lunedì 2 novembre 2020

Beota


A Sky stamani era ospite un omuncolo leghista, di cui non ricordo il nome tanto anonimo il suo operato; spiccava l’accento meridionale e questo già basterebbe a qualificarlo, visto che gli saranno sfuggiti i cori contro i napoletani e il loro presunto olezzo cantati a squarciagola dal cosiddetto, e suo vate, capitano. 
L’improvvido ha iniziato la giaculatoria del momento che il politburo dei rapto49milioni impone oggi di recitare: “cosa ha fatto il governo in questi mesi per evitare il ritorno pandemico? - ci stanno chiedendo ora di collaborare quando fino a ieri non ci hanno coinvolti in nulla! - occorre agevolare l’azione dei medici di base per non opprimere i pronto soccorso!
Mumble mumble....

Quest’idiota se avesse avuto la decenza di andare indietro con la memoria, avrebbe probabilmente disertato l’intervista perché il suo barbuto e ignobile capitano ha scorrazzato tutta l’estate senza mascherina, sbeffeggiando il virus.

Per fortuna le Gelmini, Sora Cicoria ed il Cazzaro non hanno fatto nulla durante il lockdown di marzo - aprile, consentendo all’Europa di considerarci un modello da seguire. 

Ed infine è proprio grazie alla politica sanitaria sbocciata ai tempi del Formiga ora pregiudicato, di matrice cattociellina-privatistica-e probabilmente pure rapto, che è venuta meno l’azione capillare dei medici di famiglia, smembrati dall’idea malsana che la sanità sia fondamentalmente un granaio ove andar di tanto in tanto a riempirsi le tasche. 

Ma quel poveretto edotto da beoti queste malefatte probabilmente non le conosce e mai le conoscerà. Chissà se a sera gli faranno pure bere un po’ di acqua del Po dalla sacra ampolla, rimboccandogli le coperte... chissà?

Codardia

 


Report ci aveva illuminato riguardo al potere del Governatore lombardo, un peto in un hangar prove motori Boeing, presentandoci l'occulto deus ex machina Nino Caianello, signore e sovrano forzista, regista della compagine attualmente in maggioranza. 

E questo gnomo varesotto oggi, teleguidato dal Cazzaro, svicola, sfugge anguillamente ai suoi doveri di Goverantore, rimandando ciò che da una decina di giorni avrebbe dovuto decidere, ovvero il lockdown totale di Milano, meglio se di tutta la regione. Il codardo invece temporeggia per paura di perdere consensi, il suo barbuto burattinaio gli ha intimato di attendere le decisioni del governo centrale, per aver ancora combustibile per le sue inqualificabili uscite ad minchiam. 
Non vede l'ora, il Salvini personificazione del disastro politico, la materializzazione dell'inciviltà, di poter sproloquiare sull'ennesimo Dpcm oramai pronto, per ulteriormente far sbandare in sinapsi coloro che inspiegabilmente lo vedono ancora capitano, e non ciò che è alla prova dei fatti, un enorme pusillanime.

E questo nanerottolo si è subito adeguato, chinando il capo, senza alcun orgoglio personale, dinnanzi alla tragica situazione meneghina. Lui e i suoi compari non hanno le palle per chiudere la città, mancandogli fondamentalmente quella dote essenziale per sapere amministrare attraverso una giusta, sana e decorosa politica: la dignità.

domenica 1 novembre 2020

Giudicate voi



Beh allora Yoghi diamogli una bella gasata e non ci pensiamo più! Tra l’altro tutte quelle dentiere fanno pure inorridire i tuoi amici di Portofino!

Punti di vista

 


In ricordo



Son tre anni che te ne sei andato e mi manca molto quella tua gratuità iperbolica, quel donarsi senza chiedere nulla in cambio, quella disponibilità faro per molti. Chissà di questi tempi come avresti reso incandescente il servizio, l’attenzione, la vicinanza! Ciao Elia!

Martedì decisivo



In pratica è come se dicesse “se mi votate ancora, vorrà dire che siete dei coglioni”, visto che l’altro - a proposito il partito democratico avrebbe potuto candidare un sarcofago visto la freschezza di Biden - non vuole il petrolio, le armi e dio - scritto minuscolo perché il biondastro crede sicuramente in una divinità autodistruggente visto come persegue il divario sociale, la violenza, il sopruso - 
Si misurerà realmente il QI del popolo a stelle e strisce, se cioè i loro neuroni continueranno a privilegiare un riccastro della malora sfanculante il cambiamento climatico, il Covid, e il divieto di acquistare armi dal pizzicagnolo. Il problema è che, qualora rimanesse altri quattro anni al comando, l’Armageddon totale del pianeta, probabilmente, non sarà più procrastinabile. Anche per lo scoiattolo che quel rimbambito porta sulla testa, desolatamente vuota.