domenica 21 febbraio 2021

L'Amaca


Sulla Terra ci si annoia
di Michele Serra
Nel Terzo Millennio dopo Cristo, in questo molto simile al Terzo prima di Cristo, esiste la possibilità che un singolo individuo diventi ricco come interi popoli, e anche di più.
Il fenomeno dipende dalla progressiva anchilosi della mano pubblica, dunque del fisco, che ha perduto ogni velleità di funzionare come calmiere delle disuguaglianze. (Nell’America di Roosevelt l’aliquota fiscale sui redditi alti superava l’80 per cento; con Reagan è scesa sotto il 30). Così capita che anche Jeff Bezos, come il gemello diverso Elon Musk, non sapendo più che fare della sua stratosferica ricchezza, si dedichi alla conquista dello spazio, nuova fissazione dei plutocrati americani.
Il fenomeno colpisce perché sottintende che qui sulla Terra rimane ben poco di interessante da fare; meglio dunque — chi può pagarsi il biglietto — preparare le valigie per Marte, badando di scegliere vestiti che stiano bene con il rosso, il rossiccio e il ruggine, che sono le uniche tinte presenti su quel pianeta.
Non ho idea di come ci si senta con mille miliardi di euro in tasca. Certo, è difficile riuscire a spenderli tutti con le sciantose o al baccarà, alla maniera degli avi dissipatori. 
Ma per esempio: irrigare i deserti? Ripulire gli oceani dalla plastica? Dare scuole agli analfabeti? Ospedali ai malati? Coprire d’oro chi fa ricerca sul cancro? Insomma, trovare la maniera di restituire alla propria comunità (alla propria clientela, direbbero forse Bezos e Musk) almeno una parte dei quattrini che la politica, negli ultimi cinquant’anni, ha rinunciato a riscuotere in forma di tasse? 

sabato 20 febbraio 2021

Toccatevi!




Fa fa fa Faraone Smack!

 




Prime immagini

 


Giustamente travagliato

 Perché è caduto Conte?

di Marco Travaglio
Dopo due giorni di travolgente emozione, commozione, brividi e pelle d’oca per i Grandi Discorsi di Draghi tra Senato e Camera, sobriamente celebrati dalla maggioranza politico-mediatica modello Pyongyang come il ritorno di Demostene e Cicerone fusi insieme, è finalmente chiaro ciò che il governo farà di buono e giusto (tutto) e di cattivo e sbagliato (niente). Un solo interrogativo resta inevaso: perché è caduto il governo Conte-2? Breve catalogo di opzioni.
Incapace. Conte era un premier incapace con ministri scappati di casa provenienti da partiti incompetenti ed è stato travolto dal “fallimento della politica” e dalla “crisi di sistema”? Draghi governa coi partiti incompetenti che appoggiavano Conte (più Lega, FI ecc.) e con 9 dei suoi ministri più 2 tecnici (Bianchi e Colao) che operavano con lui. Poi ci sono Brunetta, Gelmini, Giorgetti&C.
Recovery Plan. Conte aveva fallito sul piano, scritto coi piedi, in perenne ritardo e con una governance accentrata fra Mef, Mise e Affari Ue tipica dei dittatori, roba da cestinare e rifare da capo? Draghi dichiara al Senato che “il precedente governo ha già svolto una grande mole di lavoro sul Programma”, “finora costruito in base a obiettivi di alto livello” che ora “dobbiamo approfondire e completare, ma “le missioni del Programma resteranno quelle enunciate nei documenti del governo uscente”. Resta da fare ciò che due mesi di crisi impedirono a Conte di fare: “rafforzarlo per gli obiettivi strategici e le riforme che li accompagnano”. E la governance? Draghi l’accentra al Mef, molto più dell’accentratore Conte.
Pandemia. Conte ha fallito sulla gestione della pandemia, con le arlecchinesche Regioni a colori, le troppe chiusure, i ritardi sui vaccini, i disastri di Speranza, Arcuri e Cts? Draghi dichiara al Senato: “Ringrazio il mio predecessore Giuseppe Conte che ha affrontato una situazione di emergenza sanitaria ed economica come mai era accaduto dall’Unità d’Italia”. Conferma Speranza, il Cts e probabilmente Arcuri. E sui vaccini – salvo che riesca a fabbricarli in proprio – attende anche lui notizie dalla Commissione europea, quella dei competenti che si son fatti fregare dalle case farmaceutiche con contratti suicidi.
Prescrizione. Conte ha fallito perché non voleva cancellare la blocca-prescrizione di Bonafede? Draghi non la nomina, la Cartabia la rinvia a data da destinarsi e gli emendamenti contrari vengono ritirati da FI, Iv, Azione e +Europa che fino all’altroieri li ritenevano urgentissimi e decisivi.
Giustizia. Conte, presentando al Senato il suo secondo governo, annunciò “una riforma della giustizia civile, penale e tributaria, anche attraverso una drastica riduzione dei tempi”.
E si dilungò sulla lotta alla mafia. Draghi promette di “aumentare l’efficienza del sistema giudiziario civile”; di penale e di mafia non parla, se non in replica; e aggiunge che la giustizia deve rispettare “garanzie e principi costituzionali che richiedono a un tempo un processo giusto e di durata ragionevole”. Ovvietà copiate dall’art. 111 della Costituzione e dai discorsi degli ultimi 30-40 predecessori. Per sua fortuna la relazione Bonafede, su cui è caduto il Conte-2, già prevede 16 mila nuovi assunti nei tribunali con 2,8 miliardi del Recovery.
Carceri. Conte non fece nulla contro il sovraffollamento delle carceri, Draghi sermoneggia fra le standing ovation sulle “carceri, spesso sovraffollate” e su chi ci vive “esposto al rischio della paura del contagio e particolarmente colpito dalle misure contro la diffusione del virus”. Ma il rischio Covid è molto più alto fuori che dentro (in un anno 12 morti in carcere su 100mila detenuti passati per le celle, contro i 95.223 morti fuori su 60 milioni: 0,00012% contro 0,00015); e Bonafede nell’anno del Covid ha ridotto l’affollamento dai 61mila presenti a marzo ai 52.515 di oggi.
Mes. Gli incompetenti Conte e Gualtieri, per compiacere la follia dei 5S, rifiutavano i 36 miliardi del Mes? Il competentissimo Draghi manco lo cita e chi lo invocava un giorno sì e l’altro pure – FI, Iv&giornaloni – ha improvvisamente deciso che non serve più.
Ponte sullo Stretto. Vedi Mes, una prece.
Scuola. Conte ha fallito sulla scuola per colpa dell’incompetente Azzolina? Draghi nomina ministro Bianchi (già capo della task force dell’Azzolina); promette di “tornare rapidamente a un orario scolastico normale” (difficile, con l’aumento dei contagi con varianti Covid) e di “recuperare le ore di didattica in presenza perse” con le scuole aperte fino a giugno. Ma questo l’aveva già detto la Azzolina che, dopo aver garantito in piena pandemia un numero di ore in presenza superiore alla media Ue (dati Unesco), vede elogiare la Dad da lei inventata un anno fa come “notevole e rapida” nella kermesse mondiale Google Education, in corso negli Usa.
Ambiente. Conte non era abbastanza ambientalista? Draghi ha dato fondo a tutti gli slogan sul tema. Conte già nel settembre 2019 parlò di “transizione ecologica”, “riconversione energetica, fonti rinnovabili, biodiversità dei mari, dissesto idrogeologico, economia circolare” e stop alle trivelle. E disse le stesse cose che avrebbe detto Draghi 17 mesi dopo anche su fisco, pagamenti elettronici, Sud, atlantismo, europeismo, ricerca, Pa, digitalizzazione e migranti. Quindi il giallo del premiericidio senza movente rimane irrisolto: perché è caduto il governo Conte?

venerdì 19 febbraio 2021

Già che ci siamo...



Manca solo il battere dei tacchi e “A noi!” in questa squallida lettera punente chi si è rifiutato di governare assieme ad un Pregiudicato, ad un Cazzaro e ad un Ebetino, tra l’altro dogma di quello che una volta era un movimento serio. E già che ci siamo saluto il nuovo corso con lo stemma di casa: Vaffanculo!

Superlativa!