Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
sabato 30 luglio 2022
In attesa
Cattivone!
Tutto questo caos davanti alla notizia, ferale per molti, che il Garante abbia seguito lo statuto del Movimento 5 Stelle, pone dubbi e genera pensieri, primo fra tutti: eavoikekaxxovenefrega? Già perché i signori del vapore sembrano molto traumatizzati dinnanzi ad un fatto per loro fuori da ogni logica, visto che intendono la politica come un mestiere, un lautissimo mestiere. Occorre però precisare un aspetto: il limite dei due mandati sarebbe giusto e sacrosanto se nel contempo si fosse pensato a formare giovani e meno giovani, con l'affiancamento, al prossimo ricambio parlamentare. E questa è una pecca. Grillo ha il diritto di applicare le regole, queste sconosciute per molti, ma occorreva appunto creare in tempo uno gruppo pronto a sostituire coloro che sono al termine del secondo mandato.
Detto questo il coro laido degli immoti alfieri della politica mestierante è qualcosa di indecoroso ed indegno. Vedere Pierfi pronto a duellare per superare i quarant'anni di parlamento, o Calderoli, La Russa, Gasparri, Gasparri!!! solo da 31 anni ad acchiapparsi 15mila euroni mensili, provoca stipsi e foruncolosi varie, tanto è il disappunto.
La politica non dovrebbe essere un mestiere, bensì un servizio alla società civile e chi ha superato il limite che lo stato dovrebbe imporre, si dovrebbe togliere dai coglioni e godersi la tanto amata pensione, d'oro naturalmente.
E invece vediamo topastri in giro mendicare un altro scranno, un'altra poltrona, come non pensare a Giggino sfanculante le regole, una volta protette apparentemente con tutto sé stesso ed ora squittire alla ricerca di un maleodorante luogo ove continuare la politica agiata, vedasi il partito dei sindaci senza alcun sindaco presente? E il Bimbominkia con amichetta aretina pronti a far fuoco e fiamme per un seggio sicuro che Ronf Lettino parrebbe non assicurar loro?
Spaventa certo la scelta del Movimento, al punto che ognuno di lor signori si prende licenza di dir la sua in merito, deridendo una scelta statutaria cercante di ridurre al massimo l'abbraccio in stile sirena del luogo per antonomasia ricettacolo di privilegi fuori della portata del popolino votante, che siamo noi.
Speriamo che il corpo elettorale allontani più mestieranti possibile, spedendoli finalmente nel giusto anonimato, dorato anch'esso, ma per lo meno in grado di non farli più nuocere al bene sociale.
Che strano...
Novavax funziona (ma non si usa)
di Maria Rita Gismondo
Sussurriamo, per non disturbare le aziende che fino a oggi ci hanno fornito i vaccini anti Covid-19, che anche negli Usa il Cdc (Centro statunitense per il controllo delle malattie) ha approvato il vaccino Novavax, per l’uso negli adulti. Sarà distribuito e disponibile fra qualche settimana E, malgrado il quasi assoluto silenzio, in Italia, l’Aifa si è già pronunciata favorevolmente lo scorso 22 dicembre. Sono trascorsi più di sette mesi, ma il suo utilizzo stenta ad affermarsi. Nei report vaccini della Presidenza del Consiglio, risulta che sul totale di 141.971.225 di dosi distribuite, delle quali somministrate 138.943.026, quelle (distribuite) Novavax sono 1.023.000. Altre fonti riferiscono che ne sono state utilizzate solamente qualche decina di migliaia. Perché? È un vaccino che aveva creato attese, perché diverso dal punto di vista della sua composizione basata non sulla tecnologia genica ma su quella dei ricombinati proteici, utilizzando la proteina spike del virus Sars-CoV-2. Come spesso troviamo in altri vaccini, è presente un adiuvante, cioè una molecola che riesce a potenziare l’effetto immuno-stimolante del principio attivo. Si tratta del cosiddetto Matrix-M, che contiene estratti di saponina dalla corteccia dell’albero di Soapbark, originario del Cile. Lo schema di vaccinazione prevede due dosi per via intramuscolare, a distanza di 21 giorni. I dati oggi disponibili riferiscono una copertura immunologica di 6 mesi. Dopo tale periodo è consigliabile una terza dose, che innalza ancora di più tale immunità, anche di 4-6 volte. Effetti collaterali, fatta eccezione qualche transitoria reazione locale, praticamente nessuno. Il vaccino Novavax non solo è in grado di prevenire la malattia grave o moderata nel 100% dei casi, ma anche l’infezione al 90%, effetto che, seppur atteso, non ci hanno dato gli altri vaccini. Ci aspetteremmo festeggiamenti e fuochi d’artificio! Da informazioni pervenute, che meritano approfondimento, pare che ottenerlo negli hub sia molto difficile. Eppure con in giro un virus molto infettivo sarebbe utile un vaccino che finalmente previene l’infezione.
La cura di Marco
La cura omeopatica
di Marco Travaglio
L’ultima trovata del cosiddetto centrosinistra è geniale: battere le destre con le destre. Cioè con l’omeopatia: scippare alle destre parlamentari e ministri, dargli una passata nell’autolavaggio Azione, candidarli nell’ammucchiata Democratici-Progressisti guidata dal democristiano con gli occhi di tigre. E naturalmente sperare che gli elettori di destra ci caschino, seguendo gli esponenti di destra nel centrosinistra, che potrà governare con esponenti di destra. Ove mai non accadesse, il risultato sarebbe ancor più strepitoso: la destra al governo con nuovi esponenti di destra e il centrosinistra all’opposizione con vecchi esponenti di destra che passeranno il tempo a domandarsi che ci fanno all’opposizione quando, essendo di destra, potrebbero stare nel governo di destra e ovviamente non faranno alcun’opposizione perché sono di destra. Non parliamo di idee perché, nel mutuo teatrino del voto utile (“Votate per noi, sennò vince il babau fascista/comunista”), meno ne hai e meglio è.
Brunetta ha trascorso 30 anni a insultare e combattere chiunque non fosse di destra: lavoratori, sindacalisti, pm, eletti ed elettori sgraditi a B.. Ora passa al centrosinistra con la stessa fulminea disinvoltura con cui si cambia i calzini (non deve neanche piegarsi). E nessuno gli chiede almeno di scusarsi, ammettere di avere sbagliato, spiegare perché ha cambiato idea (se l’ha cambiata). La Gelmini ha trascorso 30 anni a beatificare il suo capo pregiudicato, ad attaccare i magistrati che lo processavano e i giornalisti che lo criticavano, a sparare minchiate cosmiche (la celebre “costruzione del tunnel tra il Cern e i laboratori del Gran Sasso”), a farsi consigliare dal piduista-piquattrista-pregiudicato Bisignani e a devastare la scuola con la schiforma che cancellò 100mila insegnanti e tagliò 8,4 miliardi in tre anni. Contro la Gelmini il centrosinistra che ora la candida scese in piazza decine di volte. Ieri è entrata nella premiata lavanderia Calenda e il titolare, anziché nasconderla nella speranza che non la notasse nessuno, l’ha strombazzata con tamburi, grancasse e l’aria di chi ha scoperto la nuova Golda Meir o Indira Gandhi rediviva. Tanto sapeva che nessun giornalista avrebbe disturbato con qualche domanda a lui sulla famosa competenza dei suoi candidati, a lei sulla sua schiforma e il tunnel, a Letta sulle sue amnesie dolose. Rep, per dire, dedica a “Calenda, l’uomo mercato corteggiato da tutti” una pagina di soffietto, con tanto di ingrandimenti dei tatuaggi: “La A di Azione presa dagli Avengers, lo squalo e SPQR” (mecojoni). E avvincenti note autobiografiche su Carletto ragazzo padre che “a 16 anni fece una figlia” e rivela: “Le cambiavo i pannolini e la allattavo”. Che tenero: così giovane, e aveva già le tette.
L'Amaca
L’unico girone dell’inferno
DI MICHELE SERRA
Non c’è sunto più efficace della miseria umana, e pure della idiozia umana, del breve video nel quale si vede un prete ortodosso, di osservanza russa, che picchia con la croce un altro prete ortodosso,di osservanza ucraina.
L’efferata scenetta sembra architettata da una lobby di atei — ammesso che gli atei, la minoranza meno rappresentata al mondo, possano permettersi una lobby. Viene da ridere e viene da piangere, che sono le due sole forme di reazione umana di fronte al disumano, o al subumano.
La croce come corpo contundente è una parodia blasfema (fatta da un prete!) del sacrificio del Cristo, che secondo quanto è scritto non morì né per la Russia né per l’Ucraina, ma per l’intera umanità. “Russia” e “Ucraina”, al pari dei nomi di qualunque tribù al mondo, sono, al cospetto del cosmo, meno di niente. E trova conferma, vedendo la scena, l’idea che l’uso della religione come arma politica, dunque come arma impropria, sia uno di quelli storicamente più diffusi.
Vedi il commovente viaggio penitenziale del Papa tra i nativi americani: crocefissi pure loro dalla colonizzazione euro-cristiana.
La fede come strumento del potere locale è disgustosa, perché per sua natura dovrebbe, la fede, diffidare del particolare e alzare lo sguardo all’universale. Maledetti i preti che alzano la croce per benedire la Nazione, o per benedire i cannoni, pochi esseri umani sono più spregevoli di loro. Ogni guerra di aggressione ha avuto i suoi certificatori religiosi, pronti a garantire che ad armare gli eserciti fosse Dio in persona. Se esistesse l’inferno avrebbe un solo girone, e sarebbe il loro.
venerdì 29 luglio 2022
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