Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
venerdì 27 marzo 2015
giovedì 26 marzo 2015
Amarcord
A volte musiche che ritornano risvegliano sapori mentali, sensazioni svanite ma così bene interiorizzate da rinascere ogniqualvolta una nota, un suono le riportano a galla.
Ascolto alla radio musiche pop degli anni 70-80 ed alcune riescono a vangare lo strato del tempo su emozioni intronizzate quali il ritorno a casa dopo una mattinata a scuola: il percorso, la maggiore grandezza dei marciapiedi legata alla mia statura allora microscopica, i pensieri che rinascono negli zaini, maggiormente riempiti da positività.
Le strade meno trafficate, la tranquillità del pomeriggio vissuto nel marsupio famigliare, i progetti del tempo legati al divertimento, gli amici e gli scherzi, la pienezza del vivere, pur se deficitaria di tv a colori, di canali, di trasmissioni, di serie idiote, di commenti e commentatori, di moviole, di notizie, di cellulari, di Facebook.
La pienezza era dentro di me e non la ricercavo in optional artefatti, in azioni soddisfacenti eventuali giudizi degli altri; non c’erano in giro ragazzine travestite da donne vissute, non c’era il silenzio degli altri soffocato dal rumore di musiche agghiaccianti.
Si ritornava a casa ascoltando musica dalle macchine, o fischiettate in allegria, la radio in camera nel meriggio le ripeteva ex novo.
Il cuore e soprattutto il cervello erano accesi fin dal mattino e ci governavano non lasciandoci in balia degli altri.
Altri tempi, altre sensazioni, altre emozioni.
Già!
Le emozioni...
mercoledì 25 marzo 2015
Che strano dolore!
A volte mi domando: possibile vivere in un mondo sì strano?
Facciamo guerre a dei pazzi quasi con lo scadenzario in mano e non ci curiamo del fatto che molti pazzi diventano folli per la follia del mondo cosiddetto occidentale.
Leggo che in Pakistan bambini, donne e uomini fabbricano mattoni per meno di un dollaro al giorno, lavorando dodici ore!
Mi chiedo: se poi questi sciagurati un giorno imbracciassero un fucile o si legassero in cinta esplosivo, la colpa sarà soltanto la loro?
Puntualizzo: non voglio discolpare nessuno, Isis compresa! Le atrocità compiute da questi pazzi scellerati, devono essere fermate immediatamente.
Ma esiste o no un peccato comune di noi occidentali?
Le fabbriche di morte continuano a sfornare armi sempre più tecnologiche, il mondo sperpera miliardi su miliardi per acquistare distruzione del genere umano. E nessuno fa nulla!
Che strano mondo! Che strane contrapposizioni!
La storia ci propone orchi del passato, mali assoluti, Pol Pot ed Hitler ad esempio e non ci accorgiamo di avere dittatori assetati di sangue tipo quel bastardo siriano che non voglio neppure nominare, che dovremmo sgominare, che dovremmo estirpare.
Ma la stranezza di questo mondo poggia su equilibri, alla cazzo. Putin e gli iracheni non lo vogliono defenestrare ed allora, per mezzo di becere alchimie politiche internazionali, sorrette da sfaticati pagati oro che, come nel Palazzo di vetro dell’Onu, passano il tempo a non far nulla in nome di un direttorio mondiale che in realtà non esiste, tutto si marmorizza, si ghiaccia in nome di non si sa cosa.
Che mondo strano!
Viviamo lo stesso giorno, gustiamo lo stesso sole, ci abbeveriamo alla stessa acqua ma poche migliaia di scrofe detengono un potere monetario pari a quello di due miliardi di simili. Ansimiamo ad organizzare una fornace di corruttela chiamata Expo, incentrata sul cibo, mentre un miliardo e passa di uomini e donne, non hanno di che mangiare.
Bimbi che muoiono di fame! Ogni tanto ci penso. Penso e non riesco ad immaginarmi la sofferenza di un piccolo incolpevole che arso e denutrito, combatte contro la mancanza di cibo, di risorse. Chissà che idea si farà di questo mondo strano, che penserà nei terribili momenti dell’agonia. Crederà di essere nato per sbaglio dentro ad un habitat inospitale, non vedrà il momento di terminare il Calvario, mai sospetterà che a qualche migliaio di chilometri vi siano luoghi immensi dedicati all’Acquisto nei quali vengono gettate via a sera, inimmaginabili risorse che lo sfamerebbero, che salverebbero lui ed i suoi amichetti, anche il suo paese.
Ci lasciano ogni giorno trenta mila martiri per fame. Soffrendo, gridando questa atrocità. Mentre noi siamo preoccupati per il modello nuovo di auto che tarda ad uscire. Mentre attorno a noi lucrano, rubano, edificano templi del gusto, del benessere, laser accecanti che fanno perdere bussola e soprattutto dignità, al genere umano cosiddetto avanzato.
Stranezze di un mondo che evolve, al momento pare in peggio. E’ un filo conduttore che nasce dal sempre della civiltà, dalle branchie dello strapotere di classi agiate, caste inattaccabili, cultura di morte sempre in auge.
Mondo strano il nostro!
Davvero!
martedì 24 marzo 2015
Il politico Moggi
Quindi Moggi pur colpevole se la caverà con la prescrizione, la tanto cara e amata prescrizione. Il calcio e la politica, da sempre in simbiosi, godono di privilegi che in nessun altra branchia della società puoi contemplare. Calcio alla politica e politica del calcio, nei garretti.
Simbiosi onnivora, devastante. Modelli per giovani che portano mente e cuore ad acquisire sensazioni molto vicine agli architravi delle malavite organizzate: non conta un cazzo che studi, che sei leale, che accetti la sconfitta.
Quello che realmente ha valore è vincere in ogni modo e non creando feriti. Quello che è essenziale è conoscere l'amico di un mammasantissima qualunque, per aprirti porte e possibilità, affossando colui che ancora crede che lo studio e la preparazione siano la colonna vertebrale che ti porta a trovare lavoro, ripagandoti dalle fatiche giovanili.Stolto! Cerca di farti bello da quello o da quell'altro! Passa avanti a tutti, brucia speranze, affossa progetti! Che te frega! E tu che sogni di diventare campione, che aspetti? Trangugia la pozione magica, diventa imbattibile e vedrai che all'arbitro ci pensiamo noi!
Moggi prescritto, il Puttaniere pure e per di più molte volte!
Al pensare che ci sia ancora qualcuno che anteponga Socrate ad una festa sballante, vien quasi da sorridere...
domenica 22 marzo 2015
Che silenzio!
Stride un silenzio anomalo, dettato credo da ordini di scuderia superiori. Un'assenza che si nota, un mutismo molto rumoroso e via con altri ossimori che denotano un'anomalia tutta italica.
Perché pur dopo aver contribuito a dissesti, cementificazioni inaudite, giochi di gruppo ingannatori, i sondaggi ne certificano ancora un grande vantaggio ed il conseguente bollino di coglione supremo ai liguri incapaci di vedere che questo regime a volte, avendo sprazzi democratici, permette un ricambio, una svolta, anche se l'essenza pura del consociativismo esasperato, qui molto vigente, assonna gli animi e le voglie di libertà ed induce a domandarsi, affaticati da codesti dubbi ed in forma michelangiolesca: "Lella perché non parli?"
Perché pur dopo aver contribuito a dissesti, cementificazioni inaudite, giochi di gruppo ingannatori, i sondaggi ne certificano ancora un grande vantaggio ed il conseguente bollino di coglione supremo ai liguri incapaci di vedere che questo regime a volte, avendo sprazzi democratici, permette un ricambio, una svolta, anche se l'essenza pura del consociativismo esasperato, qui molto vigente, assonna gli animi e le voglie di libertà ed induce a domandarsi, affaticati da codesti dubbi ed in forma michelangiolesca: "Lella perché non parli?"
Iscriviti a:
Commenti (Atom)


