giovedì 26 gennaio 2017

Rieccolo

Qui sotto c'è il link per visitare il nuovo blog dell'ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, blog che visiterò con piacere non foss'altro per comprendere come possa uno tentare, da una sconfitta di tali proporzioni, di ritornare a galla.
Ho letto il primo articolo "il futuro prima o poi torna" quasi un nonsense già dal titolo, scritto fluidamente ed iniziato col classico riferimento agli scout, tocco decretante impegno, caparbietà, visione autentica del mondo, positività queste che se le avesse realmente possedute nei mille giorni di governo, ci avrebbero risparmiato il ballismo, il flirt con le banche, l'ego centrismo smodato e magari i Verdini, le Boschi o le Picerno, intenti/e a cercar di vendere sterco per bisso. Continuerò a leggerlo ogni qualvolta pubblicherà pensieri ed opinioni. Per fortuna infatti, siamo ancora in democrazia e non con un solo uomo al comando post-vittoria al referendum costituzionale, una sciagura evitata alla grande, forse per merito anche dello scoutismo.

Bastardi senza dignità


Mi vergogno profondamente per questa tragedia, per questa raggelante indifferenza, questa merda oramai avvolgente, soffocante. Sentendo l'audio oltre ai commenti di bestie da soma, s'ode ilarità, ilarità davanti ad un giovane che sta morendo, che ha deciso di levare il disturbo, quasi scusandosi.
Questa non è l'Italia che amavamo, questo non è un bel paese. Bastardi senza gloria, senza dignità stanno inculcando a babbani che esseri umani disperati, giovani senza speranza, debbano tornare a casa loro, come se ancora si credesse all'esclusività del proprio club privato. E oggi, ricordando questo suicida assassinato da indifferenti squali, voglio chiarire, se ce ne fosse ancora bisogno, un concetto chiaro, ma non troppo a molti coglioni: i 34,29 euro al giorno che lo stato, l'Europa paga per ogni profugo non vanno in tasca loro, se non 2 euro e qualcosa. Ma se li pappano i papponi che fingono di dar loro assistenza! Riposa in pace fratello!
E vaffanculo a chi dico io!

mercoledì 25 gennaio 2017

Mitici!

 

Tranquillo Giulio! Non ti dimentichiamo!


A un anno dal suo assassinio. 
Per non dimenticare, al di sopra di ogni intrigo diplomatico ed affaristico!

Condividete! Riposa in pace Giulio! 




La Bicocca


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Oggi no!


Non scherziamo! Oggi no! Assolutissimamente no! Oggi è un giorno speciale per molti. Oggi finalmente si gongola, ci si abbraccia, si ulula alla Luna. Passa tutto in secondo piano oggi: la tristissima vicenda abruzzese, l'attesa per il verdetto della Consulta sull'Italicum, dimenticando l'oppressione mediatica al tempo del voto voluto, fortemente voluto dal Bomba con l'ausilio della Bella Etruriana, per una legge elettorale capestro, imposta con tre voti di fiducia, e firmata da Gatto Silvestro Lapalisse, senza riscontro e minuzioso controllo costituzionale. Oggi però non si parla neppure di questo. Oggi è finalmente arrivato il giorno dell'annuncio che il sindaco di Roma Raggi è indagata.
Quale meravigliosa musica celestiale per il partito commissariato in Roma per contatti, legami ed affari con la cupola guidata da Er Cecato!
Che sinfonia sfiorante lobi arriverà nei pressi del partito di Angelino, il nostro ministro degli Esteri, sempre ammesso che vi sia qualcuno ad ascoltarla visto la percentuale d'indagati e prossimi al processo.
Insomma: sono uguali agli altri! Sono come loro! Non sono più i lindi e puri, gli intransigenti, gli osservatori. Sono indagati anch'essi! 
Presto dai! Va a finire che riusciranno anche a farci le Olimpiadi nella Città Eterna, pur gravata dai miliardi di debito, naturalmente tutti creati dalla neo Indagata! Malagò naturalmente ultimo tedoforo!
Dai che li rivedremo nuovamente in video a finger di soffrire per il bene della Capitale! Dopo la convocazione della Raggi in procura, molti ritorneranno a galla! Primo perché galleggiano. Secondo perché gli altri son come loro!

Grande uomo

"Ho dovuto nuovamente imparare a sorridere. E credetemi: sorridere a qualcuno non gli cambia la vita, ma può cambiargli la giornata. E una giornata può cambiare la vita."
(Ezio Bosso)