giovedì 2 settembre 2010

Nerone Pompiere

Roma anno 57 d.c. : in un muro viene annunciato che l’Imperatore Nerone indice un corso per addetti allo spegnimento di fuochi.

Los Angeles anno 2005 d.c.: Stevie Wonder presenta un corso di ricamo e cucito.

Milano anno 2010 d.c.: Vittorio Sgarbi parla in un seminario su l’arte dell’autocontrollo.

E’ la stessa sensazione che ho avuto questa mattina e giuro non ci credevo! Ed è per questo che, prendendo un calmante, sono andato a malincuore nel sito del popolo della libertà per averne conferma. Ci sono entrato come entrerebbe un giovane abusato da un prete dentro un seminario.

E ho letto. Si, ho la conferma che a Gubbio dal 9 all’11 settembre 2010 il PDL organizza un seminario. Volete sapere il titolo? Siete in piedi? Sedetevi! Il titolo è … non ce la faccio… il titolo è :

Competenza ed onestà per una buona politica!!!!!

Aspettate! Prima vi porgo il programma. Risedetevi!

Giovedi 9 settembre

h. 15.00

Breve introduzione dei responsabili scientifici della scuola:
Sandro Bondi e Paolo Del Debbio

Lezione magistrale del Presidente del Senato Renato Schifani

h. 16.00
Il Liberalismo: è finito e non è mai cominciato?
Lezione magistrale del ministro dell’economia Giulio Tremonti

Venerdì 10 settembre

h. 10.00
Intervento dell’On. Antonio Palmieri Comunicazione e risultati del governo del fare
Stato sociale e riforme del mercato del lavoro
Lezione magistrale di Maurizio Sacconi Ministro del Lavoro
Lezione magistrale di Renato Brunetta Ministro della Pubblica amministrazione.
Giuseppe De Rita (direttore del Censis)
h. 16.00
Il ruolo dell’Italia nel mondo
Interventi di: Antonio Tajani (Commissario europeo) Andrea Ronchi (Ministri per gli affari europei)
Lezione magistrale di: Antonio Martino (già ministro della Difesa)
Conclusioni Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini

SABATO 11 SETTEMBRE

Sessione politica generale

Introduce Sandro Bondi

Interventi previsti di:

Gianni Alemanno Angelino Alfano Anna Maria Bernini Paolo Bonaiuti Michela Vittoria Brambilla Stefano Caldoro Daniele Capezzone Mara Carfagna Fabrizio Cicchitto Stefania Craxi Raffaele Fitto Roberto Formigoni Giancarlo Galan  Maurizio Gasparri - Mariastella Gelmini - Carlo Giovanardi  Ignazio La Russa Maurizio Lupi - Altero Matteoli Gaetano Quagliariello Laura Ravetto Gianfranco Rotondi Daniela Santanché Claudio Scajola Adolfo Urso Denis Verdini Carlo Vizzini

E’ prevista la conclusione del

Presidente del Consiglio dei Ministri On. Silvio Berlusconi

Ma capite? Sabato a parlare di onestà interverranno la Brambilla, la Craxi, Capezzoneeeeeeee, Cicchitto, Formigoni, Gasparri, SCAIOOOOLAAAAAAAAAAA, VERDIIIINIIIIIIIII e alla fine Lui, il “Nerone pompiere”, lo “Stevie che cuce”, lo “Sgarbi tranquillo”!

Non ce la faccio più, vi prego aiutatemi!!!!

Propongo una cosa: andiamo là? Andiamo tutti là? Partiamo per Gubbio?

Ognuno porti tanta ma tanta merda, di cavallo, di bue, di mucca. Mettetela in valigia, nel frigo portatile, e portiamone tanta, sommergiamoli, voglio vedere la Santachè rifatta che esce a malapena da una valanga di sterco aiutata da Gasparri che pensa sia cioccolata! E voglio vedere Formigoni, l’onesto e ciellino Formigoni urlare "è mevda" con la erre moscia e voglio vedere Capezzone, Capezzone, Capezzone piangere come un bimbo e voglio vedere Scaiola in tenda perché la merda gli ha portato via le case regalate e Verdini dire al microfono, questa volta perché la cifra è reale, “ E’ un milione, un milione di tonnellate di merda!!!!”

Si, vado a Gubbio, vado a dire che non mi devono più prendere per il culo! E se vado in galera, penserò a Sandro Pertini e alle sue prigioni in nome della Libertà con la “L” maiuscola e con niente a che vedere con quella di questi saltimbanchi!

mercoledì 1 settembre 2010

Compligiorno

Oggi mercoledi 1 settembre 2010, festeggio un’importante ricorrenza: 18000 giorni di vita! Riconosco che siano calcoli un po’ da persona strana, ma in fondo aiutano a riflettere sulla vita e su come la si spende.
Inoltre, evento incredibile, oggi è anche il compleanno di mia madre, autrice della mia vita, ed è uno stimolo in più per riflettere sui numeri.
Per 18mila volte ho aperto gli occhi alla mattina e gli ho richiusi alla sera o alla mattina a seconda di come ho speso la serata. Quante volte mi sono addormentato sereno, felice e quante incazzato? Quante volte mi sono svegliato felice e quante svogliato?
Ho calcolato che ho fatto i 35 km che mi separano dal mio luogo di lavoro per 11500 volte (andata e ritorno) per un totale di 402.500 Km! E per fortuna sono ancora in grado di raccontarlo!
Diciottomila giorni di vita: più di un miliardo e mezzo di secondi trascorsi su questo pianeta. Pensieri che si accavallano e che mi inducono a bilanci, a speranze, ad affrettare progetti e a raggiungere traguardi. Dopo tanti giorni come questi, all’orizzonte si stagliano parole che prima non vedevo nemmeno, come acciacco, malattia e sulla linea in fondo, ancora lontana per fortuna, vecchiaia.
Quante volte mi sono incazzato, quante volte avrò riso, quante parlato, respirato, corso, mangiato in questi 18mila giorni?
E che cosa mi è rimasto di loro? Solo ricordi? Solo amarezze? Solo paure?
Se devo fare un bilancio, non credo sia positivo. C’è una componente essenziale di protezione dell’io dettata dalla natura umana, che ti porta a dimenticare in fretta gli errori ed a guardare al positivo. Ma ad un attento controllo, capisco per primo di aver buttato al vento una buona parte di questi giorni. E sono conscio che non ritorneranno più le occasioni perse, gli amori trascurati, gli eventi tralasciati, gli amici non considerati a sufficienza e quant’altro.
Non è un testamento ma solo una riflessione sulla vita che passa. Che passa e più non ritorna. Spero di potervi raccontare le sensazioni che avrò martedì 28 maggio 2013, giorno del mio diciannovemillesimo giorno di vita!

Oronero

Se queste 500 ragazze potessero parlare, cosa ci racconterebbero? Per 70 euro sono andati ad ascoltare un signore che solo in virtù di avere nel suo sottosuolo il vero dio di questo millennio, può fare tutto quello che vuole: mettere tenda a Villa Pamphili, accumulare ore di ritardo, parlare per 40 mn spargendo concetti da arresto etc.etc.
Il dio Oronero, una divinità che vive sotto terra e che dà ricchezza a tutti quelli che lo trovano è stato ospite a Roma; i potenti locale lo hanno venerato come un flusso costante che riempie le tasche di molti, che genera profeti in continuo e che uccide chi lo combatte o chi lo respira.
Oronero permette a tutti quelli che lo possiedono, una vita perfetta e fantastica: rubinetti d'oro in casa, conti bancari da infarto e potere, infinito potere. Re Sole al cospetto non era nulla. Chi ha Oronero può andare ad esempio in un paese straniero, parlare a persone fintamente entusiaste e dire cazzate incredibili: che la donna musulmana ad esempio è più libera di quella occidentale, che l'Europa deve diventare musulmana, e via di seguito.
Il dio Oronero permette tutto questo. Permette che il premier del paese ospitante, si genufletta difronte a colui che possiede Oronero. Permette che alcune compagnie mondiali possano stravolgere la natura, i cicli biologici, la politica, e il vivere di miliardi di persone, solo perchè trovano Oronero nelle viscere della terra.
Se queste 500 ragazze potessero parlare cosa ci racconterebbero di quest'esperienza a pagamento? Forse solo che 70 euroni sono sempre 70 euroni! E il resto non conta.
Il potere e la ricchezza in tutti gli angoli della terra si fonde molte volte con la religione. I dittatori, i ricconi e quant'altro parlano del loro Dio e ne diffondono le gesta, i buoni propositi per attirare proseliti, per presentarsi al mondo come persone distaccate dai beni della terra. Ma il più delle volte non è mai così: le religioni vengono usate, distorte per aiutare i poteri forti ed il business "religione" è in costante aumento, basti pensare che per andare alla Messa del Papa in Inghilterra, si pagherà! Si, avete inteso bene: sotto forma di kit mascherato, chi vorrà pregare con il Pontefice Romano, dovrà mettere mano al portafogli e tirare fuori 25 sterline; ma avranno nell'ordine: il biglietto, un cd dell'avvenimento, materiale di sicurezza, libro Magnificat ed altri ninnoli.
Forse restare in silenzio e recitare un Pater Noster in questi momenti può chiarirci le idee ed i sentimenti. Più silenzio c'è e più possiamo sentire la Voce che ci parla in una lingua completamente diversa da quella che alcuni tentano maldestramente di trasmetterci.

venerdì 20 agosto 2010

784

E’ il numero della vergogna, tra le tante che ci porteremo dietro come abitanti di questo pianeta. 784 miliardi di dollari. Questo è il costo della guerra in Iraq che ieri è stata ufficialmente dichiarata conclusa. 784 miliardi di vergogna che l’Uomo mette nel suo palmares delle opere più ignobili ad imperitura memoria . Al suo confronto le guerre dell’impero romano di secoli fa, sembrano essere opere da premio nobel. Qui è mancato non solo l’umanità ma anche la lealtà. L’aveva iniziata il presidente cerebroleso Bush con pretesti rivelatisi in seguito completamente falsi e l’ha portata avanti con scuse puerili e fanciullesche, pagando questa pazzia con 4733 militari morti oltre all'infinito numero di civili.
Ci dovremmo vergognare di noi stessi soltanto al pensiero di che cosa si sarebbe potuto realizzare con 784 miliardi di dollari! Quante vite umane, quanti bambini sarebbero stati salvati con questa cifra! Quanti problemi risolti con quei soldi, che invece sono andati nelle tasche dell’industria bellica, vero presidente degli Stati Uniti, che nemmeno Obama riesce a spodestare. Il flusso di denaro che irrora le casse del vero demonio terrestre, permette di pagare, contrastare, far legiferare chiunque. Ed è quasi provato che l’altro immenso introito demoniaco terrestre, quello della droga, ha degli enormi punti di contatto con la Fabbrica della Morte che gli permette di ripulire i soldi grondanti di morte.
Vergogna quindi immensa davanti ai morti ed ai soldi evaporati in questa azione bellica che non è stata per niente pacifica come hanno tentato di convincerci, ma una vera aggressione in nome di quel cazzo di petrolio, sire dei nostri tempi.
Davanti alle nostre coscienze il bimbo che piange per fame grida più forte dei missili lanciati ed urla a tutti noi di vergognarci per quello che non abbiamo saputo fare per evitare il conflitto.
Ma l’industria bellica già aspetta famelica un altro piatto da cucinare: l’Iran. Entro l’anno dicono gli esperti, verrà attaccato forse dagli americani, sicuramente dagli israeliani. Sappiamo anche che quel paese è retto da una persona che cerca lo scontro. Sicuramente ci saranno altre migliaia di morti, altri miliardi gettati al vento, altri momenti di paura per tutti!
Pur essendo della stessa razza di chi prende le decisioni per noi, non possiamo far altro che maledire e sperare che soffrano moltissimo tutti coloro che continuano a cercare la violenza in nome di non si sa che cosa e mandarli di cuore e senza nessuna censura, a fare in culo!

mercoledì 18 agosto 2010

Cloni a Roma

La morte di Francesco Cossiga, sul quale non mi sento di dire nulla perché quando “la livella” entra in azione non lascia spazio a nessun commento, è stata l’occasione per ascoltare vari commenti sulla figura dell’ex capo di stato deceduto.
Uno di questi mi ha colpito particolarmente, tanto da farmi pensare che non sia stata pronunciata “dall’originale” ma da un suo clone: quella del presidente del Senato Schifani: “Il testamento lasciato dal presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, ai parlamentari, è quello di governare la Repubblica al servizio del popolo, unico sovrano del nostro Stato democratico”
Ora, le cose sono due: o ha parlato un clone o ha recitato tanto per dire qualcosa. Perché Schifani è uomo molto vicino, da sempre, a Colui che non è assolutamente al servizio del popolo e come unico sovrano riconosce se stesso e non gli italiani!
Come non rammentare che, caso unico nella storia repubblicana, quando Schifani fu eletto presidente del Senato e quindi seconda carica dello Stato, lui stesso è andato a far visita al presidente del Consiglio e non viceversa come il protocollo prevede!
Come si possono fare certe affermazioni, quando al contrario si è vissuta e si vive una realtà completamente differente: far parte di una coalizione politica il cui unico fine è l’essere proni ai voleri di chi si crede una divinità e Rimedio assoluto per tutte le necessità!
Se fossi stato presente nel momento in cui Schifani ha fatto questa dichiarazione, mi sarebbe sicuramente venuta in mente una battuta del magico Totò, autore anche dell’appellativo di “livella” a sorella morte: “Governare la Repubblica al servizio del Popolo?!??! Ma mi faccia il piacereee!!!!”

sabato 14 agosto 2010

Lc 6,41-42

Come si può contestare e vedere la pagliuzza nell’occhio del fratello, quando si ha la trave conficcata nel proprio?
Il titolo dell'articolo è proprio il riferimento al vangelo di Luca che parla di questo.
Il Giornale, guidato da Feltri, spara da molti giorni ad altezza uomo verso Fini con la storia della casa di Montecarlo. Ammesso che la storia sia vera e che il presidente Fini abbia compiuto qualcosa che è tipico di tutti i politici attuali, cioè occupare posti di potere per i propri interessi alla faccia del mandato popolare, ammesso questo mi chiedo: come è possibile parlare di raggiri e sconcerie di altri, quando si ha come datore di lavoro il Raggiro per Eccellenza, il Mago del Malaffare, il Signore delle Tangenti, il Maestro dell’Aggiustamento, il Professore del Tornaconto Personale?
Come si può definire "giornalista" chi scrive articoli del tipo “un tale dice di aver visto Fini nel negozio di arredamento, un altro ha seguito l’acquisto dei mobili” ? Come si può chiamare informazione quella che si regge sul “si dice” ?
Dov’ è l’ordine dei giornalisti, che per peso e fermezza è pari a quello dei farmacisti?
Ma in che repubblica delle banane ci costringono a vivere? Mentre ci danno notizie che dovrebbero essere prove certe per l'espulsione dall'Ordine, tutti continuano a stare bravi e silenti!
Quando Bossi dice che lo stato è canaglia, ci dimentichiamo tutti che lui attualmente è lo Stato e nessuno riesce non dico a farglielo capire che sarebbe troppo, ma almeno ad esternarglielo?
Ma torniamo alla pagliuzza e alla trave. Se Fini ha una pagliuzza, nemmeno tanto piccola, deve giustamente pagare e farsi da parte. Fini è intelligente, ma fa parte del Club degli Agiati che risiedono a Montecitorio e che hanno nel loro DNA il pensare molto ai propri interessi. Ma chi attualmente glielo fa notare e per cui invoca le sue dimissioni, fa parte della Losca Associazione che ha un travone allucinante piantato nella cervice, frutto di continuo malaffare, mignotte, servilismi osceni, intrighi, arricchimenti personali, che non viene notato nemmeno dai seguaci di Chi, duemila anni orsono pronunciando quelle parole, forse non immaginava neanche lui che la storia della sua Chiesa sarebbe finita in mano a tali Prìncipi, ossessionati da mammona e dal potere di questo mondo.

giovedì 12 agosto 2010

Falsa pace

Un tempo lontano quando da bambini giocavamo ed eravamo gruppo, sapevamo a vicenda le marachelle che compivamo ed in un certo senso, uno era complice dell’altro. Ben inteso che il tutto era circoscritto a semplici e leggere negligenze quali marinare la scuola o comprare giornalini dove comparivano ragazze svestite che al giorno d’oggi sono la regola di pubblicità e video musicali.
Appena nasceva qualche incomprensione e litigio, subito scattava nella mente di qualcuno la rappresaglia e l’avviso che se il problema fosse continuato i genitori del litigante sarebbero venuti a conoscenza di alcuni particolari a loro sconosciuti. E l’aggredito di conseguenza minacciava anche lui la stessa azione, e subito la pace e la serenità tornavano nel gruppo.
Dopo tanti anni e moltiplicate per mille, quelle situazioni si sono ripresentate nell’ambito politico, con lo stesso risultato. Ma qui parliamo purtroppo non di ragazzi ma di settantenni che guidano il nostro paese!
Il Presidente della Camera è stato pubblicamente linciato, e forse non con la consueta falsità, dal giornale di famiglia del Premier italiano per la nota vicenda della casa di Montecarlo ove abita il fratello dell’attuale compagna di Fini. Resta inteso che la spiegazione dell’on.Fini non è convincente. Ma l’atto grave di tutto è che appena qualcuno del cosiddetto Popolo delle Libertà accenna un minimo di dissenso nei confronti del Faraone, immediatamente come nelle migliori mode del comunismo dell’Est, la stampa di proprietà del Premier spara ad altezza uomo per massacrare il dissenziente.
Ma torniamo alla questione: è bastato che qualcuno dei dissidenti accennasse ad alcuni problemucci legati alle vicende del premier, vedi acquisto casa di Arcore già da noi trattata in precedente blog, vedi società off shore legate al magnate milanese, vedi affari con Putin e Gheddafi, vedi processi in corso, è bastato questo perché ieri sera per mezzo di un comunicato ufficiale della Presidenza del Consiglio in uno stile simil Gandhi, il Premier porgesse la mano ai transfughi della coalizione e per mezzo del suo avvocato leggermente oscurato Ghedini, iniziasse un dialogo per riportare la serenità ma soprattutto per evitare che alcune “cosucce” venissero alla ribalta. E queste non sono marachelle!
Che dire? A parte che concordiamo con Famiglia Cristiana sul fatto che siamo nauseati da questa politica, a parte questo, non possiamo non notare che al di là del fiume la cosiddetta opposizione oltre a non approfittare del momento, forse perché succube e infangata anch’essa, sembra recitare il copione dell’opposizione. E non è assolutamente vero che coalizzarsi tutti contro il Faraone sia la miglior scelta democratica, anzi. Quanto durerebbero al potere Casini e Di Pietro insieme? O Bersani e Fini? Forse due e tre ore, il tempo del giuramento. E si ricommetterebbe il tragico errore della precedente coalizione di sinistra, solo nel nome, del governo Prodi, con Mastella e Bertinotti uniti in che cosa?
Un governo di sinistra avrebbe dovuto e dovrà mettere al centro, al primo punto del primo consiglio dei Ministri il cardine per far vivere questa democrazia: il conflitto di interessi dell’attuale Premier. Un problema mai risolto, mai trattato, dimenticato, ridicolizzato, dai cosiddetti uomini di sinistra, forse per incapacità, sicuramente per convenienza! E’ da vent’anni ormai che questo vero cancro coabita con noi. E nessuno è stato in grado di risolverlo. Penso spesso a come sarebbe stato leale nella prima riunione del passato governo di sinistra, se Prodi dopo aver raccolto il no dell’attuale e premiato deputato europeo Mastella su un decreto che diminuisse l’enorme potere mediatico del Faraone milanese, avesse subito rassegnato le dimissioni e si fosse immediatamente tornati a votare! E quanti voti la sinistra avrebbe raccolto da questo gesto democratico!
Ma sono chimere, di chi oramai vede come unica risolutrice di questi enormi problemi soltanto lei, Madre Natura e il suo fantastico ciclo biologico!