mercoledì 28 ottobre 2020

Daje ai cretini!


Cretini sintomatici

di Marco Travaglio

Nell’Italia dei positivi asintomatici e dei cretini sintomatici, che chiedono le dimissioni di Conte perché la seconda ondata travolge il mondo e sfasciano le vetrine dei commercianti per solidarizzare con i commercianti, diventa geniale persino questa frase di Mattarella: “Il vero nemico è il virus, non dimentichiamolo: il responsabile di lutti, sofferenze, sacrifici, restrizioni è il virus”. Parrebbe un’ovvietà, come ci dice la cartina dell’Europa: un lazzaretto di Paesi che, per numero di contagi in rapporto agli abitanti, stanno quasi tutti come noi (Germania, Danimarca, Lussemburgo, Ungheria, Bulgaria) o peggio di noi (Spagna, Francia, Belgio, Regno Unito, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Austria, Slovenia, Croazia, Romania). Invece, dall’aria che tira, si direbbe che il nemico sia il governo. E solo quello italiano, anche se naviga a vista sui dati del giorno proprio come tutti gli altri governi del pianeta, chi meglio (pochi) e chi peggio (molti). La curva dei positivi è impetuosa e inarrestabile quasi dappertutto: per fortuna non corrisponde a quelle di morti e malati. Ma basta a stressare i sistemi sanitari, anche quelli meglio organizzati. La ricetta miracolosa non ce l’ha nessuno: le misure di Conte sono molto simili a quelle di Merkel, Macron, Sánchez eccetera.

Col raddoppio settimanale dei contagiati, che rendono impossibili i tracciamenti e premono sui pronto soccorso e gli ospedali anche se non ne hanno bisogno, e con i malati che riempiono sempre più i reparti Covid e le terapie intensive, c’è poco da fare. Anche se il governo fosse stato perfetto, le Regioni avessero usato i fondi e i mezzi inviati dal governo e nessuna avesse riaperto le discoteche d’estate, il sistema reggerebbe magari due-tre settimane in più: ma poi collasserebbe ugualmente sotto il peso inesorabile dei numeri. Si può discutere – e l’abbiamo fatto – su ristoranti, bar, cinema e teatri. Ma ora è fondamentale far funzionare la cura per risparmiarci un altro lockdown totale (quelli locali sono inevitabili). Quindi ben venga il ritorno della conferenza stampa della Protezione civile per spiegarci come leggere i dati. E ben vengano le banalità di Mattarella che, tra analfabeti di ritorno e di andata, sono slogan rivoluzionari: il nemico è il virus, non Conte, i Dpcm, le ambulanze. La pandemia è un fatto fisiologico e inarrestabile, almeno fino al vaccino, o alla cura, o all’immunità di gregge. Nell’attesa si può solo frenarla per evitare il collasso, ancora lontano ma non impossibile. Senza panico né isterie, ma anche senza balle negazioniste. Chi non ci crede prenda carta e penna, riempia una pagina di aste, poi scriva cento volte le seguenti frasi: “Il virus esiste”, “Il nemico è il virus” e “Sono un coglione”.

Dal cuore

 


martedì 27 ottobre 2020

Da non credere!



E poi quando gli danno dell’imbecille s’incazza pure!

Amarissima probabilità



Preparativi per la simpatica (come trascorrere una serata con Porro) festa di Halloween alla Casa Bianca. Al centro la maestosa zucca vuota biondastra inspiegabilmente messa a governare la nazione e ahimè ancora in corsa per la rielezione, tradotto l’entrata di tutto globo dentro il più atroce degli scherzetti!

Wow!




Keccèdinuovo

 

M'aggrotto sdegnosamente a sentire i pareri dei milioni di virologi italiani in merito al ritorno forzuto del Bastardo, non essendo medico e quindi in balia del parere degli altri. Cerco fari in questa notte malefica e, seguendo le disposizioni nautiche - una volta mi fecero vedere in video l'entrata del porto di Rotterdam con centinaia di puntini impazziti e mi spiegarono che il segreto stava nell'agire solo su una ed una sola nave, tralasciando le altre - e quindi ne ho scelto uno, solo uno, nella persona del professor Galli. Mi sono lockdawnato perfettamente rispetto agli altri, impermeabilizzato, insonorizzato, riesco a sorridere, ed è un grande premio celeste, nell'udire gnomi mediatici farfugliare gramigna solo per un modesto gettone di presenza. Sono d'accordissimo con il recente Dpcm del Premier Conte, a patto che arrivino veramente le risorse per chi dovrà subire l'ennesima serrata, perché credo che di questi tempi "assembramento" sia da evitare al pari di una chiacchierata con Porro o con la Chirico. Mi lavo le mani con una frequenza simile a quella che effettuerei se mi svegliassi misteriosamente dentro un ricettacolo alla casapound per intenderci, vivo monasticamente senza concedermi il piacere di una cena con amici ed i giorni sono molto simili al "Ricomincio da capo" con Bill Murray.
Lo faccio fondamentalmente perché sono un coniglio ed i racconti di mia moglie medico - distillati solo per un 10% - mi hanno insufflato quell'adeguata fobia utile a rendere difficile la vita al Bastardo ringalluzzito. E poi per gli altri, mia moglie (l’ha già preso al fronte dove opera e per fortuna in modo lieve) mia madre, mio fratello, i suoceri, gli amici, i colleghi etc come il prontuario di educazione civica imporrebbe. Ma ancora non riesco a digerire "Elli", si quei due, la strana coppia che mi sta tanto, troppo e forsennatamente sui coglioni.

Il primo, l'herpes del ragionamento, l'agghiaccio della ragione, il simposio dell'inettitudine, la personificazione dell'idiozia latente: anche ieri - non lo voglio neppure nominare per il massimo dispregio che gli riservo - ha riunito i suoi luogotenenti, pure governatori, intimandogli di attaccare a testa bassa sul Dpcm appena sfornato, con un'insensatezza, un bignami di rancore, di livore, di rosicamento unico nel suo genere. A lui e a quelli come lui non frega una mazza dei ventimila contagi al giorno, neppure il centinaio di morti pro die. No, il punto focale è sempre il solito, in condominio con Sora Cicoria: abbattere questo governo, agognando di subentrandovi loro, con le loro lucide idee, i buoni proponimenti in parte derivanti dal quel pelatone assassino di nefasta memoria.
Guardando Report, le due puntate le trovate su Rai Play, ci si accorge di come i metodi, oramai ancestrali, dell'Era del Puttanesimo non siano affatto terminati, che gli affaracci son vivi e vegeti, gli energumeni del satollismo pure.

E poi c'è l'altro quello dell'italiasemiviva, ieri era dato al 3,2% pochi decimali sopra all'incoronato prossimo sindaco di Roma, dice lui.
Ma ho fatto un voto al riguardo e non dirò nulla sulle ultime saltimbalcate. Tanto ormai, e per fortuna, non serve più a nulla parlarne.
Ed infine, visto il pandemico che è in noi, avrei un altro faro che volentieri dirigo verso quanti vorrebbero convincermi dell'inadeguatezza, della stoltezza, dell'insensatezza, del pregno d'errore ruotante attorno alle attuali e tragiche vicende: sono le ultime sei parole di una canzone del 1976 di tale Francesco Guccini, l'Avvelenata.
Besos!

lunedì 26 ottobre 2020

Piagnistei

 

Via, forza! Seconda ondata! Fatevi sotto voi tutti mascherati tra la povera gente, dai! iniziate col piagnisteo o voi che negli anni passati ci avete costantemente derubato! 

No, state tranquilli, nessuno vi identificherà, c'è infatti l'altro Immuni che vi permette, cari rapto-privilegiati, di occultare pedissequamente, costantemente, gran parte dei vostri ricavi, corroborati magari anche da una spolverata di "nero" nei confronti dei poveri dipendenti. E adesso siate pronti ad infiltrarvi nel piagnisteo globale, giusto e sacrosanto per chi ha speso per mettersi in regola e nel contempo paga i giusti tributi alla collettività, nel gnégné collettivo invocante aiuti. 

Non conosceremo mai i vostri volti, le vostre maschere alla Diabolik, non risalterete nella confusione generale, a sera vi coricherete satolli e paciosi, convinti che metterlo nello stoppino alla collettività riesca a darvi quella soddisfazione tipica degli sfangatori di lungo corso quali siete, rifocillati in tempi addietro dagli obbrobriosi condoni, rinvigoriti da sodali economi agevolanti le fuoriuscite delle vostre ricchezze verso i paradisi fiscali. 

Non sapremo mai se, Dio non voglia, caduti nelle spire del Bastardo Covid, abbiate approfittato della sanità pubblica, recandovi in qualche Pronto Soccorso per il quale nulla avete speso per partecipare alle enormi spese comuni, se vi ha infastidito l'eventuale attesa, la scocciatura del numero assegnatovi, le lungaggini per ottenere un ricovero, un tampone, un consiglio. Rimarremo all'oscuro di queste vergogne, spero infatti che anche solo per un attimo possiate avvertire il disagio di non aver contribuito al perfezionamento del sistema, oppure s'incunei in voi la certezza che se aveste deciso a tempo debito di pagare i balzelli forse, chissà, le strutture sarebbero potute essere anche migliori. Non fa nulla cari predatori, non preoccupatevi, i coglioni che pagano anche per voi ci sono, e sono tanti. Continuate nella vostra folle corsa, nel sentirvi più furbi, maneggioni, esentasse. Perseverate nell'inganno, nella malevola azione affondante i principi di civiltà. E già che siete, iniziate a frignare, pur se l'emissione dello scontrino rimane cosa per voi inspiegabile, per le vostre imprese, per i vostri ristorantoni, per gli immensi locali sempre pregni di apericene dichiaranti nel 730 rutti e quisquilie per allocchi. 

Piangete, lamentatevi, colpite al cuore i tanti eunuchi della ragione. Non so come, non so dove e neanche perché, ma sono altresì convinto che alla fine l'onestà vincerà. Su tutto e tutti, anche sui finti piagnoni come voi.