Che cara signora anch’ella, che per festeggiare il genetliaco dell’amato maritino, da tanti, me compreso, ricordato nelle preghiere per una fine degna del bastardo qual è, ha pensato bene di donargli una torta con un bel cappio da destinarsi ai colli palestinesi. Che bel focolare domestico. E come speriamo, noi tutti, che il futuro vi restituisca tutto quanto avete sparso in questi anni, tradotto qualcosa che al confronto le dieci piaghe d’Egitto risultino una tisana tiglio, melissa e passiflora…
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