mercoledì 29 maggio 2024

Fiuuuuu!

 


Che sollievo Boss! Per un attimo avevo temuto... ci vediamo alla prossima data! 

martedì 28 maggio 2024

Prima Pagina

 


Anniversario

 


Elly Elly!

 

Supercazzola atomica
di Marco Travaglio
Per due giorni abbiamo atteso invano che Elly Schlein dicesse qualcosa su quel trascurabile dettaglio chiamato terza guerra mondiale (e nucleare) contro la Russia, dopo i deliri di Jens Stoltenberg. Ieri la segretaria del Pd ha sciolto la riserva sul Corriere che ci ha fatto esclamare “finalmente!” prima di leggere le sue parole e “purtroppo!” dopo averle lette. Perché fanno rimpiangere i silenzi: “Noi siamo per sostenere il diritto di Kiev a difendersi dall’invasione criminale di Putin… Ma questo non può e non deve tradursi… in un ingresso diretto dell’Ue in guerra con la Russia. L’Ue deve avere una sua autonomia strategica e lo sforzo deve essere tutto orientato a sostenere la conferenza di pace in Svizzera di metà giugno, non a creare ulteriori escalation”. È come chiedere a uno “Che ore sono?” e sentirsi rispondere “In famiglia tutto bene, grazie, e lei?”.
Stoltenberg non ha mai detto che l’Ue deve entrare direttamente in guerra contro la Russia e non deve avere autonomia strategica, anche perché è il segretario generale della Nato, non dell’Ue. Ha detto che la Nato deve autorizzare l’Ucraina a usare le armi della Nato per attaccare la Russia nel suo territorio: è così difficile dire che Stoltenberg non ha il potere di decidere per tutti e 32 i Paesi membri senza consultarli e che l’Italia deve chiedere la convocazione del Consiglio atlantico per mettere ai voti la proposta di Stoltenberg e votare contro, come faranno anche Ungheria, Turchia e forse qualcun altro, dunque bocciarla visto che è richiesta l’unanimità? No. Come non lo è chiedere alla premier Meloni, che su Stoltenberg è stata un po’ più netta di Elly (ma ci voleva poco), di ufficializzare in Parlamento la contrarietà dell’Italia: l’ha chiesto Conte, poteva chiederlo pure la Schlein. Che, quando vuole sa essere nettissima: l’altro giorno ha detto che firmerà il referendum Cgil anti-Jobs Act, e ci siamo complimentati. Ora invece, dopo i suoi silenzi e soprattutto le sue parole, nessuno ha capito se il Pd vuole che l’Ucraina attacchi la Russia con le armi Nato. Per gli atlantisti dem, sì. Per i pacifisti dem, no. Ma quanti Pd ci sono? La linea dovrebbe darla la segretaria, che ancora una volta sul nodo vitale dei prossimi anni è entrata in modalità Chiara Valerio e ha fatto la supercazzola guerrafondaia con scappellamento atomico. Come se il programma del Pd su un tema così decisivo potesse essere un catalogo di opzioni o un menu per tutti i gusti. Finché non avrà una posizione netta (o, se l’avrà, dovrà tenersela per sé) sulla guerra mondiale prossima ventura, la Schlein non potrà mai essere la leader dell’opposizione. E chi non vuole ritrovarsi in guerra con la prima potenza nucleare del mondo avrà ottimi motivi per non fidarsi del Pd e per non votarlo.

L'Amaca

 

Un esercito di zeri
DI MICHELE SERRA
Ci ho provato, ma non ho capito come siano stati calcolati e in quali forme eventualmente retribuiti i 46 miliardi di dollari che Elon Musk esige dalla sua creatura Tesla, con grande allarme degli azionisti. Leggere la formula “maxi-stipendio” fa sorridere.
Si tratta di quarantaseimila milioni di dollari (o di euro). Cioè quarantaseimila volte la cifra (un milione) che per la stragrande maggioranza degli esseri umani, anche in Occidente, rappresenta una certa sicurezza economica.
Per l’umanità ordinaria quella cifra è fiction: non è traducibile nella realtà, non appartiene alla vita concreta. Non è potere d’acquisto, non è ricchezza, non è denaro, non è benessere, forse non è neppure più Capitale.
Il deposito di Paperone, al confronto, appare un grosso, vecchio, patetico salvadanaio.
Il patrimonio personale di quelli come Musk (pochissimi nel mondo) è puro simbolo, è potere, è l’unzione di un dio (o di un idolo), è una quantità non quantificabile, non giudicabile. Non è più economia, è metafisica, è religione.
Chi tenta di ricollocare quelle cifre, quell’esercito di zeri, nel novero dell’economia materiale o dell’economia finanziaria, spiegandole come elemento di un grande affresco collettivo, tende a dimenticare che si tratta pur sempre, e comunque, del patrimonio almeno nominalmente attribuibile a una singola persona. Non credo conti essere di destra o di sinistra o quant’altro per cogliere che qualcosa di patologico, di degenerativo alimenta questa lievitazione surreale, mai vista nella storia umana, dell’accumulo individuale di ricchezza e di potere.
Forse i Faraoni; e, dicono, il Re Sole.
Ma è mai possibile che siamo ancora lì?

lunedì 27 maggio 2024

Dal web!




Tenerezza





Fanno tenerezza i ricconi, tutti assiepati e smaniosi di apparire! Ma vuoi mettere un bel prato, una grigliata, jeans strappati, maglietta e sopratutto amici? Speriamo restino sempre convinti che quella è la miglior vita. Almeno restano fuori dai coglioni!