È bastato un solo giorno, solo ventiquattr’ore e sono spariti: dopo la grande idea peracchiniana d’installare i raccoglitori della differenziata, lunga vita al Sindaco, stamani uscendo di casa ne ho notato l’assenza, la mancanza dei loro versi che sembravano delle stridule risate quasi a dire “guarda quest’imbelle che va al lavoro!”, quasi degli sfottò di questi oramai abituali commensali di rifiuti sul tetto delle auto. Sono scomparsi i gabbiani, non ci sono più! Rimangono solo gli imbecilli che continuano a mettere i sacchetti dentro i bidoncini alle fermate del bus, più difficili da estirpare e con meno cervello di ratti e gabbiani.
Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
martedì 13 agosto 2019
lunedì 12 agosto 2019
Profumi di mezza estate
Lettera aperta
Capita, è capitato e capiterà, che quando senti i gorgoglii dell’acqua e melma che stanno crescendo attorno a te, mediti e proponi iniziative inaudite, annichilenti, stordenti, atte solo ed unicamente ad innalzarti un po’ onde evitare che il livello raggiunga le nari. Perché tu sai che, se il popolo esprimesse il proprio voto, nulla e nessuno potrebbe evitare l’entrata di te e i tuoi devoti dentro un progetto Onu che eviti l’estinzione, come ad esempio per i panda. E allora blocchi, sfanculi, deridi, come hai fatto da sempre, la traccia politica di appartenenza, sviando direttive e linee impostate dal segretario attuale, al fine di creare incertezza, staticità, indecisione utili soltanto ad un gradasso che spera in questa melmosa immobilità per avanzare in consensi plebiscitari. Perché diciamocelo: non ti frega nulla delle ripercussioni che nascerebbero da accozzaglie drenanti l’arrivo dell’uomo forte, né della possibilità che a fine anno non si riesca ad approvare la legge di bilancio, espandendo tutta la nazione alla vergogna dell’esercizio provvisorio. Tanto è la fobia di andare al voto vedendosi elargire solo un 10% di posti sicuri che, per dna, saresti pronto a far accordi con il Sarcofago Erotomane, Nazareno docet, con Belzebù, con i monarchici, con la Emma, con i verdi, i rossi, quelli a pois, i variegati, Lord Fener, gli aristogatti, gli idraulici riuniti. Insomma: tutto e tutti pur di evitare la botola dell’Anonimato, il ritorno a Rignano a dirigere la locale sezione dei boy scouts.
Vedi, in politica se non cogli l’attimo fuggente ogni altro espediente è destinato alla derisione, al trascinamento, al coma farmacologico.
Ma le congetture fanno si che la tua idea sia accolta da un futuro Bibitaro, anch’egli in preda al raptus di cui sopra e dal Fondatore del Movimento i quali, facendo propri gli antichi detti alloccanti “fermiamo i barbari - è l’ora dei sacrifici per tutti etc” credono anch’essi di prolungare questa improvvida agonia, alla faccia dei celebri è temuti capisaldi della fonte pentastellata, dimenticando il nettare dell’alternanza democratica e, soprattutto, l’opposizione, baluardo, faro costituzionale. E proprio in virtù della rinascita di una vera opposizione che occorre, necessita, andare al voto subito, costi quel che costi, per ripulire ed allontanare figuri e personaggetti oramai démodé, per lasciare il timone, le scelte al Guappo Spiaggiato che dovrebbe durare il tempo necessario alle troppe coscienze dormienti di risvegliarsi per comprendere appieno quanto il gradasso sia inetto ed incapace. Ripulendo, accompagnando all’uscio mestieranti della politica del par tuo, si potrà sperare in un futuro migliore, soprattutto onesto ed integerrimo. Ti sia lieve il Tav!
domenica 11 agosto 2019
Profezia
“Il lupo dimorerà insieme con l'agnello,
la pantera si sdraierà accanto al capretto;
il vitello e il leoncello pascoleranno insieme; persino il grillo e l’allocco proveranno a coabitare per scacciare il Cazzaro.”
sabato 10 agosto 2019
Giammai!
C’è un aspetto emergente nella nuova telenovela “Fermiamo il gradasso fascista” in programmazione nei prossimi mesi nel nostro paese che obnubila, spiazza, sconquassa, allibisce più di ogni altra considerazione, un remake di Walking Dead, un horror alla Shining che neppure maestri alla Dario Argento avrebbero potuto immaginare: la possibile apertura del Bullo Anonimo ad un governo con i pentastellati! Ora, è chiaro e lampante che qui entri in gioco la filosofia del panda, della sopravvivenza della specie, e che specie, la reale estinzione delle madie, dell’etruriane, dei teneri orfini, dei marcucci kedrion, la sua azienda di plasmaderivati, degli ululanti anzaldi, di tutta quella genia di distruttori di antichi dogmi da cui geneticamente è fiorito l’attuale pasticcio generante il ritorno dell’uomo forte.
E naturalmente c’è Lui: il simposio, la fucina, l’architrave, il nettare, l’essenza, la sorgente del Ballismo, l’effervescenza evaporata, il frizzante divenuto acquetta tiepida, il teatrante saltimbanco leopoldiano, il guascone da bar dello sport esperto in fregnacce e accarezzato sulla cervice dagli astanti benevolenti.
Caro Bibitaro, visto che è arrivato il momento di rispolverare la cassetta per nuovi giri per le tribune, non vorrei mai che abboccassi a queste languide e stridule sirene prima che ti levino giustamente il timone dalle mani. Già ci siamo quasi azzerati per andar dietro ad un gradasso unto e senza scrupoli; ci mancherebbe pure che c’accordassimo con quel Pifferaio già da tempo finito in scarpata assieme ai devoti muridi! Ricordati che già ti è difficile farti vedere dalle parti di Melendugno e Taranto; ti manca pure di doverti travestire per fare comparsate ad Amatrice e dintorni, dove l’ebetino promise ai tempi del cataclisma ricostruzioni lampo, come la sua carriera politica oramai già in mano agli storici.
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