Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
mercoledì 17 aprile 2013
Il nome
La butto lì.
Stanno parlando.
Il Surgelato piddino e il Libidinoso Nano.
Stanno trattando.
In questo momento: sono le 16.12 del 17 aprile 2013.
Cercano il nome. Un nome per eleggere il Presidente della Repubblica prima del quarto scrutinio.
Cercano un nome altisonante che li metta al riparo da voci di inciucio che invece sono reali.
Il nome.
Ho sguinzagliato le mie spie.
Ma non sono riuscite a carpire il segreto.
Io mi butto.
Presento una triade.
Terzo Posto: Mario Draghi
Secondo Posto: Umberto Veronesi.
Al Primo Posto: Giovanni Maria Flick.
Vediamo domani.
Il bivio
La grande fortuna è stata che, innalzandolo prima del tempo, forse lo hanno bruciato.
Tanti lo acclamano, lo osannano dimenticandosi che per lustri è stato l'ombra del Cinghialone Tunisino, il Ras del Furto meneghino, scomparso anni addietro e che ci ha lasciato in eredità il suo vassallo, il Nano Malefico di Puttaniera Memoria.
Il Topastro a 31.000 euroni di pensione mensile, sarebbe un deleterio e forse fatale scossone per questa democrazia, da tanti anni ammalata per colpa dei soliti noti.
Si profila invece all'orizzonte di questo mare in tempesta, la possibilità che alla fine il Nocchiero dei Due Mondi, il fine Pensatore Rosso, colui che pubblicò per Mondadori un libro letto forse solo dai suoi parenti ma pagato da Mondadori, la casa editrice scippata dal Malefico grazie alla corruzione di un giudice pare 350.000 euro, riesca nell'intento che cova dai tempi segreti del Copasir di insediarsi al Quirinale per sfamare il suo infinito culto della persona, che ricorda sotto certi aspetti quello maoista.
I nomi fatti dal Grillo Imbizzarrito possono mettere con la schiena al muro gli amici del Benzinaio di Bettola ma non possono sconfiggere l'arsura di potere che ha ammaliato ed ammalato il partito che da vent'anni sta prendendo per il culo coloro che ancora credono alla politica.
Alla fine il bivio è arrivato: si accordino con il Faraone di Arcore e perderanno la faccia, ammesso che ne abbiano ancora una; votino per una persona per bene e saranno dolori per tutti loro, in quanto dovranno smascherare le malefatte e gli accordi con il Malvagio Pervertito di tutto questo ventennio.
Gioie e dolori, rancori e pene... anzi Penati!
Latte nella polvere
Mi piacerebbe tantissimo che oggi nella capitale albionica
scorressero fiumi di latte al passaggio del feretro della despota Thatcher a
ricordo di quando tolse ai figli del proletariato inglese la razione
giornaliera del nutriente apporto proteico, in nome di un risparmio
vergognoso che ancora oggi grida vendetta.
Dovrebbero partecipare alle esequie
anche i nostri sindacati, che sull'esempio di questa famigerata Lady di Ferro,
hanno trasformato la classe lavoratrice in una prona e genuflessa moltitudine di
questuanti in attesa delle briciole che cadono dalle tavole imbandite di questi
ingordi giocatori di azzardo finanziario, che erroneamente chiamiamo
industriali.
sabato 13 aprile 2013
Notizia normale
Quando le notizie entrano nella normalità, non sono più notizie.
Se qualche anno fa, diciamo dieci, avessimo appreso che l’acqua di una città conteneva arsenico, come avremmo reagito?
Ci sarebbero stati titoloni sui giornali, inchieste, programmi televisivi dedicati.... niente di tutto questo sta invece accadendo oggi alla notizia che gli abitanti di Viterbo e di altri 16 comuni laziali non possono lavarsi o bere dal rubinetto di casa per la presenza di 200 nanogrammi di arsenico nel loro sangue contro gli 88 degli altri connazionali.
Ci siamo adagiati alla notizia che l’inquinamento di squallidi squali è realtà che possiamo toccare con mano. Non fa più notizia sapere che le falde acquifere sono impestate da scarichi industriali, da giochi criminali che prediligono l’interesse di pochi sulla salute di molti.
Hanno ad esempio fatto finta di bonificare la zona industriale di Bagnoli, hanno incassato gli enormi profitti, mescolando le sostanze senza togliere i veleni sparsi per mezzo di autorità compiacenti.
Ma non ci scandalizziamo e facciamo finta di nulla.
Sappiamo che andare a comprare il pane, pagandolo di meno, ci espone al rischio di comprarne del tipo importato da paesi dell’est, cotto bruciando gomme o sostanze tossiche, ma lo compriamo ugualmente senza protestare.
Non ci fa più gridare il saperci succubi di una filosofia commerciale che tenta in tutti i modi di alzare i profitti a scapito della salute, della nostra salute, della salute dei piccoli che vivono tra noi.
Come ci hanno trasformati! Sono riusciti ad inculcarci il torpore intellettuale frutto di anni di spazzatura inviataci via etere, che ha obnubilato le nostre cervici, che ha adagiato su un comodo divano la nostra personalità, il nostro essere, la nostra umanità.
Sappiamo che a Taranto si muore di tumore, che l’inquinamento dell’Ilva ha reso pericolosa la vita a decine di migliaia di persone, ma in nome dell’occupazione e per quei cazzo di sindacati, prevale l’idea che per lavorare, per poter sfamare le famiglie degli operai tarantini, per permettere a quegli orchi dei proprietari siderurgici di poter continuare ad ingrassarsi sulla vita degli ultimi, l’Ilva deve continuare a produrre, intossicando la Puglia in barba a regole umane e senza spendere un euro per tentare di frenare il tremendo inquinamento.
Facciamo finta di niente, essendo lontani da quelle zone, ma dimenticando che se la notizia non sarà più tale, se entrerà nelle pieghe della normalità, aprirà agli squali la caccia ad altri luoghi in cui imperversare con raid industriali che mineranno le nostre vite.
Se vince la normalità, se vince la rassegnazione siamo finiti.
La spirale ci porterà ad accettare tutto, a mettere in conto che prima o poi il nostro mondo si autodistruggerà.
E non sarà più una notizia.
mercoledì 10 aprile 2013
Mascherine!
Quindi tutto procede secondo il canone preventivato e sigillato dal prossimo Esodato Quirinalizio.
Si sono incontrati, hanno parlato, sono rimasti sulle loro posizioni. Apparentemente.
Se un abitante della Roma Antica si fosse trovato davanti a Nerone, dopo l'incendio gli avrebbe detto " Poffarbacco amante delle fiamme libere! Sei un briconcello"?
Se un francese in miseria al tempo di Re Sole se lo fosse trovato di fronte gli avrebbe detto "Ingordello brigantuccio, non esagerare con il lusso che non da mangiare mannaggia" ?
Se un esodato senza pensione incontrasse la Fornero gli direbbe "Babbeuccia potevi contare meglio, doppiosgrunt! Non ho da vivere maramalda" ?
E Bersani dopo aver agognato di smacchiarlo, di eliminarlo, alla presenza del Giaguaro Nano che gli ha detto?
"Ti conosco mascherina"
Ti conosco mascherina???? A uno che ha messo in ginocchio una nazione per i porci comodi, che ha usurpato la democrazia, che ha aumentato di 3 miliardi il proprio patrimonio personale, che ha fatto leggi a suo piacimento, che ha comprato parlamentari, che ha corrotto, che ha detto e fatto dire che una minorenne era la nipote di Mubarak, una volta che lo incontri riesci solo a dirgli questo?
E non piuttosto che è giunta l'ora di finirla, di scomparire, di pagare il conto con la giustizia, che accordi con uno della sua risma mai se ne faranno e che nessun patto può nascere con chi è puttaniere per diletto, coinvolto in situazioni scandalose, un male per la democrazia?
Purtroppo il buffetto dato dal Futuro Benzinaio di Bettola non è che il preludio all'Accordo Nauseante fatto ancora alle nostre spalle, oramai ricurve dalla melma che in vent'anni abbiamo ricevuto: al Quirinale uno inoffensivo, al Puttaniere il Senatorato a vita, a Bersani Renzi fuori dai coglioni!
Evviva l'Italia, naturalmente!
martedì 9 aprile 2013
Prova del Nove
Dunque ci siamo!
Per mezzo di quei reietti, socialmente
pericolosi, derisi, inquisiti deputati del M5S sta per accadere un fatto nuovo,
un evento che spariglia vent'anni di accordi sottobanco, di taciti assensi, di
vomitevoli consensi, di false guerre, di sfide camomillifere, di disfide alla
bambagia, di urla alla luna.
Il Baffetto Navigatore per decenni ha imposto ai suoi di fingere
battaglia, di simular tenzone, di usare spade al cioccolato contro il
Puttaniere Perverso, il Nano Maniaco, lo Sberleffo Italico, il Pagatore Folle.
Ecco il momento, la prova del nove, il capolinea di anni di
bugie, di finzioni, di sceneggiate.
Mentre l'Astuto Divoratore di Mignotte, accortosi di essere
all'angolo, annuncia l'incontro con il Flaccido Benzinaio Rosso, i Grillini
occuperanno da oggi le Camere perché il Presidente del Senato Grasso ad esempio
sta facendo melina da 15 gg per non costituire le Giunte parlamentari.
Alcune
di esse sono indipendenti dalla formazione del Governo e vanno costituite
subito dopo la formazione dei Gruppi Parlamentari.
Tra queste ve ne è una, la
Giunta delle Elezioni, che una volta formata, in brevissimo tempo, potrebbe
decretare l'Ineleggibilità del Nano Fagocita Democrazia!
Un'occasione unica per
l'Opposizione..... ammesso che in questi vent'anni ne abbiamo avuta una!!!
Ma come dicevo è giunta l'Ora delle Prova del Nove Democratica!
I Signori in simil rosso saranno decisi a votare o come sembra ... accamperanno
le solite scuse del ventennio??
Chissà perché... mi pare di udire dalla sede del PD parole che
mi ricordano il Maestro Belushi nei Blues Brothers...... mi immagino
Franceschini, D'Alema, Finocchiaro e Company... far loro le parole
dell'immortale John cuccato dalla moglie, implorante ed in ginocchio ....
"Ti prego baby, lo sai che ti amo. Non avrei mai voluto
lasciarti, non è stata colpa mia. Davvero, sono sincero. Quel giorno finì la
benzina. Si bucò un pneumatico. Non avevo i soldi per il taxi! Il mio smoking
non era arrivato in tempo dalla tintoria! Era venuto a trovarmi da lontano un
amico che non vedevo da anni! Qualcuno mi rubò la macchina! Ci fu un terremoto!
Una tremenda inondazione! Un'invasione di cavallette!"
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