Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
venerdì 22 novembre 2013
Bel Paese
Che bel paese! Che meravigliosa politica! Scendi-Letta trionfante annuncia che ci vendiamo l'argenteria! Privatizziamo parte dell'Eni, Fincantieri, Sace, Grandi Stazioni, Enav.
Come quando sei in difficoltà a Monopoli ed inizi a svendere stazioni, alberghi, case, Viale dei Giardini, Via Roma.
Normalmente a Monopoli il passo successivo a questo è la fine del gioco.
A Monopoli...
Spocchiosa
Spocchiosa, altamente irritante, simulacro della staticità di una casta inamovibile, irriguardosa dell'investitura popolare che dovrebbe generare disponibilità ad informare gli elettori di quanto fatto per loro, schivante con alterigia le domande della stampa che svolge un ruolo fondante la democrazia, con un sorriso sarcastico sempre in evidenza che a volte pare essere smerdante il popolino, con una raccolta di incarichi variegata ed infinita ai quali neanche la buonanima della Montalcini avrebbe potuto tenere testa e che dunque la configurano come una vorace accalappiatrice di poltrone, sempre in prima linea per denunciare, combattere le disparità solo a parole, recitando un copione ventennale che l'annovera nella Hall of Fame della Drammaturgia, è simbolo anch'ella di quella laida opposizione nullafacente e scempiamente collusa, lei che bignamicamente possiamo riassumere nel coacervo di sinistre contraddizioni inciucianti a nome Rosy Bindi.
Pesce
Il pesce Italia puzza, come da proverbio, dalla testa.
Il Re Monito sta disattendendo la Costituzione, la forza, la riduce ad un semplice canovaccio fine a se stesso. Impone a Scendi-Letta di salvare "AddamsFamilyCancellieri" amica dei Lestofanti Ligresti che tra l'altro ci hanno scippato 600 milioni di euro girando ancora a testa alta per il nostro paese, perché intoccabili.
Il Grullo si è piegato al diktat del Monarca da sessant'anni in politica. Non doveva farlo. Si legittima così l'articolo fondante questa miscellanea di orrori che chiamiamo Italia, il principio nascosto nelle pieghe della corruttela e dell'inganno: "L'Italia è una pseudo monarchia fondata sugli amici degli amici".
Tragedia già scritta
Prima di tutto vicinanza agli amici sardi ricordandone le vittime.
Ho vissuto a Crotone il nubifragio e mi sono reso conto di come sia immediato e fulmineo il pericolo dell'acqua. Detto questo, ora però lasciatemi sfogare l'incazzatura verso chi piange le vittime e ne è invece responsabile.
Verso chi ha permesso di asfaltare, di costruire sopra i letti dei fiumi, verso chi si è girato dall'altra parte mentre violentavano la natura per qualche busta riempita di sterco monetario. Ma soprattutto lo sdegno va a quei merdosi in cravatta che ogni tanto si ritrovano per discutere del nulla a quelle sagre internazionali nascoste dietro a nomi falsi ed altisonanti quali ad esempio il summit climatologico mondiale, dove ben sapendo che il tempo oramai si è fatto breve, programmano riduzioni di emissioni di CO2 entro il 2027 o il 2035 perchè i musi gialli, gli yankee, gli indiani e i teutonici e via via tutti gli altri, compresi noi, devono continuare a produrre per ingrassarsi fino, speriamo, a scoppiare.
Tutto questo lo condisco naturalmente con un sonoro ed ONUente vaffanculo!
Carro
Quando c'è un vincitore acclamato, vi è sempre un carro su cui salgono quelli che non sanno far altro che raccontare palle per tornaconto e per appagare l'insana arsura del potere personale.
Guardatevi intorno e ditemi se non udite già i cigolii del carro fiorentino che si muove stracolmo di gentaglia che, non avendo mai fatto una ceppa nella vita, pensa che le matite con la punta temperata nascano così in zona equatoriale!
Preghiera
O dei dell'Olimpo vi scongiuro! Fatemi incontrare un falchetto! Uno di quei giovani perdutamente innamorati del Puttaniere! Fatemeli incontrare in divisa, magari con cravatta di Marinella, profumati come bagasse, lindi, sicuri, vomitanti cazzate tramandate loro dalla Garnero! Vi scongiuro! Magari seduti ad un Caffè mentre leggono una prolusione di Capezzone! Vi prego! Che possa sentire la loro voce, i loro interessi, le aspettative riposte nelle mani del Maligno Nano! È da troppo tempo ormai che non sollevo tavolini in aria come don Camillo!
Attendo in speranza!
domenica 17 novembre 2013
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