sabato 10 ottobre 2015

Click!




Passeggiare in Piazza Moviola (ex piazza Verdi) con qualcosa di semplice e di non appariscente è pur sempre bello! 
Sorge un dubbio: non è che lavorando alla Stabilo Boss sia finita dentro al preparato per gli evidenziatori gialli?

Per 1317 miliardi di dollari

Il Cinema americano ha modificato la sua linea politica: dal vestire come cattivi i poveri pellerossa (con John Wayne che li sterminava facendoci godere all'epoca perché incoscienti e disinformati sul trasloco forzato a cui furono obbligati i poveri indiani, che lasciarono terre e vita), gli Usa si sono trasformati in buonisti, leccando poteri forti a cui devono moltissimi dollari.

E' il caso di "The Martian" film di Ridley Scott con Matt Damon. Curato nelle scenografie, ottimo nella regia ed fluido nella narrazione, a mio parere si genuflette un po' troppo verso il potere cinese a cui i stelle&strisce tra l'altro debbono qualcosa come 1317 miliardi di dollari.

Infatti fa un certo effetto vedere nel film come da un errore di progettazione della Nasa e la successiva disperazione di Houston, arrivino istantaneamente in soccorso i neo benefattori made in China, dipinti nel film come filantropi, caritatevoli ingegneri, disponibili a partecipare ad operazioni coinvolgenti tutta l'umanità, bugie colossali visto la continua limitazione delle libertà individuali in Cina, la chiusura ad ogni richiesta di collaborazione fattiva in ambito d'inquinamento, per via dell'apatico menefreghismo con cui i cinesi affrontano tali problematiche ("chezzi ameri" detta alla Banfi) infischiandosene del conseguente riscaldamento globale.

Ma si sa, il soldo ed i debiti abbattono politiche e convincimenti.

Duole constatare come il buon Ridley Scott sottostia a questo diktat al miele d'acacia, a questa subdola smanceria, simile a grattare un gattino sulle ginocchia in un meriggio autunnale.

Regole


Strano, stranissimo, stramaledettamente astruso quello che molto probabilmente accadrà al Campidoglio! 
Rischia infatti di verificarsi una di quelle anomalie politiche divenenti oggetto di discussione per i prossimi anni.
Lasciando stare il dimissionario Marino ed ammesso che egli si dimetterà, proiettandoci verso le elezioni comunali della prossima primavera, s'intravede un qui pro quo apparentemente dannoso, venefico. 
Di che parlo? Se il Movimento 5 Stelle candidasse il deputato Di Battista, avrebbe la quasi vittoria certa in mano. 
Questo movimento però si è dato delle regole.
Si, avete inteso bene: delle regole. Applicheranno quasi sicuramente il loro regolamento interno che vieta a chiunque se già eletto a qualsivoglia carica politica, di dimettersi per gareggiare in un'altra sfida elettorale. 
Pertanto Di Battista, secondo queste regole, non potrà candidarsi a Sindaco di Roma.
Apriti cielo! Tantissimi commentatori si stanno in queste ore scatenando, lanciando strali e fulmini all'accoppiata Grillo-Casaleggio!
"Perderete anche questa possibilità!"
"Di Battista vincerebbe a mani basse!"
"Siete ottusi! Non vedete ad un palmo dal naso!"
"Getterete questa occasione alle ortiche! Il treno non passerà mai più!"

Mi schiero totalmente a favore del regolamento, sapendo che il rischio di perdere le elezioni da parte del M5S omettendo il nome di Di Battista, sia enorme. 

E mi spiego: da vent'anni a questa parte è in atto, subdolamente, un meccanismo deleterio per le istituzioni, ricalcante il classico atteggiamento della malavita organizzata. Un moto silenzioso aggirante e dileggiante le regole che la società civile si costruisce per consentire una vita sociale degna di questo nome. 
L'aggiramento parte dal basso, come è ovvio: parcheggiare la macchina in zona disabili esponendo un tesserino falso, gettare la spazzatura alla cazzoecampana infischiandosene della raccolta differenziata, entrare in zona pedonale fingendo di essere un medico, saltare code e file agli sportelli trasformandosi da uomo ombra, essere ricevuti in tempi record da un primario perché si conosce il fratello dell'amico della suocera dello zio della filippina, scroccare entrate a teatri, stadi e cinema mediante amicizie, mettere biciclette sul pianerottolo fregandosene dei regolamenti condominiali, comprare abbigliamento in saldo due mesi prima grazie all'amicizia con la commessa, viaggiare gratis sui treni controllando il controllore e i suoi movimenti, trovare biglietti per eventi mondani o di spettacolo evitando code ed attese grazie al solito amico, riempendo teatri ancor prima dell'apertura delle vendite dei tagliandi, sorpassare a destra, sorpassare alla cazzo, ridere di chi paga il canone TV, insomma chi più ne ha, ne metta! 
E siamo dicevamo alle piccole cose. Ma il pensiero comune, l'adagio per il riposo intellettuale generale, parte proprio da qui, degenerando in progressive fregature per la derisione di regole, arrivando alla Madre di tutte le azioni inique, atteggiamento primordiale, l'evasione fiscale.
La degenerazione sta raggiungendo altezze inaspettate; aprendo la tv e guardando notiziari ci si accorge, oramai a malapena, di questa corsa esponenziale verso la barbarie istituzionale: assessori che mangiano, a volte si vestono anche di intimo, a sbafo presentando scontrini falsi e mortificanti la società; intrallazzi con lobbies aggiranti leggi e norme in nome del profitto e della corruttela, risa e malvagità verso i malati per una sanità che trasgredendo e fagocitando risorse comuni, lucra per gonfiare l'esercito di nullafacenti che in ogni piazza vive alla grande, facendosi pure ammirare di cotanta opulenza! 

Tutto questo per dire che le regole devono necessariamente essere rispettate, da tutti, al fine di invertire questa comune idea che tutto alla fine si aggiusta anche se si scavalcano concetti ed ordinamenti, egoisticamente. 
Dobbiamo rifar soffiare il vento giusto dei paletti inamovibili, delle prescrizioni da rispettare sempre e ovunque. Se non altro per educare le nuove generazioni ad una sana vita pubblica. 

Ed allora si! Il rischio di non vedere il Primo Cittadino del Movimento 5 Stelle insediarsi al Campidoglio è grande. Di Battista però fa benissimo a rispettare le regole! 
E quello che tormenta gli animi è un aspetto sottile ma basilare:
il Partito Democratico, famoso oramai per essere uno specialista nel non rispettare ideali, promesse e soprattutto regole, tifa per la scelta dei grillini di sottostare ai dettati regolamentari. 
Vi rendete conto dell'assurdo?
Nervosamente aspettano le scelte di altri, sperando in un rispetto delle regole, per avere speranza di ritornare al potere e riprendere il gioco nauseante ed al massacro, per rivitalizzare il mercato subdolo e convivente con la malavita organizzata, depredante risorse e giustizia, di questa capitale romana, specchio di una nazione sempre più allo sbando!
Checché ne dica Orfini e la sua faccia tipica di uno appena arrivato da Saturno! 


venerdì 9 ottobre 2015

Dedica

Dedicato a chi posta funghi di ogni tipo, facendomi venire l'acquolina in bocca.

Tiè! Ho dovuto prendere un escavatore per portarmelo a casa e ho friggerò per un mese!!! Ahahahaah!

 

Pedanty il Tentatore


Una delle pratiche più pericolose per il sottoscritto, al limite della tossicodipenza, è entrare dentro ad un iper negozio tecnologico, ad esempio Mediaworld o Unieuro.
All’interno dell’animo idealizzo di avere uno gnomo, apparentemente insignificante, che rimuginando in continuazione attua una strategia simile a quella dei potenti autoproclamatisi pacifisti che alla prima occasione costruiscono teoremi e pericoli per dissipare risorse in armi al fine di ri-satollare lobbies armigere che li hanno portati al potere, vedasi USA e nel piccolo la nostra Gianni&Pinotta, ex pacifista. 

Lo gnomo che ho soprannominato Pedanty cerca in tutti i modi di farmi entrare dentro questi luna park del byte con scuse più o meno lecite ma al limite della sfacciataggine.
Pedanty recentemente mi ha indotto ad acquistare una penna usb per caricare file di grosse dimensioni, come film o serie tv. Avevo già una pennetta da 5 Giga con me, quasi inutilizzata, e il senso di vergogna inficiatomi dal malefico gnomo, ha raggiunto vette impensabili fino a farmi sentire a disagio anche seduto al desco con pensieri innaturali del tipo “ Ahh se avessi una chiavetta più capiente potrei portarmi dietro il pesto per condirmi la pasta ovunque” o anche “ieri sera avevo una sete che se vuotavo la birra in una pennetta più grossa avrei potuto soddisfare la mia arsura!”

Questo stillicidio infimo ha innescato, alla lunga, la determinazione all'acquisto. 
Il pretesto per entrare in questi luoghi diabolici, diviene reale, irrefrenabile, inamovibile. Necessito di calze invernali? Devo comprare la pennetta! Non ho più maglioni? Idem come sopra. Cavolo, non ho più niente in frigo! Stessa risposta! 
Pedanty è assillante per via del fatto che trova serenità allorché io cado in trance d’acquisto, immerso nella smania di avere oggetti per lo più inutili. 

E allora eccomi all’uscio del tempio: entro in punta di piedi, quasi danzando il Canto del Cigno di Cecov e con indossati i paraocchi di Ribot per non farmi abbacinare dalle golosità esposte.
Chiedo ad un inserviente ove sono riposte le chiavette usb con una smania simile ad avere un attacco diarroico in un centro d'ascolto di sofferenti di stipsi. Mi guarda stranito, indicandomi lo scaffale. Mentre guardo le capienze, Pedanty inizia ad urlarmi all’altezza della giugolare:”centoventottooooo giga!!! Duecentocinquantasei!” 

Tento di soffocare queste grida e ne agguanto una da 32 Gb! 

“Cosaaaaa?!??!? Solo 32 giga??? Ma sei pazzo??? E se trovi un amico che ha “Ceneri sulla grande armata” del maestro polacco Wajda del 1965 in lingua originale? E se t’imbatti in un cinefilo che ha il cinema ungherese degli anni 70 in tasca?”

Evito di ascoltarlo, lo soffoco con mantra improvvisati, penso fermamente all'acquisto già di per sé inutile e mi avvio alla cassa, sereno e tranquillo come il comandante del Titanic prima di incontrare l’iceberg; perché lo scoglio che si erge davanti a me corre il rischio di farmi cedere con la stessa probabilità di non avere “impulsi” in un backstage della sfilata di Victoria’s Secret. 

Osservo un ragazzo di circa una trentina d’anni impegnato a provare un dispositivo, anzi il Dispositivo e passando mi blocco: la PlayStation 4 con inserito un gioco di rally. 
Che spettacolo! Una definizione dei particolari tanto perfetta che mi pare di capire che il navigatore a bordo abbia cenato con delle uova azzurre di galline araucane! La strada sembra un filmato, la fluidità del gioco simile ad una seduta su tazza dopo aver trangugiato 2 barattoli di yogurt all’avocado, i particolari della corsa tanto reali che mi sono infangato allorché il pilota in derapata ha chiuso una curva a gomito. 

Ero tanto ipnotizzato che ad un certo momento il giovane mi ha guardato quasi con disgusto, come se sospettasse una corte spietata da parte mia. Pedanty vedendo la mia attenzione, ha iniziato a dare lenza, non insistendo e quasi accompagnandomi nell’estasi. Ogni tanto emetteva impercettibili segni di approvazione, tipo “peròò!” o “fantasticaa!”. 
Ero in lotta, accanita con me stesso e stavo per capitolare. E’ arrivato per fortuna il mio Angelo custode, Nino, che insufflandomi parole serene, mi ha depressurizzato oltremodo, rendendomi presente a me stesso. 
Sono uscito contento di non aver acquistato nulla in più della chiavetta, godendo per il mormorare dello gnomo malefico, preso per il culo da tutti gli organi interni compreso il pancreas che lo sfotteva con cori da stadio e con solo un puntino luminoso e lontano acceso in cervice, l’ultimo regalo di Pedanty, una specie di monitor che avvicinatosi si è rivelato contenere lo spezzone video con la domanda ripetuta spasmodicamente dal dentista nazista dott. Szell a Dustin Hoffman ne “Il Maratoneta”.
Avete capito...vero?     

Trasmetto


Allego un pensiero di un sacerdote bergamasco, Don Luciano Locatelli. 

Un bellissimo pensiero!

Buongiorno mondo! 
Contro Gesù le provano tutte, persino l'accusa di essere al servizio di Beelzebùl: "E' in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni". Non solo bestemmiatore, non solo fuori di testa, noto frequentatore di balordi e gente di malaffare, ora anche al servizio del principe dei demoni. Quando Gesù parla della croce che ognuno deve sollevare nella vita, parla esattamente di questo: il disprezzo e il dileggio che viene quando si vive per il Regno, da figli e fratelli. Mi pare non siamo lontani da quella spazzatura che leggo nei confronti di papa Francesco, spazzatura che esce dal cuore malato di tanti sedicenti "cattolici" e fluisce nelle loro biro per arrivare fino a noi. 

Sono i colpi di coda di un sistema che ormai ha le ore contate e proprio chi crede di adoperarsi per il meglio al fine di "salvare la santa Chiesa" ne sta decretando la fine. Quando non si vuol capire il cammino che il Padre ci sta proponendo, ci si attacca a tutto, persino a quel "fumo di satana" di montiniana memoria (che tra l'altro viene citato a sproposito, fuori contesto) solo per salvaguardare le proprie posizioni retrograde e ammuffite. Mi sorge la domanda: ma chi davvero sta lavorando per Beelzebùl? Chi cerca e trova nel vangelo la sorgente di acqua fresca per mettersi a servizio dell'umanità, o chi in tutti i modi si adopera per salvaguardare un potere destinato a perire? A volte, guardando dentro le nostre comunità, ho la netta sensazione che si cerchi in tutti i modi di tornare al passato, a quel passato dove la priorità era costituita dall'osservanza rigida e indiscutibile di law & order, fattore che dava quella sicurezza che viene dal sentirsi a posto per aver fatto quel che è stato chiesto di fare. Il vangelo non è fatto per dare sicurezza e tranquillità, ma spinge sempre oltre i confini delle nostre piccole e misere vedute o, se volete, anche fuori dai confini della chiesa cattolica. Francesco ci ha ricordato che Dio non è cattolico. Questa faccenda ai piccoli monarchi di una certa chiesa non piace. Per questo sono pronti a lanciare i loro strali, ricorrendo un'ennesima volta all'accusa: "E' in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni". Noi continuiamo a camminare dietro al Maestro, annunciando il Regno: e per questo siamo disposti a dare la vita, non a prenderci quella degli altri. Un abbraccio a tutte e a tutti. 
Buona vita.

Dici BDT e non comprendi


BDT. 
Chissà che sarà mai, che cosa si cela dietro la sigla. 
Eppure è una delle cose più importanti del mondo finanziario. E' una banca speciale, quella che cura gli interessi dei ricconi planetari, un connubio di aridità culturale senza precedenti.

Byron Trott ne è il fondatore, colui che ultimamente ha aiutato la Famiglia (no, non intesa come mafia! La famiglia must di Torino, gli Agnelli che con la mafia.. va bè andiamo avanti!) a compiere l'operazione regale che ammette John e Marchionne nella Hall of Fame dei riccastri mondiali, ossia la conquista del colosso delle re-assicurazioni Partner Re per una simbolica cifra di 6,9 miliardi! 
Re- assicurazioni ossia le società assicurative a loro volta si assicurano con Partner Re che avendo liquidità e mezzi potrebbe reggere colpi enormi di sinistri, vedi ad esempio Schettino. 

BDT si è riunita recentemente a Modena! 
Lo sapevate?
C'erano i signori dell'auto ex italica ora trasvolati negli Usa e in Olanda per non pagar le tasse (che con tutto quello che gli abbiamo donato in 40 anni dovrebbero essere presi a calci per il culo.. ma questo è il mio pensiero), era presente membri del clan di Jorge Palo Lehman che controlla Burger Kig, ossia sfama giovani e meno giovani con prodotti discutibili per i nostri fegati, la famiglia della moglie del Segretario di Stato americano John Kerry, ricchissimi americanoni, gli Heinz e la famiglia Mars dal patrimonio di 80 miliardi di dollari (li spendessero in anti diarroici! Ops! Scusate, m'è scappato!)
C'era Benetton, che tra pecore, autogrill con panini merdosi venduti a 5 euro e pedaggi autostradali che gridano vendetta, s'è costruito una fortuna tale da entrare nel club. 
E c'era Lui, invitato da John: il nostro Presidente del Consiglio, arrivato a Modena con volo pagato da tutti noi. 
Che ci sarà andato a fare? 
Come saranno fisicamente questi riccastri? Uguali a noi? 
Che penseranno? Quale sarà il loro metro di paragone? 
Come si relazioneranno tra loro?
Sapranno che ci siamo anche noi su questo pianeta? 
Avranno dimestichezza con i ticket del Metro o del bus?
Gli avranno spiegato che esistono le stazioni ferroviarie e che tutte le mattine milioni di persone vengono stipate dentro ai vagoni per andare a lavorare? 
E come si sarà relazionato con loro il nostro Premier?
Avrà raccontato le solite palle? Avrà chiesto oboli in forma d'investimento per la disastrata nazione?
Umani diversamente umani, fagocitanti impegnati a crescere oltre misura, tacchini ripieni pronti a scoppiare per il dio Lucro. 
Incontrare questa razza pregiata è scopo di un Premier? Forse si, in ottica di investimenti. Forse no per un decoro politico che dovrebbe tutelare scelte e obiettivi comuni, che mal s'incontrano con questi settari di una religione d'élite atta a usare di menti e anime per onnivoramente crescere in patrimonio, in potere.
Esistesse un dialogo tra questi grandi-nani della finanza! 

Come? 
Esiste?
E allora pubblichiamolo, no?

-fvatelli, gvazie pev esseve intevvenuti a quest'agape fvatevna di noi povevi ed umili possidenti. Siamo nel Museo Fevvavi quale simbolo della nosvta appavtenenza ad un'umanità elitavia ma cavitatevole nei viguavdi di chi, inspiegabilmente, continua a viveve nella difficoltà e senza ad esempio compvavsi una mitica Vossa. Penso ai miei opevai che non vogliono acquistave modelli che, scontati, costano solo 300mila euvi. Come dite? Non ce li hanno? Come fanno a non aveve 300mila euvi? Non mi divete mica che c'è gente che non dispone di tale cifretta?

- Se posso interromperla purtroppo pare che sia così! I miei consulenti mi hanno informato che un operaio mediamente guadagna 1200 euro al mese, la cifra che io spendo in due giorni per dar da mangiare ai miei bellissimi cani.


- 1200 euro al mese? Ahhah! Quando me li trovo in tasca, li metto nel bussolotto dell'entrata! Mi da fastidio girare con questi pochi spiccioli! 


- Signori miei! Se permettete è proprio questa la piaga del mondo! Gente che non dispone di soldi, dio bonino! Io ho donato 80 euro a molti di questi e vi posso assicurare che il commercio è aumentato! 


- Cosa???? 80 euro! E come son fatti? Io, fratelli, conosco i milioni di euro. Ma 80 euro non li ho mai visti! Siete sicuri che esistano?


- Si, Si! Noi a Tovino abbiamo gente che per 80 euvo a settimana lava le scale! Ho chiesto di favmeli vedeve ma non ci sono riuscito! Ho givato tutti i civcoli tennis, i club pvivati, le saune ma niente! Non li ho visti! 


- Eppure esistono! Un mio amico mi ha detto che un suo nipote ha incontrato in aeroporto un tale che, pulendo le strade, guadagna al mese meno di mille euro!! Pazzesco! Anch'io gli ho detto di portarmi a conoscerlo ma all'Harry Bar non c'era! 


- Come fanno ad andare a mangiare da Gualtiero Marchesi?


- Mangiano da altve pavti


- Perché si può mangiare in altri luoghi? Questa è buona! Me la segno! 


- Sapete una cosa? Ieri ho scoperto che i miei domestici, ne ho 43, sono della razza uguale alla nostra!


- Nooooooo! Anche loro umani?


- Si, si ve lo giuro! Me lo ha confidato un mio amico biologo! Pensano e vivono come noi!! 


- Pazzesco amici! Quindi non siamo solo noi a vivere sul pianeta! 


- No. Dicono che siamo circa sei miliardi sulla Terra! 


- Non mi parlate di miliardi che mi eccito! 


- Scusate, apre Honk Hong! Devo investire un miliardo.


- Prego caro, fai pure. Come mai così poco?


- E sai. Sono tempi duri. 


- Ti capisco a chi lo dici. Volevo prendermi la sesta villa a Bora Bora ma è meglio di no. 


- E' un momentaccio! Occorre ridurre le spese!


- Ma lo sapete che il mio vicino di megavilla ha smesso di installare rubinetti d'oro con la manopola in madreperla? 


- Nooooo! E come fa ad aprire l'acqua? Se non c'è l'oro è impossibile fare un rubinetto!


- Li ha messi d'argento. E' un poco preoccupato per i figli biondi. Pensa che l'argento sia pericoloso e che il getto d'acqua possa contaminarli. Alla fine si è ricreduto ed ha installato un serbatoio di Levissima per far lavare i denti ai piccoli.


- Non si può star tranquilli! Che tempi!


- Signori miei! Ovvia, devo scappare che ho d'andare a Roma perché quel sindaco finalmente l'è andato via! Maremma maiala che bischero! Non faceva affari con nessuno! 


- Si ho letto qualcosa! Indescrivibile! A proposito di Roma. Quanto vuole per quella statua della Pietà di Michelangelo?


- Nulla! L'è del Papa povero! Non credo che la venda!


- Uuuuu! Non me ne parli!! Quello è pazzo! Parla di solidarietà! 


- Sol..? Cos'è una nuova preghiera?


- No!! E' una forma di aiuto agli altri, a quelli che abbiamo scoperto essere come noi!


- E quanto ci si può guadagnare con la solid... ehm! Si quella cosa lì! 


- Nulla! Anzi chi la vuol fare, deve dare soldi senza ritorno. A perdere.


- Presto!!! Sta male! Si è accasciato! Chiamate un luminare! 


- Non dovevate pronunciare quelle parole! Cribbio! Mi si è alzata la pressione anche a me! Faccio partire immediatamente il mio medico da Melbourne! 


- Calma signovi! Calma! Pavliamo di cose sevie e intevessanti. Inizio pavlandovi di come eludeve le tasse e povtave capitali in pavadisi fiscali....


- Ahhhhh! Sto meglio! Sto meglio! Decisamente...