martedì 27 ottobre 2020

Wow!




Keccèdinuovo

 

M'aggrotto sdegnosamente a sentire i pareri dei milioni di virologi italiani in merito al ritorno forzuto del Bastardo, non essendo medico e quindi in balia del parere degli altri. Cerco fari in questa notte malefica e, seguendo le disposizioni nautiche - una volta mi fecero vedere in video l'entrata del porto di Rotterdam con centinaia di puntini impazziti e mi spiegarono che il segreto stava nell'agire solo su una ed una sola nave, tralasciando le altre - e quindi ne ho scelto uno, solo uno, nella persona del professor Galli. Mi sono lockdawnato perfettamente rispetto agli altri, impermeabilizzato, insonorizzato, riesco a sorridere, ed è un grande premio celeste, nell'udire gnomi mediatici farfugliare gramigna solo per un modesto gettone di presenza. Sono d'accordissimo con il recente Dpcm del Premier Conte, a patto che arrivino veramente le risorse per chi dovrà subire l'ennesima serrata, perché credo che di questi tempi "assembramento" sia da evitare al pari di una chiacchierata con Porro o con la Chirico. Mi lavo le mani con una frequenza simile a quella che effettuerei se mi svegliassi misteriosamente dentro un ricettacolo alla casapound per intenderci, vivo monasticamente senza concedermi il piacere di una cena con amici ed i giorni sono molto simili al "Ricomincio da capo" con Bill Murray.
Lo faccio fondamentalmente perché sono un coniglio ed i racconti di mia moglie medico - distillati solo per un 10% - mi hanno insufflato quell'adeguata fobia utile a rendere difficile la vita al Bastardo ringalluzzito. E poi per gli altri, mia moglie (l’ha già preso al fronte dove opera e per fortuna in modo lieve) mia madre, mio fratello, i suoceri, gli amici, i colleghi etc come il prontuario di educazione civica imporrebbe. Ma ancora non riesco a digerire "Elli", si quei due, la strana coppia che mi sta tanto, troppo e forsennatamente sui coglioni.

Il primo, l'herpes del ragionamento, l'agghiaccio della ragione, il simposio dell'inettitudine, la personificazione dell'idiozia latente: anche ieri - non lo voglio neppure nominare per il massimo dispregio che gli riservo - ha riunito i suoi luogotenenti, pure governatori, intimandogli di attaccare a testa bassa sul Dpcm appena sfornato, con un'insensatezza, un bignami di rancore, di livore, di rosicamento unico nel suo genere. A lui e a quelli come lui non frega una mazza dei ventimila contagi al giorno, neppure il centinaio di morti pro die. No, il punto focale è sempre il solito, in condominio con Sora Cicoria: abbattere questo governo, agognando di subentrandovi loro, con le loro lucide idee, i buoni proponimenti in parte derivanti dal quel pelatone assassino di nefasta memoria.
Guardando Report, le due puntate le trovate su Rai Play, ci si accorge di come i metodi, oramai ancestrali, dell'Era del Puttanesimo non siano affatto terminati, che gli affaracci son vivi e vegeti, gli energumeni del satollismo pure.

E poi c'è l'altro quello dell'italiasemiviva, ieri era dato al 3,2% pochi decimali sopra all'incoronato prossimo sindaco di Roma, dice lui.
Ma ho fatto un voto al riguardo e non dirò nulla sulle ultime saltimbalcate. Tanto ormai, e per fortuna, non serve più a nulla parlarne.
Ed infine, visto il pandemico che è in noi, avrei un altro faro che volentieri dirigo verso quanti vorrebbero convincermi dell'inadeguatezza, della stoltezza, dell'insensatezza, del pregno d'errore ruotante attorno alle attuali e tragiche vicende: sono le ultime sei parole di una canzone del 1976 di tale Francesco Guccini, l'Avvelenata.
Besos!

lunedì 26 ottobre 2020

Piagnistei

 

Via, forza! Seconda ondata! Fatevi sotto voi tutti mascherati tra la povera gente, dai! iniziate col piagnisteo o voi che negli anni passati ci avete costantemente derubato! 

No, state tranquilli, nessuno vi identificherà, c'è infatti l'altro Immuni che vi permette, cari rapto-privilegiati, di occultare pedissequamente, costantemente, gran parte dei vostri ricavi, corroborati magari anche da una spolverata di "nero" nei confronti dei poveri dipendenti. E adesso siate pronti ad infiltrarvi nel piagnisteo globale, giusto e sacrosanto per chi ha speso per mettersi in regola e nel contempo paga i giusti tributi alla collettività, nel gnégné collettivo invocante aiuti. 

Non conosceremo mai i vostri volti, le vostre maschere alla Diabolik, non risalterete nella confusione generale, a sera vi coricherete satolli e paciosi, convinti che metterlo nello stoppino alla collettività riesca a darvi quella soddisfazione tipica degli sfangatori di lungo corso quali siete, rifocillati in tempi addietro dagli obbrobriosi condoni, rinvigoriti da sodali economi agevolanti le fuoriuscite delle vostre ricchezze verso i paradisi fiscali. 

Non sapremo mai se, Dio non voglia, caduti nelle spire del Bastardo Covid, abbiate approfittato della sanità pubblica, recandovi in qualche Pronto Soccorso per il quale nulla avete speso per partecipare alle enormi spese comuni, se vi ha infastidito l'eventuale attesa, la scocciatura del numero assegnatovi, le lungaggini per ottenere un ricovero, un tampone, un consiglio. Rimarremo all'oscuro di queste vergogne, spero infatti che anche solo per un attimo possiate avvertire il disagio di non aver contribuito al perfezionamento del sistema, oppure s'incunei in voi la certezza che se aveste deciso a tempo debito di pagare i balzelli forse, chissà, le strutture sarebbero potute essere anche migliori. Non fa nulla cari predatori, non preoccupatevi, i coglioni che pagano anche per voi ci sono, e sono tanti. Continuate nella vostra folle corsa, nel sentirvi più furbi, maneggioni, esentasse. Perseverate nell'inganno, nella malevola azione affondante i principi di civiltà. E già che siete, iniziate a frignare, pur se l'emissione dello scontrino rimane cosa per voi inspiegabile, per le vostre imprese, per i vostri ristorantoni, per gli immensi locali sempre pregni di apericene dichiaranti nel 730 rutti e quisquilie per allocchi. 

Piangete, lamentatevi, colpite al cuore i tanti eunuchi della ragione. Non so come, non so dove e neanche perché, ma sono altresì convinto che alla fine l'onestà vincerà. Su tutto e tutti, anche sui finti piagnoni come voi.       

Plutocarlo

 



Carlo si chiama, ma preferisco Pluto, essendo un plutocrate di eccellenza. Pluto Bonomi che il destino ha voluto a capo di Confindustria, liofilizza e bignama tutto quello che non andrebbe fatto per mantenere la pace sociale. Il ribaldo infatti ha pensato bene di usare la frusta e approfittare della situazione attuale per proporre ad esempio ai metalmeccanici un aumento di 40 euro lordi spalmabili in tre anni, quasi dovesse battere il record da Guiness di maggior numero di vaffanculo ricevuti nell'arco di ventiquattr'ore (per la cronaca pare davvero esservi riuscito, stracciando il precedente di Byron Moreno arbitro di Corea Italia)
Ieri nel bel mezzo degli annunci di restrizioni, Pluto si è fatto sentire accusando il governo di operare alla cazzo&campana, avvertendoci pure che il Pil scenderà a percentuali post belliche e che il danno per l'economia è già di oltre 216 miliardi, come dire "Conte quando arriveranno i soldi europei, non farli neppure transitare da Palazzo Chigi, e inviaceli in via dell'Astronomia, please!" che è il luogo ove Pluto opera con scriteriata e malsana visione della realtà.
Pluto Bonomi si dimentica sempre di anteporre ai suoi ragionamenti "ad minchiam", due risposte molto importanti :

1- a quale classe appartengano i Diabolik che normalmente evadono ogni anno oltre 120 miliardi di tasse.

2- Che cosa egli abbia fatto per sanzionare, arringare, redarguire, una percentuale piuttosto alta dei suoi adepti che nel primo lockdown hanno usufruito di cassa integrazione per 2,7 miliardi senza averne i requisiti.
Se Pluto non chiarisce questi due aspetti può tranquillamente continuare a dire quel che vuole e sarà sempre aria fritta, mangime per allocchi, flatulenze in hangar prove motori di Boeing. Fuffa insomma.

domenica 25 ottobre 2020

Ci risiamo!


Non capisco questo risentimento generale, di parte, quasi lobbistico, difronte alle nuove decisioni contenute nel Dpcm. Cosa avrebbe dovuto fare Conte dinnanzi ai 20mila contagiati al giorno e, soprattutto, alle informazioni ricevute dal comitato sanitario, dove vi sono alcuni dei 60 milioni di virologi presenti in Italia, che prevedono tra una ventina di giorni il triplo dei morti di oggi? Chiudere le agenzie immobiliari? Le erboristerie? Vietare il gioco degli scacchi? È stra-chiaro che non ci voleva il ritorno del Bastardo! È lapalissiano che sarebbe stato meglio non ritrovarcelo tra i maroni! Ma è ritornato, sempre più mefitico. E allora si deve necessariamente agire, chiudendo i luoghi più a rischio contagio. Se devo muovere un appunto al governo è quello di aver fatto poco nell’organizzazione sanitaria per affrontare la nuova ondata. 
Quello che è vergognoso invece è assistere alle manifestazioni fasciste che protestano contro le nuove chiusure a causa dell’eclatante ignoranza atavica. Sarebbe auspicabile che si aggiungesse alle chiusure già decise, anche la cessazione perpetua di aggregazioni anticostituzionali alla forza nuova. Per il bene di tutti.

Sfiatatoi

 


Giornalismo serio

Quando uno è Giornalista, riesce in libertà ad esprimere la propria opinione anche in contrasto con chi, normalmente, ne ha il suo appoggio.

Ma la notte no
di Marco Travaglio
Ci auguriamo vivamente che il nuovo Dpcm centri il bersaglio: frenare l’aumento dei contagi e sfiatare l’assedio agli ospedali limitando la circolazione dei cittadini e gli incontri ravvicinati. Ma alcune misure, più che di una riflessione sui dati, sembrano il frutto delle pressioni isteriche del Pd, che non tocca palla e vuol piantare una bandierina, e degli sgovernatori falliti, ansiosi di coprire le proprie vergogne. Infatti qualcuno ha diffuso una bozza nel pomeriggio, per forzare la mano a Conte, come se non bastassero gli appelli (a Mattarella!) di scienziati apocalittici, ma digiuni della materia (fisici nucleari, vulcanologi e astronomi che scambiano i positivi per malati e i dati parziali dei tamponi per il totale degli infetti). Ragionare sui dati certi e coi nervi saldi è da temerari, presi come siamo fra gli opposti isterismi dei negazionisti e dei catastrofisti. Ma, accanto ai sacrosanti limiti ai trasporti, la bozza è affetta da almeno tre incongruenze che ci permettiamo di segnalare.
1) Il contagio galoppa soprattutto di giorno, sui mezzi pubblici che portano gli studenti alle/dalle scuole e i lavoratori ai/dai luoghi di impiego: che senso ha concentrare i divieti nelle ore serali, quando c’è molta meno gente in giro, complici i primi freddi? La movida, peraltro ormai concentrata nei weekend, l’hanno già spenta le Regioni col coprifuoco notturno e i sindaci chiudendo o transennando le piazze e le vie più affollate dai ragazzi tiratardi.
2) L’altro contesto-principe dei contagi sono le famiglie nel chiuso delle loro abitazioni, con gli studenti e i lavoratori che rincasano la sera e infettano genitori e nonni: che senso ha farli rientrare tutti in anticipo, allungando le ore di convivenza fra le mura domestiche?
3) Se lo scopo è tenere le persone il più possibile in spazi controllati e rispettosi del distanziamento, che senso ha chiudere alle 18 i ristoranti e i bar (già dimezzati dalla paura e comunque ligi ai protocolli anti-Covid), spingendo chi li frequentava ad andare a zonzo o a chiudersi in casa fin dall’ora di cena, per feste private con gli amici o serate in famiglia (con gravi rischi per gli anziani); o anche prima, visto che si chiudono tout court gli altri ritrovi distanziati come piscine, palestre, teatri e cinema?
Finora ogni Dpcm era apparso necessario e razionale. Questo, varato senza neppure attendere gli esiti degli ultimi due, sembra fatto per dire di aver fatto qualcosa, o per non fare ciò che andrebbe fatto: anzitutto il lockdown per 15-20 giorni nelle metropoli fuori controllo, come Milano e Napoli, che da sole totalizzano 2306 e 980 positivi: un sesto di quelli di tutta Italia. Sono il nuovo Lodigiano e la nuova Val Seriana, ma si fa finta di nulla.