mercoledì 27 maggio 2015

News dal Palazzo


Boffonchiella Bindi ha deciso di rivelarci venerdì i nomi degli impresentabili alle prossime elezioni regionali di domenica. Tutto chiaro e perfetto non fa una grinza ci mancherebbe! Ringraziamo il cielo che i nomi, già scremati, Boffonchiella non ce li dica lunedì ad urne chiuse. 
Pare infatti che un messaggero dell'Egoriferito le abbia fatto intendere che più giorni passano, più un ennesimo e futuro scranno si potrebbe avvicinare. 
Solo illazioni, per carità. Ma Boffonchiella ha stralciato vari reati dai parametri iniziali, facendo rimanere nell'elenco solo candidati in coppola e lupara in spalla, anche se qualcuno le ha fatto notare che anche costoro potrebbero essere spacciati per cacciatori.
La lotta è stata dura in commissione: ad un certo punto c'è stato qualcuno dei rottamatori che ha proposto di mettere nella lista solo coloro che avessero negli ultimi cinque anni danneggiato la Torre di Pisa con vernice spray, trattato plutonio con bande dell'Isis o prosciugato il Canal Grande a Venezia per irrigare nelle campagne vicentine. 
Boffonchiella pare essersi opposta, anche se un luccicante seggio in Europa pare le abbia fatto venire l'acquolina...

E dire che la fatica più grande di questa campagna elettorale è stata un'altra: spiegare al Premier cosa siano le elezioni! 
Dapprima c'ha provato la Boschi, avendo imparato a memoria tutto il regolamento per il voto regionale. Fatica sprecata: lo Sbruffone non ne voleva sapere. Pare s'aggirasse per Palazzo Chigi dicendo a voce alta "ma che serve spendere soldi e tempo per eleggere qualcuno? Piace la Paita? Eccoti la Liguria! Va bene De Luca? Eccoti la Campania! Signori miei, ma che ho perso tutto questo tempo per diventare Presidente del Consiglioooo?? No! Mi son preso la sedia e stop!"
A quel punto pare essere intervenuto Luca Lotti, il regista oscuro presidenziale, il quale dopo una serata passata a giocare a biliardino con il ras di Rignano, lo avrebbe convinto a lasciar svolgere questa tornata elettorale, garantendo però che sarà l'ultima.

Infine ieri sera è arrivata trafelata la Madia, spaesata più del solito, portando al Logorroico sull'Arno un kit composto dalla Settimana Enigmistica, un ipad e un riproduttore musicale con cuffiettte.
"Matteo ti ho portato l'occorrente per andare domenica da Fazio. Visto che devi star lì 20 minuti e quello tanto domande non te ne fa, credo che questo kit ti serva per ingannar il tempo!"

Non ci credo!



Nobile iniziativa del comune di Piacenza: intitolare una strada a Louis Braille, l'inventore dell'alfabeto per i non vedenti.
Il sindaco Paolo Dosi però entra di diritto nella Hall della Comicità universale.
Come vedete infatti nella foto presa da Repubblica, la location per la via da intitolare a Braille è stata particolare...

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Pronti? 

E' un vicolo cieco!!!!!!!
E purtroppo ahimè è tutto vero!!!

P.S. Sindaco, sarà mica che troppa coppa e salame alla fine rimbecilliscano? 

martedì 26 maggio 2015

In effetti a pensarci bene...



Muscoli e cazzate


Avrei voluto rimanere distaccato in questo finale di campagna elettorale.
Avrei.
Ma ieri nel corso del comizio al Limone, sul palco assieme alla Novità Vetusta e a Ciccio di Nonna Papera, l'incallito sbruffone toscano ne ha detto una delle sue, che paragonerei ad un invito di Vettel ad un padre camaldolese per assistere al Gran Premio di Montecarlo.
Cito testuale dal Secolo XIX:

-Sul palco il discorso sembra tutto un messaggio a quei compagni con i capelli bianchi che guardano al premier "rottamatore" con diffidenza:"Siamo i vostri figli" dice Renzi "Siamo il PD e siamo orgogliosi dei nostri valori, dite a chi è sfiduciato di andare a votare, anche in memoria di chi settant'anni fa ha combattuto per poterlo fare", è il richiamo alla Resistenza.

Con quale coraggio o sommo ballista ti sei permesso di scomodare i compagni veri, lottatori indomiti per la libertà?
Che c'entra il PD di oggi con la memoria della Resitenza?
Governare con Alfano, pianificare con Verdini, gettare nel fango conquiste epocali con idee da centrodestra come il triste Jobs Act , come può far venire in mente di accomunarlo con la storia partigiana, di cui tutti dovrebbero andar fieri?

Quando ho la fortuna di incontrare un baldo giovanotto di quegli anni, mi vengono i lucciconi agli occhi, perché immagino la sua tristezza nel vedere un partito ridotto ad un emporio di traffici e trame, tipiche di un partito di destra.
Penso a quelli come lui quando questo "nuovo già stantio da un pezzo", dialoga con emissari di un passato recente e nefasto retto da un puttaniere pregiudicato.

Si, conosco la fiaba!
Dobbiamo dialogare con tutti per operare cambiamenti nel Paese.
Non è vero: le nuove regole pianificate con ribaldi non possono che essere uno schiaffo alla tradizione di un partito che un tempo fu dei lavoratori.
Pertanto caro il mio egoriferito toscano: sciacquatevi la bocca prima di parlare di valori storici della sinistra. Portare rispetto a coloro che hanno sofferto per la nostra libertà. E non disturbateci con le vostre insulse fiabe per tipi alla Boschi.
Tanto non vi voto!

PS: a titolo di riferimento riporto la risposta del padre eremita di Camaldoli a Vettel: "caro figliolo, il tuo invito mi ha leggermente arrossato lo scroto (termine medico) tanto lo ritengo demenziale. In santa letizia sarebbe come se il Premier Renzi accostasse la sua coalizione ad una compagine di sinistra! Pazzesco non trovi? Pace e bene!"


Adelante!

domenica 24 maggio 2015

TV mielosa

Esce miele dalla Tv! Dopo un attimo d'incertezza, vedo che c'è Fazio che intervista il Pregiudicato.

A proposito allego la bellissima striscia di Stefano Disegni di oggi sul Fatto.



In Memoria

Voglio ricordare una grande amica scomparsa ieri notte, una persona speciale, silenziosa nella sua infinita operosità, una persona che ha vissuto la sua vita nella Fede, nella Gratuità, riuscendo a debellare ozii e stanchezze che avrebbero potuto pervaderla avendo avuto quattro splendidi figli e Nicola, il marito premuroso e sempre al suo fianco.

Voglio affidare al Blog queste parole sperando tornino utili a tanti, me compreso.

Antonietta sposata Sigismondi ci ha lasciato per entrare nella Luce di Dio. La conobbi verso il 1988 a Bocca di Magra durante la Colonia estiva del Gruppo Padre Alfonso. Ricordo alla mattina quando mi alzavo al solito all'alba per gustarne le delizie e per andare a lavorare, che la trovavo già in cucina a prepararmi il caffè. Era già attiva, credo immersa nelle preghiere mattutine. Per tanti anni a seguire ho gustato del suo Silenzio Operoso, del suo esserci sempre, del suo spargere Amore, Gioia autentica, tutto in semplicità.

Attiva e silenziosa nelle attività delle Avo ospedaliere per confortare ammalati soli, sempre presente nei viaggi a Lourdes, impegnata nella stagione estiva a Soviore ove era un punto focale per il compianto Don Sandro, Antonietta è sempre riuscita a svolgere un compito dietro le quinte, insostituibile. Ci ha donato la visibilità, l'effervescenza, la messa in pratica di tanti precetti da molti, me compreso, solo ascoltati alla domenica e con tanta difficoltà messi in pratica parzialmente.

"Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date". Questo è il suo meaviglioso riassunto terreno.

Grazie di tutto, riposa in pace e prega per noi Antonietta!

Ciao!

sabato 23 maggio 2015

Incontro


Ipercoop le Terrazze: incontro Testimoni di Geova con alle spalle cartello recitante 

"LA FINE È VICINA?"

"Scusi, possiamo intrattenerla un attimo?"

"No, perché se la fine è vicina, vado di corsa a casa a spararmi un magistrale Negroni e siccome potrebbe essere l'ultimo ci metto 2 quarti di gin!!"


Allontanandomi li ho visti rimanere in silenzio a rimirarmi. Che li abbia redenti?