martedì 7 marzo 2017

Compleanno


Il 6 marzo di 542 anni fa, nasceva in quel di Caprese uno degli uomini per cui riusciamo ancora oggi, nonostante tutto e tutti, a credere nell'ingegno, nell'Arte e nella relativa bellezza, pur restando mistero indissolubile come abbia potuto raggiungere cime tanto alte, inviolate ed in seguito mai più violate.

 

Quasi mile giorni



lunedì 6 marzo 2017

Problematiche


Girare per strada con nell'orecchio le microscopiche AirPods (sia sempre lodato Steve che dall'alto insuffla tecnologia nelle menti Apple) comporta dei rischi, soprattutto se la telefonata in corso ti prende, facendoti dimenticare che, apparentemente, agli occhi degli altri, sembra che tu stia parlando da solo. Così incontri sguardi misericordiosi anche di conoscenti o attoniti estranei, come se fossi uscito con il pigiama di Batman e le babbucce di Paperoga. Manca solo che qualcuno, sul modello del buon samaritano, m'accarezzi la cervice esprimendo compassione. E gli occhi dell'amico sgranati più del dott. Claude Lacombe all'arrivo dell'astronave con musichetta (tatatataaa), simili in reazione allo scoprire che il tuo vicino d'ombrellone nella prossima stagione sarà Orfini?
Mi guarda, mi scruta e dopo che gli mostro il piccolo ma fantastico aggeggio, tira un sospiro di sollievo paragonabile a quello dell'insegnante che scopre di non dover più seguire il ministro dell'istruzione Valeria Fedeli nel corso di preparazione al conseguimento del tanto agognato diploma. Una situazione davvero complessa questa? Ci vorrebbe un cartello fluorescente con su scritto: non sono uscito di testa, sto solo usando gli AirPods! 
Yeah!

domenica 5 marzo 2017

Meditazione culinaria


Vedi a Masterchef il cuoco spagnolo tre stelle Quique Dacosta e il suo ristorante con farmacia annessa che funge anche da cucina, con limoni ripieni di pesce camuffato da polpa, con rose contenenti un qualcosa di non sufficientemente spiegato e poi il bosco animato, un piatto con nebbie e brume uscenti da un muschio angosciante; mentre t'interroghi dove finisca la cucina ed inizi la chimica, mentre mediti sul taglio di quel filo d'erba in tre parti ed il suo arrotolar a mo' di nastro per pacco regalo ed il successivo collocamento sul piatto, ammiri il tuo desco, la fantastica semplicità rappacificante con la natura, con la cucina classica, lontana anni luce da siringhe e palline colorate fluttuanti in un brodo verdognolo, da cipolline tutte uguali riempite di menta e da un tè alle bietole, da accompagnarsi con un gambero presentato come un regalo, con tanto di carta rossa e relativo nastro. Senza tener conto della cuenta!

 

Cul tura


La notizia del giorno non ha a che fare se non marginalmente con la vicenda del Babbo. Trattasi infatti di un articolo uscito sul Fatto Quotidiano riguardante il bonus dei 500 euro ai neo diciottenni. Scrive Virginia Della Sala che i soldi si possono spendere per andare a vedere Lady Gaga (un metro e cinquantacinque cm di nullità retto da tacchi alti quasi quanto lei) ma non la mostra multimediale di Klimt a Firenze. 
Si può andare cinque giorni a Gallipoli comprensivo di twerking (l'arte di muovere il sedere a ritmo di musica) ma non al Festival dell'Oriente a Torino.
Dipende tutto dall'accreditamento dell'evento. Nessuno che recensisca gli avvenimenti, nessuno che valuti l'evento culturalmente (in effetti a Gallipoli il twerking si potrebbe accostare al cul...turale).
E' proprio vero che ci vogliono imbolsiti e remissivamente lontani da tutto. In special modo i giovani. 

Disegni



sabato 4 marzo 2017

Care sorelle


Bon secours sister.
Ecco che in Irlanda scoppia un caso allucinante, la scoperta di una fosse comune con almeno 800 cadaveri di bimbi, morti tra il 1925 e il 1961 in un istituto religioso retto appunto da quest'ordine di suore, le Bon secours sister. 
A Tuam c'era l'orfanotrofio chiamato Bon secours mother and baby home, una struttura accogliente giovani madri per il parto. Erano tempi bui, come questi attuali, e le giovani incinte erano reiette dalla comunità e dalla chiesa.
Tra stenti e malnutrizione, le sorelle accudivano i bimbi, con carità di una bella ceppa. Molti morivano e venivano appunto gettati nella fossa comune. 
Senza fine, senza fondo questa storia, l'ennesima, che agghiaccia e terrifica cuori e menti sane. 
Bon secours sister, ovvero, l'ennesimo volto del male di una fede troppe volte distorta, plagiata e spaventosamente maligna.