martedì 2 settembre 2014

Ritorno


Il mio ritorno a Cassego per il gioioso evento del matrimonio di Roberta e Luca, mi ha permesso di rivedere magici luoghi, pregni di ricordi, della tipologia indelebile nel cuore. 
Ho avvertito distintamente l'eco di chi è già entrato nel Sorriso Festoso, i momenti sereni che ogni pietra, ogni legno hanno indelebilmente acquisito per rilasciarli a spot, ogniqualvolta qualcuno li cerchi. 
Quanti amici erano lì, nascosti al mondo ma resi visibili dalla Gioia! E salendo nelle camere ho avvertito che i posti accanto ai nostri non sono vuoti..solo diversamente occupati! 

Cassego per noi è un meraviglioso album di presenze, di serate memorabili, di risate colossali, di brezze mattutine, di abbracci nel cuore che nessuno mai ci porterà via. Grazie a Roberta e Luca per l'occasione donataci di poter ravvivare la brace dei ricordi. Ricordi vivi, attuali, accanto a chi ha varcato la soglia. No, no! Non vi nomino!! Potrei dimenticarmi di qualcuno!! So che ridereste, al solito! Mi luccicano un poco gli occhi ma è per il sole...che credete? 
Continuate a riempire i luoghi di ricordi, mi raccomando! 
È il combustibile di questo viaggio!

Differenze

Cambia l'aria da Roma a Napoli sul treno Frecciarossa! Arriva il controllore ed il primo ragazzo ha un biglietto di seconda e dice che tanto non sale più nessuno... controllore inflessibile e questo si alza. Poi a fianco uno che finge assieme alla compagna di aver sbagliato treno!! Presenta al controllore un Roma - Caserta di II classe, il controllore gli dice che deve far l'integrazione,72 euro. "E chi ce l'ha?" Allora gli chiede i documenti, che loro gli danno subito. Compila loro la multa, mentre passa il carrello con gli snacks. Mangiano allegramente, ben sapendo che la multa sarà aria fritta! Guardo il mio biglietto, forse con leggero sguardo da coglione, cosciente di essere entrato in una terra in cui l'assenza dello Stato ha creato doveri e regole differenti dalle mie.

Zzzzzzzzz


Come un turbine era arrivato nelle nostre case, con quella faccia un po' così che induceva alla fiducia, alla novità, alla pulizia. 
Ci aveva abbindolato meravigliosamente, con progetti, slide, velocità di promesse ed esecuzione immediata, di raggiungimento di traguardi entro pochi giorni dal proclama, che ti faceva pensare -come fa a dire queste cose se tra un mese, un solo mese potrò verificare se ciò che ha promesso, si è realizzato?-
Crescevano i consensi, la fiducia, quasi quasi s'intravedevano addirittura barlumi di ottimismo, di entusiasmo, anche se è pur vero che venendo dal Ventennio del Lestofante Puttaniere, autentico affossatore di risorse e moralità, qualunque ambasciatore del nuovo avrebbe potuto far presa sulle teste italiche. 
Lui invece correva! Era impetuoso, affascinante, iperattivo, andava dritto al cuore del problema, presentandoti una soluzione immediata... quasi immediata, diciamo, diciamo.. dietro l'angolo, a tiro di schioppo di una sola settimana d'attesa! 
Passava il tempo ed il nostro Eroe di Rignano pareva affaticarsi un po' in questa corsa verso le Promesse dietro l'angolo, con l'arrivo dei primi sacchi di sabbia, in politichese meglio conosciuti come Rimando, sempre più pesanti, ingombranti, difficili da poter spostare. 
Il consenso universale, figlio di ottanta euro, gli ha già perdonato palle spaziali enormi, da accostare a quelle lanciate anni or sono dal Pregiudicato assieme al suo lugubre partito osé, vedi alla voce Nipote!
Ora il nostro pare rallentare, impercettibilmente rallentare, spostando l'asticella più in basso, frenando leggermente, scalando di marcia. Adesso arriva il "Passo-Passo" con la sua immota diversità dai proclami al fulmicotone di non lontani mesi fa. 

Passo-Passo ... e poi un altro incontro per linee guida su la gestione del Sistema Solare, poi altri passi-passi, una risata con la Burrosa, un gelato al limone... linee guida su la copertura dell'Adriatico per avere più spazio per la coltivazione del mais e della barbabietola.... un ...rinvio delle linee guida...duemila giorni e progetti per mille anni... passo...passo...zzzzzzzzzz...    

lunedì 1 settembre 2014

Il ritorno del Faraone





E' tornato! E' tornato il Faraone!!

Grande uomo, grande sogno!

Champagne...


L'obiettivo è quello di poter cantare Champagne con Peppino! 
Partendo per Capri cercherò di svolgere questa importante missione per l'Umanità! Ho visto le previsioni e oggi pom a Napoli ci sarà mare mosso, grandine e temporali! 
Nessun lamento, nessuna imprecazione uscirà dalle mie labbra!
Anche l'insana voglia di trasformare la valigia in un kit di pronto soccorso della Protezione Civile per zone alluvionate, sta scemando poco a poco!

Se riusciremo ad arrivare da Peppino, il canto allieterà l'aere e la ristorazione famosa dell'isola renderà soave il maltempo.
Altrimenti già mi vedo in qualche pizzeria napoletana a trangugiare mezzo Km di pizza ed a riflettere sommessamente sul significato di sfiga!


"Champagne per brindare a un incontro..."


sabato 30 agosto 2014

Bleah di marca Eataly

L'amico del Fanfarone Grullo, colui che attraverso una mielosa, spocchiosa, sdolcinata attività di falsità zuccherine, sparate con quella faccia da venditore di liquirizie e dolciumi che maschera in realtà la preparazione di un colpo alla banca posta di fronte al posto di lavoro, ovvero Oscar Farinetti, che in nome di un Eataly innovativo, garante del buon cibo italico, di un rapporto con i lavoratori improntato al riconoscimento di un'occasione di crescita professionale per ambo le parti, il tutto come avvolto da un suono di violini zigani che apre l'animo di noi disastrati, raffreddati e delusi semplici umani in balia di orchi spregiudicati, al fremito del cuore che solo al pensiero di poter osare percepire che "si! Sta volta ci siamo! Farinetti è un innovatore, una persona saggia, per bene!" è fattore scatenante Exultet e Osanna liberatori, tutto ciò è una cagata pazzesca, seppur made in Eataly! È una presa per il culo da parte di chi è affamato di potere, soldi ed incensazione pubblica, con incenso Eataly, al fine di poter entrare nel Gotha imprenditoriale italico, ovvero un elenco di ribaldi dediti al gioco d'azzardo finanziario sulle spalle della gente comune sfruttata ad 800-1000 euro mensili, seppur Eataly. 

Avrei potuto scrivere solo una frase riepilogativa di quanto sopra, ovvero "Farinetti mi sta sui coglioni, profondamente sui coglioni, seppur Eataly!"

Sapere infatti che entrando in uno dei qualsiasi luoghi di perdizione del valore del soldo chiamati Eataly, si possa leggere alla parete nel Manifesto di Eataly scritto di pugno da questo birraio per astemi baffuto, la seguente frase "il denaro può allontanare dall'armonia. Bisogna sempre aver presente che il denaro è un mezzo e non un fine. Deve essere meritato" fa venir voglia di defecare dalla rabbia al centro di uno dei saloni imbonitori!

Apprendere che nel cuore dell'affarismo, Firenze, questo baffuto ingannatore riduce della metà i poveri dipendenti pagati con cifre da fame, anche se di marca Eataly, induce alla rabbia, alla constatazione di essere stati ancora presi per il culo, da questa coppia di attori navigati, Grullo&Farinetti, che sparando cazzate ed enormi fandonie, promettendo una Luna di marzapane, Eataly, scorrazzano sulle nostre teste per lasciare immoto tutto questo orripilante Sistema brigantesco, chiamato Italia, seppur di marca Eataly!

venerdì 29 agosto 2014

Un articolo da nausea



Mathilde Auvillain, giornalista francese e Stefano Liberti, giornalista italiano, firmano un servizio su Internazionale dal titolo "il lato oscuro dei pomodori italiani" che dopo la lettura ti porta a spegnere la luce, accendere la musica ed esclamare "ma che mondo di merda è mai questo?"


Riepilogo brevemente: Prince Bony è un immigrato ghaneano, trent'anni, una moglie e due figli che tra l'altro non vede da sette anni. 
Prince lavorava in Ghana, raccogliendo pomodori una risorsa unica per il paese. Decise però di far fortuna e venne in Italia: 3,5 euro per ogni cassa da 300 kg raccolta, ovvero neanche 20 euro al giorno, dormendo in casolari abbandonati, con materassi gettati a terra e qualche fornellino per cuocersi pasti da schiavi. 
Si! 
Da schiavi. 
Perché nella Capitanata, in provincia di Foggia, da dove proviene il 35% dei pomodori italiani, vige una forma acuta di schiavismo, sotto gli occhi di tutti, vescovi compresi. 


A Navrongo la terra di origine di Prince, una volta si raccoglievano pomodori alla grande! 
Ora non più. 
Perché in Ghana ora si consuma concentrato di pomodoro, scatolette che costano meno grazie ai programmi finanziari del Fondo monetario internazionale, una spelonca di ribaldi, che abbassando i dazi doganali ha permesso di far entrare nella terra di Prince, scatolette di concentrato. 

E dove viene prodotto il pomodoro in scatola? 

Anche dalle terre dove Prince si spacca la schiena, in schiavitù!!

Perché grazie ad un'altra istituzione del menga, l'Unione Europea, le aziende che producono pomodoro in scatola, oltre che a succhiare e sfruttare povera gente nei campi, riceve sussidi da Bruxelles, 34,5 euro a tonnellata, che permette loro di essere molto competitivi, con prezzi irraggiungibili dalle oramai fallite aziende del Ghana. 


Nei mercati rionali di quel paese africano, sono spariti i prodotti freschi. 
La gente vende scatolette.

Scatolette con pomodori raccolti anche in Italia, da Prince ed suoi compagni, nuovi schiavi di questo tempo, di questo mondo, palesemente di merda! 
Bleah!