Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
sabato 28 febbraio 2026
Meno di un rutto
Nessuna novità
Nulla di nuovo, è la specialità della casa del Boia difeso dall’Occidente, Biondina e cialtroni al seguito inclusi.
Dateci un motivo
Quale sia il motivo di questa ostentazione è mistero, ma non troppo; vedere le spoglie mortali del Poverello d'Assisi cosa alimenterà, i forzieri dei seguaci di Francesco?
E perché ridurre la fede a questi futili riti, fratti alla coscienza, puerili e oramai bisunti?
Che necessità abbiamo di vedere la colonna vertebrale del Patrono d'Italia?
Quando fecero girare per piazza San Pietro il corpo preparato al meglio in stile Madame Tussauds del Papa Buono, molti si vergognarono oltremodo, me compreso; quella fu senza alcun dubbio un’iniziativa economica.
È necessario vedere per credere?
Il lenzuolo della Sindone potrebbe essere un falso storico. E allora?
Ci state dicendo quindi che per ulteriormente convincerci dovremmo prenotare la visita alle spoglie in Assisi?
Devozione? Credo basti la Porziuncola.
Quindi nell'ottocentesimo della morte di San Francesco si è deciso di esporne i suoi resti mortali, come a dirci: venite, pregate, prenotate una messa in suo onore. Credo sarebbe bastato, per festeggiarlo degnamente, un anno di iniziative di pace, di scomodi richiami alla ragione, di impegno personale a parlare di genocidio, di stop alla corsa alle armi, di iniziative non lucrose per riportare il pensiero di Francesco nel mondo, di inviti ad abbracciare la natura, pervicacemente violentata da lor signori, di repulsione e lotta alle censure quotidiane di questo paese oramai tramutatosi in reazionario. Di incursioni in centri di potere per urlare il disappunto contro il Boia di Gaza, contro le vendite di armi ad un Comico inetto assetato di guerra, a protestare contro Leonardo e compari, a urlare che la Pace non si costruisce con le armi, checché ne dicano i castali. Che a noi non ce ne importa nulla del riarmo, che i deboli sono sopraffatti dalla smania capitalistica di generare sempre più ricchezze sfacciate grazie allo schiavismo di chi è obbligato per sopravvivenza a portarti quella caxxo di pizza calda per 4 euro; che i ministri della guerra sono dei farabutti, che non se ne può più di questi nostalgici assuefatti al nulla, al vuoto pneumatico, alla volgarità, al servilismo, al cialtronismo ed infine: che Trump è un balordo della malora.
Sono certo che Francesco avrebbe apprezzato, vieppiù privilegiando un agire più fraterno.
E per concludere: se non si crede alla Parola, e alle azioni a lei legate, neppure se ritornasse ricrederemmo. Mi sembra che lo abbia già detto Qualcuno, no?






