venerdì 21 febbraio 2025

Per i beoti che si credono eruditi



“Come va?” 

1. Icaro: “Uno schianto”
2. Proserpina: “Mi sento giù”
3. Prometeo: “Mi rode”
4. Teseo: “Finché mi danno corda”
5. Edipo: “La mamma è contenta”
6. Damocle: “Potrebbe andar peggio”
7. Priapo: “Cazzi miei”
8. Ulisse: “Siamo a cavallo”
9. Omero: “Me la vedo nera”
10. Eraclito: “Va, va”
11. Parmenide: “Non va”
12. Talete: “Ho l’acqua alla gola”
13. Epimenide: “Mentirei se glielo dicessi”
14. Gorgia: “Mah!”
15. Demostene: “Difficile a dirsi”
16. Pitagora: “Tutto quadra”
17. Ippocrate: “Finché c’è la salute”
18. Socrate: “Non so”
19. Diogene: “Da cani”
20. Platone: “Idealmente”
21. Aristotele: “Mi sento in forma”
22. Plotino: “Da Dio”
23. Catilina: “Finché dura”
24. Epicuro: “Di traverso”
25. Muzio Scevola: “Se solo mi dessero una mano”
26. Attilio Regolo: “Sono in una botte di ferro”
27. Fabio Massimo: “Un momento”
28. Giulio Cesare: “Sa, si vive per i figli, e poi marzo è il mio mese preferito”
29. Lucifero: “Come Dio comanda”
30. Giobbe: “Non mi lamento, basta aver pazienza”
31. Geremia: “Sapesse, ora le dico”
32. Noè: “Guardi che mare”
33. Onan: “Mi accontento”
34. Mosè: “Facendo le corna”
35. Cheope: “A me basta un posticino al sole”
36. Sheherazade: “In breve, ora le dico”
37. Boezio: “Mi consolo”
38. Carlo Magno: “Francamente bene”
39. Dante: “Sono al settimo cielo”
40. Giovanna d’Arco: “Si suda”
41. San Tommaso: “Tutto sommato bene”
42. Erasmo: “Bene da matti”
43. Colombo: “Si tira avanti”
44. Lucrezia Borgia: “Prima beve qualcosa?”
45. Giordano Bruno: “Infinitamente bene”
46. Lorenzo de’ Medici: “Magnificamente”
47. Cartesio: “Bene, penso”
48. Berkeley: “Bene, mi sembra”
49. Hume: “Credo bene”
50. Pascal: “Sa, ho tanti pensieri…”
51. Enrico VIII: “Io bene, è mia moglie che”
52. Galileo: “Gira bene”
53. Torricelli: “Tra alti e bassi”
54. Pontormo: “In una bella maniera”
55. Desdemona: “Dormo tra due guanciali”
56. Newton: “Regolarmente”
57. Leibniz: “Non potrebbe andar meglio”
58. Spinoza: “In sostanza, bene”
59. Hobbes: “Tempo da lupi”
60. Vico: “Va e viene”
61. Papin: “Ho la pressione alta”
62. Montgolfier: “Ho la pressione bassa”
63. Franklin: “Mi sento elettrizzato”
64. Robespierre: “Cè da perderci la testa”
65. Marat: “Un bagno”
66. Casanova: “Vengo”
67. Goethe: “C’è poca luce”
68. Beethoven: “Non mi sento bene”
69. Shubert: “Non mi interrompa, per Dio”
70. Novalis: “Un sogno”
71. Leopardi: “Sfotte?”
72. Foscolo: “Dopo morto, meglio”
73. Manzoni: “Grazie a Dio, bene”
74. Sacher-Masoch: “Grazie a Dio, male”
75. Sade: “A me bene”
76. D’Alambert e Diderot: “Non si può dire in due parole”
77. Kant: “Situazione critica”
78. Hegel: “In sintesi, bene”
79. Schopenhauer: “La volontà non manca”
80. Cambronne: “Boccaccia mia”
81. Marx: “Andrà meglio”
82. Carlo Alberto: “A carte 48”
83. Paganini: “L’ho già detto”
84. Darwin: “Ci si adatta”
85. Livingstone: “Mi sento un po’ perso”
86. Nievo: “Le dirò, da piccolo”
87. Nietzsche: “Al di là del bene, grazie”
88. Mallarme’: “Sono andato in bianco”
89. Proust: “Diamo tempo al tempo”
90. Henry James: “Secondo i punti di vista”
91. Kafka: “Mi sento un verme”
92. Musil: “Così così”
93. Joyce: “Fine yes yes yes”
94. Nobel: “Sono in pieno boom”
95. Larousse: “In poche parole, male”
96. Curie: “Sono raggiante”
97. Dracula: “Sono in vena”
98. Croce: “Non possiamo non dirci in buone condizioni di spirito”
99. Picasso: “Va a periodi”
100. Lenin: “Cosa vuole che faccia?”
101. Hitler: “Forse ho trovato la soluzione”
102. Heisemberg: “Dipende”
103. Pirandello: “Secondo chi?”
104. Sotheby: “D’incanto”
105. Bloch: “Spero bene”
106. Freud: “Dica lei”
107. D’Annunzio: “Va che è un piacere”
108. Popper: “Provi che vado male”
109. Ungaretti: “Bene (a capo) grazie”
110. Fermi: “O la va o la spacca”
111. Camus: “Di peste”
112. Matusalemme: “Tiro a campare”
113. Lazzaro: “Mi sento rivivere”
114. Giuda: “Al bacio”
115. Ponzio Pilato: “Fate voi”
116. San Pietro: “Mi sento un cerchio alla testa”
117. Nerone: “Guardi che luce”
118. Maometto: “Male, vado in montagna”
119. Savonarola: “E’ il fumo che mi fa male”
120. Orlando “Scusi, vado di furia”
121. Cyrano: “A naso, bene”
122. Volta: “Più o meno”
123. Pietro Micca: “Non ha letto che è vietato fumare”
124. Jacquard: “Faccio la spola”
125. Malthus: “Cè una ressa”
126. Bellini: “Secondo la norma”
127. Lumiere: “Attento al treno!”
128. Gandhi: “L’appetito non manca”
129. Agatha Christie: “Indovini”
130. Einstein: “Rispetto a chi?”
131. Stakanov: “Non vedo l’ora che arrivi ferragosto”
132. Rubbia: “Come fisico, bene”
133. Sig.ra Riello: “Sono stufa!”
134. La Palisse: “Va esattamente nella maniera in cui va”
135. Shakespeare: “Ho un problema: va bene o non va bene?”
136. Alice: “Una meraviglia”
137. Dr. Zap: “Bene, la sai l’ultima?”
138. Verga: “Di malavoglia”
139: Heidegger: “Quante chiacchiere!”
140. Grimm: “Una favola!”

Umberto Eco 
da “Il secondo diario minimo”

Sfottò climatici




Alla fiera

 



Vi state rendendo conto?

 



Natangelo

 



Incredibile!

 



Rinvangando

 

L’angolo del buonumore
di Marco Travaglio
Si pensava che i trombettieri della vittoria ucraina e della sconfitta russa, dopo tre anni di minchiate sfuse, si prendessero una pausa per far riposare le lingue in attesa di qualcun altro da leccare. Invece restano in cattedra a spiegarci come va il mondo, visto che finora l’hanno capito così bene. Non avendo una faccia perché l’hanno persa più volte, si inerpicano sugli specchi della logica con grave sprezzo del ridicolo per sostenere le tesi più ardite. Tipo che il presidente Usa è putiniano (mancava solo lui, nella lista): “Trump marionetta di Putin” (Domani), “vicinanza ideologica” (Rep), “Donald e Vladimir, una voce sola” (Giornale), “Trump fa Putin Great Again” (Foglio), “Compagni di merende” (Riformista). O che, ora che arriva la tregua, l’Ue deve “inviare truppe a Kiev” (Nathalie Tocci, Stampa). O che l’Europa deve fare fronte comune contro gli Usa, il che sarebbe pure giusto, se non lo dicesse chi finora predicava l’azzerbinamento in nome di un fantomatico “euroatlantismo”. Manca poco che gli atlantisti scendano in piazza a bruciare la bandiera americana al grido di “Yankee go home!”.
Completa l’angolo del buonumore Francesco Verderami, noto stratega del Corriere che il 29.5.’22 vaticinava: “700 milioni al giorno per la guerra dello Zar. La Russia ha già esaurito il 70% della forza militare”, citando imprecisati “centri di analisi occidentali in possesso della Nato e dei Paesi che ne fanno parte” (me l’ha detto mio cuggino). Ora se la prende con i “terrapiattisti d’Italia”, escludendo per modestia se stesso ed eleggendo a loro “leader” Conte. Il quale “crede che la Terra sia piatta” e “riabbraccia gli amici ritrovati Trump e Putin”. Tutto perché ha constatato che perfino il presidente Usa “ammette che la Russia non poteva essere sconfitta militarmente”: ciò che i rari normodotati dicono da tre anni, beccandosi insulti à gogo. Segue una serie di scemenze da Guinness in poche righe: Conte “si scoprì pacifista quando passò all’opposizione” dopo la sfiducia a Draghi (falso: bloccò Draghi già nel febbraio 2022 sul riarmo al 2% del Pil); “autorizzò i colloqui segreti del ministro della Giustizia Usa coi nostri Servizi” (com’è noto i servizi segreti fanno i loro colloqui in diretta tv); “consentì alle truppe russe di scorazzare (sic, ndr) sul suolo italiano ai tempi del Covid” (erano medici e infermieri militari che portarono mascherine e respiratori e aiutarono l’ospedale da campo degli alpini a Bergamo, autorizzati dal ministro Guerini, che li fece scortare e li ringraziò pubblicamente; e il Copasir smentì i sospetti di spionaggio: “Missione esclusivamente in ambito sanitario con il compito di sanificare ospedali e Rsa”). In attesa di capire chi siano questi terrapiattisti, ce la spassiamo con i guerrapiattisti.