Guardando e rimirando, dopo l'ennesima stagione insulsa, questo signore. Giorgio Aronne Furlani, che il Diavolo non se lo porti più, dopo aver sognato, annusato, assaggiato incredibili scenari - ebbene sì! Credevo nello scudo! - dopo aver dilaniato ulteriormente fegato e pancreas con impronunciabili epiteti rivolti all'Idiota Portoghese e company, che mi aggraveranno ulteriormente la fedina dell'anima, al momento instabilmente traballante, nel Purgatorio, ancora oggi in attesa di agguantare la zona Champions, ho preso una decisione che ritengo saggia e granitica: fino a quando questo menestrello rimarrà in tolda alla società, col suo sguardo irriverente verso saggezza ed intelligenza, rimarrò pedissequamente ai margini del cosiddetto progetto - di 'sta fava - voluto dal suo mentore e, ahimè, padrone della compagine rossonera, quel Cardinale che scodinzolando tra banche d'affari americane, dei successi non gli importa nulla, come ha ribadito poco tempo fa Confalonieri, pretendendo esclusivamente margini operativi e flussi di denari senza rischiar nulla, certo che pletore di coglioni come me lo asseconderanno perpetuamente nell'infausto progetto di 'sta fava di cui sopra!
Questo mollusco e la sua postura facciale mi inducono a dir cose fuori luogo che, oltre ad offenderlo, mi potrebbero costare noie giudiziarie.
Pertanto, piacendomi il Calcio, se le condizioni e le presenze non muteranno, la prossima stagione sarà solo Premier.
Di lui e della sua gentaglia che lo serve mi arriveranno labili notizie, magari ascoltando di sfuggita una tv in un bar in un momento di relax.
Serve ed è necessario in tempi di derisione come questi, mettere in pratica l'evangelico consiglio: andarsene levandosi minuziosamente pure la polvere dalle scarpe, lasciando che i morti seppelliscano i morti! (sportivamente parlando)

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