che i 75 milioni sono nostri: dove mettere il francobollo sull'aereo per la spedizione del velivolo in ..air mail ? 
Consiglio a Letta per il prossimo salvataggio di Alitalia di cercare una novità ... che so... Red Bull!
Quella che ti mette le ali!

giovedì 10 ottobre 2013

Ma guarda un po'....


... mumble mumble...

clicca qui! Siamo alle solite!!

La mazza sulle palle


Perchè?

Mi chiedo perché il Movimento 5 Stelle debba farsi del male alla maniera di Tafazzi.

Hanno rifiutato 46 milioni di euro di finanziamento, sono stati isolati dalla casta nel peggiore dei modi quale segno indiscutibile che il loro fare politica è diverso dagli altri.

Hanno idee solari, potrebbero veramente aumentare il consenso alle prossime elezioni e cosa succede?

Che il Grillo Casaleggio prenda le distanze da due senatori che hanno votato per l'abrogazione dell'infame norma che criminalizza il reato di clandestinità.

Perché? 

Quale norma migliore di questa esiste in un panorama umano? 

Perché negare la fuga a chi è schiavizzato, torturato, spaventato da dittature indegne della nostra razza? 

Perché?

Sia chiaro: è l'Europa che si deve caricare questo fardello di disperati, non Lampedusa nè i centri razziali istituiti dalla legge abominevole che prende il nome da un fascista per fortuna sparito ed un cerebroleso che si crede Unno! 

Ma non far propria l'elementare apertura ad un mondo schiacciato da una disparità ignobile, è come schiacciarsi le palle dentro un cassetto.

Può essere che non interessi a nessuno di loro salire sulla tolda di comando, rimanendo in una posizione di critica esasperata ed idiota, per continuare da un lato lontano a pontificare arrivando però tra non molto...a parlare solo alle cicale.

Bau!



Ho tolto su Facebook il mio apprezzamento al Centrometeoitaliano perché mi dava come l'impressione di andare a pesca sul lago con Dario Argento, ovvero nel silenzio della natura in attesa di un luccio sentire spesso il regista parlarmi di mostri emergenti dall'acqua o di come si taglia uno sterno con una sega nel corso di esame autoptico.
Il paravento delle previsioni climatiche di questo sito è di gran lunga surclassato dalla ricerca della catastrofe sensazionale: ghiacciai che si sciolgono per l'aumento dell'aerofagia mondiale per i prodotti transgenetici, terremoti di grado 2 (basta che Ferrara caschi dalla poltrona per provocarli) presentati come quello dell'Aquila, foto di oggetti misteriosi simili a scolapasta, annuncio di eruzioni immani probabilmente cutanee dopo un Nutella party, video datati di disastri per tenere alta l'agitazione a livello simile ad avere ospite in casa Pacciani.

Non ultima questa foto,



dei due oggetti misteriosi rilevati da un telescopio cinese attorno alla cometa in avvicinamento dalle nostre parti per fine dicembre. 

Premesso che da 450 milioni di Km neppure Superman potrebbe vedere qualcosa, sorge il dubbio che quei "due cosi" altro non siano che i furgoni degli stessi uomini gialli che essendo andati dal Padre Eterno a proporgli l'acquisto della cometa, con la classiche domande con cui stanno comprando il pianeta ("Quanto costale? Quanto volele? Ecco contale, glazie e allivedelci") e visto che in Cielo sono da sempre sensibili all'aprire un dialogo con il miliardo e mezzo di excomunistineocapitalisti, gli stessi commercianti asiatici, ad affare concluso, stiano riportando a casa l'oggetto cosmico, che abbellirà l'immenso presepe vivente in preparazione a Prato, tra l'altro in difficoltà per le problematiche sorte dalla canonica norma cinese dei turni di ventiquattr'ore dei figuranti che non potranno lasciare la loro postazione per nessuna ragione, imposizione che contribuirà però ad abbellire la rappresentazione natalizia con un ridotto ma rigonfio ... fiume Giallo!

martedì 8 ottobre 2013

Oggi è martedì

Mentre il progetto Letta-Letta-Alfano-AlNano procede a gonfie vele, per la pace di tutti e la pece per noi, mentre i titoli Telecom stanno per essere considerati dalle agenzie di rating "spazzatura", mentre stiamo svendendo Alitalia ai francesi con un tronfio Colaninno spettatore spolpante che ride assieme al Tronchetto per questa ennesima sodomia nazionale, mentre emergono realtà inquietanti, mortificanti, vergognose sui centri di accoglienza italici per stranieri, veri e propri lager in cui è possibile spacciare droga, prostituirsi per pagare il debito del viaggio agli scafisti, apprendiamo finalmente il piano di rientro proposto dal Monte dei Paschi di Siena, autore di scorribande finanziarie tali che se fossero state commesse nel piccolo da un qualsiasi cittadino normale, ne avrebbero decretato la fine mediante impiccagione: i signori dal colletto lindo, i sostenitori del mondo attraverso pratiche inumane e socialmente razziali che chiamiamo banchieri, gli amici di coloro che in terra senese ed italica avrebbero dovuto tutelare il diritto dei deboli, hanno testé decretato che per rientrare del buco immane creato dalle loro scorribande alla Alì Babà licenzieranno ottomila dipendenti! 

Scatterà il solito applauso dei "cordonali giornalisti ombelicali" che applaudiranno alla manovra giudicandola lacrime e sangue, dimenticandosi che tale azione è un'altra violenza di stampo piratesco-dipendente, immaginando ampi orizzonti di un lontano futuro e dimenticandosi che chi ha ladrato rimarrà al solito impunito. 

Per il resto oggi è martedì...