lunedì 24 agosto 2015

Articolo sul Meeting


Allego un interessante articolo di Marco Lillo dal Fatto Quotidiano di oggi.

IL DIBATTITO "VERO" CHE IL MEETING NON FARA' MAI
di Marco Lillo

Sarebbe bello se Giorgio Vittadini spezzasse la cappa di ipocrisia che sovrasta il Meeting di CL e trovasse il coraggio di salire sul palco per pronunciare un discorso liberatorio fatto più o meno così: “Cari Maurizio Lupi, Roberto Formigoni, Frank Cavallo, Ercole Incalza, Salvatore Menolascina e Francesco Ferrara, sappiamo che siete tutti finiti nei guai per storie diverse, qualcuno indagato o arrestato e qualcuno costretto alle dimissioni senza essere indagato, come Lupi. Ebbene, noi del Meeting di CL non vi dimentichiamo. Sperando che siate tutti liberi (in tutti i sensi) e disponibili, vi chiediamo di mettere a disposizione del Meeting le vostre conoscenze.

Non stiamo parlando di sussidiarietà o religione. Con voi, cari amici, vogliamo organizzare un dibattito sui mali che uccidono il mercato libero in Italia: la corruzione, le cricche e le raccomandazioni. Con te, mio vechio amico ‘zio Frank’, alias Francesco Cavallo, potremmo parlare di lobby e turbative di gara nelle grandi opere, visto che i magistrati di Firenze ti hanno spedito ai domiciliari perché ti accusano di traffici con l’ingegnere Stefano Perotti, dal quale incassavi 8 mila euro al mese e un telefonino aziendale mentre lo aiutavi a ottenere incarichi milionari per porti, autostrade e alta velocità.

Caro amico Frank, noi non facciamo finta di non averti mai conosciuto. Non dimentichiamo che eri fino al 2012 nel consiglio dei fondatori della Fondazione della Sussidarietà da me presieduta. Né dimentichiamo che eri l’amministratore della società editoriale del ‘nostro’ settimanale Tempi e che, grazie a cotanto curriculum il ministero diretto dal caro Maurizio Lupi ti ha nominato presidente di Centostazioni, gruppo FS, nel 2014. Anche in un dibattito sulle lobby potresti dire la tua. la società di cui eri socio con il 5 per cento (Inrete Srl) ha vinto (in Ati con altre aziende) la gara per la comunicazione della Regione Lombardia per un ammontare di 40 milioni di euro.

Dopo gli arresti, hai ceduto la tua quota e non sei più presidente così Cantone ha potuto dare il via libera all’appaltone che vale 8 milioni di euro solo per gli incontri istituzionali che saranno organizzati da Inrete. Frank, ti prego, non sfilarti dal dibattito con la scusa che non sei più nella società. Noi sappiamo che Inrete è sempre in mani amiche: lo sai anche tu che l’amministratore Simone Dattoli la controlla con il 67 per cento delle quote e ha collaborato fino al 2011 con la nostra Fondazione per la Sussidarietà. Nel Meeting 2011 curò per noi il dibattito sul gioco con i cari amici di Lottomatica e Sisal. Forza Frank, forza Simone, salite insieme sul palco con me!”.

Purtroppo difficilmente Vittadini mostrerà i suoi vecchi amici di Inrete ed è un vero peccato che tra un dibattito con il gran mufti di Parigi sul futuro delle religioni e il discorso di Renzi di domani non si trovi un buco neanche all’arena Frecciarossa per far parlare l’ex presidente di Centostazioni. Non si comprende perché Vittadini voglia disperdere tanto know-how. Chi meglio di Cavallo per guidare i ragazzi che accorrono al Meeting? Frank potrebbe salire sul palco con il vecchio amico ciellino che stavolta non è stato invitato a parlare: l’ex ministro Maurizio Lupi.

Sono talmente in sintonia mistica che nell’ottobre 2013 quando Lupi vola a Londra per omaggiare Tommaso Moro a Canterbury si porta proprio Cavallo. Sarebbe bello vederli sul palco insieme a Stefano Perotti, il progettista che trovava lavoro al figlio del ministro mentre donava - tramite Cavallo - al rampollo un Rolex da 10 mila euro. Certo, non sarebbero gli oratori più indicati per parlare di povertà ma potrebbero spiegare come funzionano davvero le grandi opere. Tutti insieme potrebbe rievocare quel memorabile week-end del settembre 2013 in cui Perotti ospitò Cavallo e Lupi con consorte nella sua villa meravigliosa, resa celebre dallo spot delle calze con Julia Roberts, a Firenze. C’era anche il sottosegretario all’istruzione del Governo Renzi, Gabriele Toccafondi del Ncd. Lui al Meeting è stato invitato e potrebbe salire sul palco per una bella rimpatriata. Non potrebbe mancare in un dibattito su corruzione e grandi opere anche Ercole Incalza.

Il suo sarebbe un gran ritorno. Come dimenticare quel 23 agosto 2005, in cui Lupi a Rimini scolpiva nella storia del Meeting: “voglio ringraziare davanti a tutti una persona che ho incontrato in questi anni, un prezioso collaboratore del ministro Lunardi ma prezioso collaboratore di tutti noi. Volevo presentare e fare un applauso a Ercole Incalza che è, credo, una persona eccezionale e un patrimonio per il nostro Paese”. Può il Meeting dopo quella standing ovation dimenticare ilpadre della patria? Solo per il suo arresto o per quella casa comprata dal genero con il ‘metodo Scajola a sua insaputa’, un anno prima dell’ovazione, grazie agli assegni di Zampolini?

Insieme, Cavallo e Perotti potrebbero spiegare al Meeting perché, mentre erano intercettati, tentavano di convincere le maggiori imprese di costruzioni italiane (Astaldi, Pizzarotti, le coop rosse Cmc e Ccc e poi De Eccher, ecc..) a pagare a Inrete 5 mila euro a testa per partecipare a un incontro con tanto di cena finale al cospetto del ministro Lupi. Sul palco poi dovrebbe essere chiamata la vecchia gloria Roberto Formigoni. Al Meeting lui dovrebbe spiegare come si fa a farsi donare le vacanze ai tropici da Pierluigi Daccò per poi negare e infine ammettere anni dopo.

E come si fa a farsi donare i quadri antichi da una società della Regione, le Ferrovie Nord, per poi negare ancora. Il tutto senza arrossire. Peccato davvero che Vittadini non trovi spazioe per un dibattito così. Sarebbe l’occasione giusta per chiedere quanto ha pagato il gruppo La Cascina al Meeting per il grande stand dello scorso anno. Un altro ospite indicato per questo dibattito immaginario sarebbe il ras della Cascina, aderente alla Compagnia delle Opere, il braccio di Cl nel mondo degli affari, finito anche lui ai domiciliari nella seconda ondata di arresti di Mafia Capitale.

Si chiama Salvatore Menolascina e nel dicembre 2013 il presidente della CDOBernard Scholz per contattarlo chiedeva al solito Cavallo il numero, mentre ‘Frank’ era intercettato. Chissà di cosa dovevano parlare. Sarebbe interessante se il numero uno della Cascina raccontasse la vera storia dell’assistenza degli immigrati in Italia magari spiegando i suoi rapporti con Luca Odevaine. Con Menolascina sul palco potrebbe salire un altro esperto del ramo, anche lui finito ai domiciliari a giugno nella seconda retata di mafia capitale: l’ex vicepresidente della Cascina Francesco Ferrara.

Potrebbero spiegare insieme perché una società del gruppo Cascina ha pagato 30 mila euro più Iva a Cavallo e un’altra 10 mila euro al mese a Odevaine nel 2013. E perché, su input di Cavallo, la Cascina pagava nel 2014 i 447 euro per un volo Milano-Bari della moglie di Maurizio Lupi.

Infine potrebbero spiegare come ha fatto l’Ati guidata dalla Cascina ad aggiudicarsi - grazie a una commissione presieduta da Odevaine - l’appalto da 100 milioni di euro per il Centro rifugiati di Mineo offrendo un ribasso dell’uno per cento. Peccato che Vittadini domani non abbia tempo: alle 13 deve accogliere Renzi.

Pensiero spezzino




A volte vien da pensare che lo spezzino in partenza per isole lontane caraibiche e non, sia un po' come Zio Paperone in cerca di nichelini per strada!

Si, si , si...




E poi hanno a che fare con streghe, fattucchiere e se per caso l'inviti a cena sparisce il segnale della TV e i cellulari diventano muti! 
Per parlargli, solo in caso di estrema necessità occorre avere in tasca aglio, corni e il medaglione di Padre Pio!

domenica 23 agosto 2015

A volte...

A volte basta una pagina di giornale per spiegare tante cose. Come quella a pagamento di ieri del Corriere della Sera. Solidarietà al Premier. Cento firme per dirgli vai avanti.

Verso dove?

Sulla strada lastricata già tracciata che evidentemente cura e preserva i loro interessi.

Essendo Sbruffy anche segretario del PD, sulla carta compagine di sinistra in realtà un centro molto vicino alla destra e cultore della carta...moneta, chiunque si sarebbe aspettato firme di operai, middle class, pensionati, insegnanti e dipendenti pubblici, giovani in cerca di occupazione. Tutta quella parte del paese che, pagando regolarmente i tributi, auspica che una seria, decorosa e liberale politica illuminata, tendesse a scovare evasori e sommerso stimato in 170 miliardi di euro annui, per una equa ridistribuzione delle risorse in un'ottica di crescita democratica.

Perché deve essere chiaro un principio basilare: un partito non può raccogliere consensi da tutte le classi sociali. È impossibile che le speranze di un metalmeccanico collimino con quelle del presidente di Confindustria Squinzi, tra l'altro con i polpastrelli arrossati per i continui applausi a questo governo.

Chi troviamo allora tra i firmatari dell'appello incensante apparso sul Corriere?

Tra gli altri:

Bruno Gattai fondatore dello studio "Gattai & Minoli and Partners"


Clarice Pecori Giraldi, direttore delle vendite private di Christie's,


Vannozza Guicciardini Parravicini (non so che faccia ma dal nome non credo vada a raccogliere pomodori nel Salento)

Gaddo della Gheraldesca (anche lui non dovrebbe essere un minatore del Sulcis)


Gerolamo Caccia Dominioni, dal 2007 al 2010 amministratore delegato di Benetton.


Claudio Ceper, senior advisor di Egon Zehnder.


Guido Peregalli, Notaio


Antonio Riva, stilista di abiti da sposa.


Peter Heilbron, proprietario di Tenuta Bellafonte, un'azienda vitivinicola di Torre del Colle, un piccolo borgo in provincia di Perugia.


Termino naturalmente con la frase di Peppino: "E ho detto tutto!"

 

 

sabato 22 agosto 2015

Questa si che è una mancanza!


Pagliuzza o trave non importa! Occorre sottolineare e divulgare.
Perché a Rimini qualcuno che crede realmente nel movimento non si alza in piedi e dice che oltre a riempire cuori con alti pensieri, non sia giunto il momento di farla finita con questo connubio tra illecito ed immoralità?
Questo silenzio è veramente una MANCANZA!

Qui sotto riporto le intercettazioni, rese pubbliche, in cui si parla di una certa Cascina, cooperativa vicinissima a CL.

Luca Odevaine: ne parlo con questi dell’Arciconfraternita a Roma … con cui ho sempre lavorato qui al di Comune di Roma … e sò quelli che gestiscono il centro quello di Boccea … che il Comune gli ha affidato e tutto quanto … che c’aveva la capacità di farlo … e loro nel frattempo si erano appunto … fusi con la Cascina … per cui ho conosciuto loro gliel’ho presentati a Castiglione … e poi è nato questo … peraltro è nato e si è sviluppato poi per altri aspetti … perché loro adesso … Castiglione si è avvicinato molto a Comunione e Liberazione, insieme ad Alfano e adesso loro … Comunione e Liberazione di fatto sostiene strutturalmente tutta questa roba di Alfano e del Centro Destra …inc… Castiglione …

Stefano Bravo: Comunione e Liberazione appoggia Alfano?

Luca Odevaine:  si … stanno proprio finanziando … sono tra i principali finanziatori di tutta questa …

Stefano Bravo:  apposta regge …

Luca Odevaine:  questa roba si … e Lupi è ... (si accavallano le voci) … e si sta dentro … Lupi … (si accavallano le voci) … e infatti è il Ministro del … .del coso … delle Opere Pubbliche …

Stefano Bravo:  e si Infrastrutture …

Luca Odevaine:  Infrastrutture eh … e Castiglione fa il sottosegretario … all’Agricoltura … però … ed è il loro principale referente in Sicilia … cioè quello che poi gli porta i voti … perché poi i voti loro …inc… ce li hanno tutti in Sicilia … per cui diciamo … io gli ho messi insieme … e si è strutturata questa roba … e dopo di che … abbiamo fatto questa cosa di Mineo … e la prima gara … io ho fatto il Presidente della Commissione … e … poi c’è stata una seconda gara … e poi adesso questa è la terza praticamente … gara che si fa … e in tutte e tre io ci so stato in Commissione …

Luca Odevaine:   allora io ti spiego com’è la questione … c’è stata una fusione tra … questi due gruppi ... diciamo così … uno che è la Cascina … e l’altro … ovviamente il più piccolo … che è … adesso si chiama Domus Caritatis … che in realtà … prima era eh … l’Arciconfraternita del Santissimo Trifone … una roba del genere si chiama … che sostanzialmente era … diciamo così il braccio operativo del Vicariato …


Di Battista ci ricorda che..



"A tutti coloro che si indignano, giustamente, per i funerali sfarzosi di uno dei tanti "padrini" di Roma, chiedo gentilmente di indignarsi allo stesso modo, anzi ancor di più, per questa foto e per quel che ci comunica.
È una foto che ci dice tanto, che svela molte verità. Votiamoli via. Tutti quanti. Anche chi è sano in questo sistema basato sul ricatto e sulla corruzione marcisce in breve tempo. Questa classe dirigente, dagli Alemanno ai Marino, dai Poletti alle cooperative che fanno affari su immigrati, sull'emergenza abitativa e sulla gestione delle emergenze, va azzerata!
P.S. In questa foto c'è un'inesattezza. Ozzimo l'hanno arrestato".


Alessandro Di Battista

Domanda