sabato 24 dicembre 2022

Strenne e imbecillità

 

Buon Carnevale
di Marco Travaglio
Gufi, rosiconi e disfattisti si rassegnino: le prime mosse del governo Meloni sono di una chiarezza e di una coerenza cristalline. Ricapitoliamo. L’“offerta congrua” per le tangenti è cancellata, quindi si possono accettare anche quelle incongrue, inferiori a 5 mila euro, purché in contanti. L’obbligo di “congruità” rimane invece per l’evasione fiscale, che per ricadere nello scudo penale non dovrà essere inferiore ai 350 milioni di dollari, se no B. si monta la testa. È abolito l’abuso d’ufficio, onde evitare che gli “occupabili” senza più reddito di cittadinanza a luglio occupino abusivamente qualche ufficio per non dormire sotto i ponti. Che, fra l’altro, potranno crollare liberamente grazie all’abolizione del Codice degli appalti, per “non disturbare chi vuol fare” precipitare i ponti. Sono altresì abrogati il Pos, il Mes, lo Spid, ma anche il Var, per arginare il giustizialismo degli arbitri che si ostinano ad annullare i gol non validi. Il ministro Nordio separa le carriere dei pm e dei giudici e riunifica quelle dei politici e dei ladri. Poi rende facoltativa l’azione penale e obbligatoria l’azione venale.
Il Superbonus edilizio passa dal 110% al 5% di tangente sull’importo dei lavori. Il divieto di cellulare è esteso dalle scuole alle carceri, così i mafiosi, non potendo più essere trasportati dalla Polizia penitenziaria, potranno finalmente muoversi con mezzi propri. Il bonus diciottenni andrà a tutti i diciottenni di età compresa fra i 19 e i 99 anni, purché sprovvisti di Pos, Spid e Rdc. Le intercettazioni e i trojan saranno vietati anche per i boss, che tanto non parlano al telefono per paura delle intercettazioni e dei trojan. Però si potranno intercettare i cinghiali per sparargli e mangiarli. B. promette pullman di trojan ai cacciatori interessati, mentre Nordio è più cauto perché le troie violano la privacy dei clienti e hanno già rovinato molte vite. Ai cittadini “sparabili”, cioè quelli sovrappeso scambiati per cinghiali e colpiti da cacciatori miopi, il signor presidente del Consiglio Giorgia Meloni fa la promessa “scritta col sangue” (il loro) che non prenderà mai il Mes. Per ridurre il rischio di incidenti di caccia nei centri città affollati dallo shopping, Nordio cancella il traffico di influenze: così gli automobilisti influenzati restano a casa. Gli occupabili non abitabili e non scaldabili sprovvisti di reddito di cittadinanza e costretti a vivere all’addiaccio in attesa della grande riforma del mercato del lavoro (“lavoro” parlando con pardòn) potranno comunque rifugiarsi sulle navi delle Ong sequestrate nei porti siciliani, dove appositi camerieri laureati con 110 e lode e incatenati serviranno loro pasti caldi a base di cinghiale. Ultim’ora: un emendamento di maggioranza approvato in extremis ribattezza il Natale “Carnevale”.

venerdì 23 dicembre 2022

Tempo di auguri

 

Affastellando le consuetudini del tempo festaiolo, non vorrei dimenticarmi di inviare a tutti voi gli auguri canonici di buone feste, non capendo ancora cosa voglia dire buone feste, anche se ovviamente a nessuno augurerei brutte feste, forse no... a qualcuno si... ma non è il momento di irritare il clima pacioso del momento. 

Buone Feste sottintende uno scenario propenso a far trascorrere momenti di serenità, conseguentemente non si confà con le zone di guerra, dove, ad esempio in Ucraina, moltissimi vivranno le buone feste in modalità terrore, avvolti dal freddo, dalla mancanza di luce, costantemente in ansia per i continui lanci di missili da parte di quel bastardo che, non me ne voglia né il momento, né il libero arbitrio, forse sarebbe l'ora che schiantasse, lui e tutti coloro che stravedono per la visione bellica di questo mondo immarcito, imbolsito, in balia di briganti dediti al losco. E non dimentichiamoci ahimè degli altri luoghi ottenebrati dalla violenza belligera, come lo Yemen assalito ed assassinato da oltre un decennio da quei gaglioffi ricchissimi che si credono in grado di comprare tutto per la casualità di essere seduti sopra all'immenso Peto della Terra; e poi i curdi decimati da quel brigante assurto a uomo di pace, incredibile! E i palestinesi segregati in terre carcerarie ed ora ancor più in pericolo per il ritorno di quel balordo del Bibi israeliano, un piccolo Trump senza alcuna dignità. E i conflitti africani oramai indirizzati all'eternità. 

Chi crede s'augura che la Luce della Grotta possa rischiarare queste tenebre oramai stantie, chi non è credente spera sempre, e non solo ora, in un mondo migliore. 

Come augurio allego una poesia di Bertolt Brecht, evocata oggi in una splendida intervista di Veltroni al Cardinal Ravasi sul Corriere della Sera. E' l'interrogarsi che manca fondamentalmente di questi tempi, lo sviscerarsi, l'illuminar se stessi per evitare il dramma depotenziante l'essenza di noi stessi, ovvero il procedere palesemente ad minchiam.

E' questo l'augurio che invio a voi e a me stesso: nelle Buone Feste ognuno capti se stesso! 

Il cambio della ruota - di Bertolt Brecht

Siedo sul ciglio della strada.

L’autista cambia la ruota.

Non mi piace il posto da cui vengo.

Non mi piace il posto in cui vado.

Perché allora guardo con impazienza

il cambio della ruota?

     

Spiace




Dispiace tanto per Kaili perché dovrà restare in carcere a Natale, essendo caduta nel classico qui pro quo che prima o poi capita a tutti: chi infatti non ha accondisceso nel corso degli anni alle richieste di un amico, consentendogli di depositare in casa sacchi di soldi, scrigni abnormi, casse contenenti pepite e smeraldi? Purtroppo Kaili si è fidata del compagno, ha chiuso un occhio agevolando una piccola Zecca domestica. Ma quello che provoca più dispiacere è la certezza che se a capo della squadra d'indagine scoperchiante il traffico di denari qatarini ci fosse stato Nordio, tutte queste scocciature sarebbero state evitate; e Kaili sarebbe partita raggiante verso qualche località dorata per festeggiare il Natale con sottofondo musicale del Marchese del Grillo: io so io e voi nun siete un c...! 
Coraggio Kaili non abbatterti! Prima o poi un Nordio o un Sisto ti soccorreranno! Jingle Bells!

Gran Paese!

 


Ragogna

 


Osho

 



L'Amaca

 

La sindrome cubitale
DI MICHELE SERRA
Non solo non siamo rimasti al freddo — almeno per adesso — ma le bollette del gas non sono arrivate ai livelli stratosferici temuti quest’estate. Le ragioni sono molteplici (quasi sempre, e per tutte le cose, le ragioni sono molteplici).
Le ha spiegate bene Luca Pagni su questo giornale. Mi permetto di aggiungerne un’altra, di ragione: la situazione attuale risulta meno grave delle previsioni perché le previsioni stesse risentivano dell’altissimo tasso di emotività del sistema mediatico nel suo complesso.
Si sa che la realtà, per quanto allarmante, ha un tasso di mediocrità che si presta molto poco al racconto avvincente.
Per rimediare a questa mediocrità, poco appetibile per il pubblico, si abusa dell’allarme (e dello spavento, e dell’emotività) come il cuoco che, fidandosi poco della pietanza così com’è, la sommerge di spezie. Se nei notiziari tivù quasi ogni notizia, ormai, èbreaking news ,è perché l’enfasi ha preso il sopravvento su qualunque altro metodo di racconto.
Allo stesso modo potremmo dire che i titoli cubitali, un tempo riservati alle notizie clamorose (è scoppiata la guerra!), nel giornalismo scritto hanno via via permeato, per capillarità, anche i titoli “normali” e le notizie “normali”. Una specie di sindrome cubitale: che ovviamente ingigantisce ogni questione, aggrava ogni ansia, non facilita la prudenza delle analisi.
Essendo veramente scoppiata la guerra, tono e volume si sono allineati alla gravità dei fatti (per altro non nuovi: ci si scanna, su questo pianeta, dall’alba dei tempi) e tutto è parso irreparabile, terrificante, e naturalmente, come si dice adesso, epocale. Ora sappiamo che Putin, da solo, non può determinare il prezzo del gas.
Lo si sapeva anche prima, ma era troppo complicato dirlo.