Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
mercoledì 29 maggio 2013
martedì 28 maggio 2013
lunedì 27 maggio 2013
BIP!
Bip!
(Imbecille!)
Leggo con apprensione la reale presenza in questo mondo strano di un grande fratello chiamato Big Data.
(Idiota!!)
I dati raccolti e messi su DVD formerebbero 5 pile alte dalla terra alla luna!
La gestione di questi dati sarebbe la risultante della miriadi di informazioni che inconsapevolmente lasciamo a mò di traccia: bancomat, conti correnti, navigate su internet, posta elettronica, carta di credito, telepass....
(Babbeo!)
Devo per forza depistarli! Conoscono i miei gusti, le mie ricerche, le necessità, lo svago, quello che mi piace leggere, ascoltare, vedere!
(Deficiente!)
E allora li depisto! Mi comprerò un tagliaerba. Voglio mandare questo sistema terribile di controllo in corto circuito. Big Data penserà: "ma cosa si compra un tagliaerba che non ha una casa con giardino?". Tiè Big Data!
(Asinaccio!)
E poi mi comprerò un libro sulla vita di Sandro Bondi, un poster della Juventus, un trapano elettrico, un disco di Al Bano, andrò a vedere un concerto di Pupo, e farò un abbonamento a Libero. Poi mi tessererò ad un circolo della libertà, e comprerò un compendio dei discorsi di Napolitano. Tutte cose che non acquisterei neanche sotto tortura, ma finalizzate a fare andare fuori di testa Big Data!
(Scemo!)
Voglio mandarlo in tilt quel cazzo di sistema spione che non si fa gli affari suoi!
E già che ci sono aggiungo alla lista una motosega, un viaggio ad Arcore, una vacanza estrema al polo nord, un abbonamento a riviste di motociclismo, uncinetto e cucina!
(Coglione!)
Spero si inceppi lo spione! Spero inizi a dare di testa, l'ignobile sistema. Spero in un ritorno alla normalità.
PS: (le parolacce tra parentesi sono rivolte a chi spierà questo blog su ordine di Big Data e che non comprende che farsi gli affari propri è l'essenza della liberta!)
domenica 26 maggio 2013
Nei meandri
Porca miseria, sto per infilarmi in un dedalo di aspre difficoltà! Sto per parlare di differenze tra razzismo e stare sulle palle!
E' un percorso minato, difficile, dove la possibilità di cadere in un ginepraio di commenti inverecondi è immensa.
Eppure ci provo!
Se dico che Luxuria che si accosta al Sacramento dell'Eucarestia mi sta palesemente sulle scatole, passo per omofobo?
Spero di no! Perché non discuto, non mi interessa discutere, non commento, non emetto verdetto sulla sua persona, sui suoi sentimenti, su come si colloca in questo mondo.
E' la teatralità del momento colto per dire che c'è anche lei dal Gallo che mi fa arrabbiare. E' questo sfruttare il momento, l'evento per accostarsi platealmente ad un Sacramento, sfidando il Cardinale che mi fa incazzare, che mi induce a pensare che tutto deve essere spettacolo per chi si accorge di essere piombato in un anonimato che inorridisce questi personaggi che sanno respirare solo notorietà.
Se dico che Balottelli è un idiota, passo per razzista? Spero di no! Per fortuna quando incontro una persona, non mi "accorgo" se uno è nero o è bianco. Non è un fattore che mi determina una classificazione delle persone con cui parlare o no.
Ma uno che spara petardi in casa, che passa da una starletta ad un'altra, che potrebbe essere già padre, e che cerca di passare per vittima di una congiura razzista ai suoi danni e di imbonire l'opinione pubblica nei suoi confronti presentandosi come perseguitato, sperando di farsi perdonare cazzate invereconde, che cosa è se non un imbelle?
Se dico che gli israeliani sono guerrafondai e cercano soltanto la sparizione violenta del popolo palestinese, passo per antisemita? Spero di no! Ma come commentare le scelte politiche di uno stato che pretende di insediare in terra palestinese, coloni protetti militarmente, come se un vostro vicino di casa piantasse una tenda nella vostra sala, e sperare nella pace?
Alla fine occorrerebbe quindi discernere i sentimenti malefici che tendono a ghettizzare popoli, persone, colori, religioni, dall'altrettanto uso distorto del senso di inferiorità derivante dal tentativo discriminante, molte volte usato per benefici appagamenti personali.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)












